LOGIN

  

Registrati

Recupera Password


NEWSLETTER


Puoi Iscriverti o Cancellarti

STATISTICHE

Accessi totali:67

Pag. Visitate:372

Accessi di Oggi 0

Pagine di Oggi 0


Utenti Registrati: 1

L'ultimo è stato: Anadimionlus
il 01-09-2010 [16:12]


Utenti Online:1

   

 

 

 

 La Novena dei Defunti

 

 

 
 
La divozione verso le Anime del Purgatorio col raccomandarLe a Dio, acciocché Le sollevi nelle grandi pene che patiscono - e presto Le chia­mi alla Sua Gloria, è molto cara al Signore, ed insieme è molto giovevole a noi, poiché Quelle  sono Sue Eterne Spose, ed al­l'incontro sono gratissime verso chi ottiene Loro la liberazione da quel carcere, o almeno qualche sollievo nei tormenti; onde, giunte che saranno in Cielo, non si scorderanno cer­tamente di chi ha pregato per Esse. E piamente si crede che Dio palesi Loro le nostre orazioni, affinché Esse anche preghino per noi. E’ vero che Quelle  non sono in istato di pregare per , perché stanno ivi come ree soddisfacendo le Loro colpe; nondimeno, perché sono molto care a Dio, ben possono pregare per noi, ed ottenerci le Grazie. Santa Caterina di Bologna, quando voleva qualche Grazia ricorreva alle Anime del Purgatorio e, tosto, si vedeva esaudita; ed attestava che più Grazie non ottenute ricorrendo ai Santi le aveva conseguite ricorrendo alle Anime del Purgatorio. Del resto sono innumerevoli le Grazie che nar­rano i devoti aver ricevute per mezzo di queste Sante Anime. Ma se noi vogliamo il soccorso delle Loro orazioni, è giusto, anzi è dovere, che  Le soccorriamo colle nostre. Ho detto: anzi è dovere perché la Carità Cristiana richiede che noi sovveniamo i Prossimi che stanno in necessità del nostro aiuto. Ma quali Prossimi sono più bi­sognosi del nostro aiuto, se non le Anime del Purgatorio che, prive della vista di Dio, soffrono una pena maggiore di qualunque altra ? E pensiamo che ivi facilmente penano anche le Anime dei nostri genitori, o fratelli, o di altri parenti e amici, ed aspettano il nostro soccorso. Pensiamo inoltre che quelle Sante Regine non possono aiutarsi da , mentre sono in istato di debitrici delle Loro mancanze; questo pensiero deve maggiormente infiammarci a sollevarLe quanto più possiamo. Ed in ciò non solo daremo gran gusto a Dio ma ci acqui­steremo grandi meriti, e Quelle non lasceranno di ottenerci molte Gra­zie da Dio, e specialmente la salute eterna. Io giudico per certo che un'Anima, La Quale è liberata dal Purgatorio per i suffragi di qual­che divoto, giunta che è in Paradiso non lascerà di dire a Dio: “Signore, non permettete che si perda quegli che mi ha fatto venire più presto a goderVi”.   
 Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen ! 
 
Atto di Dolore
 
O Gesù, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i Tuoi castighi, e molto più perché ho offeso Te – infinitamente Buono e Degno d’essere amato sopra ogni cosa. Propongo – col Tuo Santo aiuto, di non offenderTi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, Misericordia, perdonami. Amen.  
 
Considerazione e Preghiere per la Novena
 
Raccomandiamo a Gesù Cristo ed alla Sua Santa Madre tutte le Anime del Purgatorio, e specialmente Quelle dei nostri parenti, benefat­tori, amici e nemici, e più particolarmente l'Anima di coloro per cui siamo obbligati di pregare. Ed offriamo a Dio in Loro suffragio le seguenti orazioni, considerando le grandi pene che patiscono Quelle Sante Spose di Gesù Cristo.  
 
I. Molte sono le pene che Quelle Anime patiscono; ma la maggiore è il pensiero che Esse - coi Loro peccati commessi in vita, sono state la causa dei dolori che soffrono. O Gesù Salvatore, io tante volte ho me­ritato l'inferno; che grande pena sarebbe la mia se io fossi già dannato, in pensare di avermi io stesso causata la mia dannazione ? Vi ringrazio della pazienza che avete avuto con me. Mio Dio, perchè Voi Siete Bontà Infinita, io Vi amo sopra ogni cosa e mi pento con tutto il Cuore di averVi offeso. Vi pro­metto di prima morire che mai più offenderVi; datemi Voi la Santa Perseveranza, abbiate pietà di me, ed abbiate pietà ancora di Quelle Sante Anime che ardono in quel fuoco.
O Madre di Dio, Maria, soccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.
Pater, Ave.
Quelle Figlie e Quelle Spose, che son tanto tormentate, O Gesù, ché Voi L'amate, Consolate per pietà.
 
II. L'altra pena, che molto affligge Quelle Tenere Creature, è il tempo perduto in que­sta vita, in cui potevano acquistare più me­riti pel Paradiso; e che a questa perdita non vi possono più rimediare, poiché finito il tempo della vita è finito ancora il tempo di meritare ! Ah ! Povero me, Signore, che da tanti anni vivo su questa terra, e non ho acquistato altro che meriti per l'inferno; Vi ringrazio che mi date ancora tempo di rimediare al mal fatto. Mi pento, Mio Dio così buono, di averVi dato disgusto; datemi il Vostro aiuto, acciocché la vita che mi resta la spenda solo a servirVi ed amarVi. Abbiate pietà di me, ed abbiate ancor pietà di Quelle Anime Sante che ardono nel fuoco.
O Madre di Dio, Maria, soccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.
Pater, Ave.
Quelle Figlie e Quelle Spose, che son tanto tormentate, o Gesù, ché Voi L'amate, Consolate per pietà. 
 
III. Un'altra gran pena tormenta Quelle Dolci Anime, ed è la vista spaventosa dei Loro peccati che stanno purgando. Al pre­sente - in questa vita, non si conosce la brut­tezza dei peccati, ma ben si conosce nell'altra vita; e questa è una delle maggiori pene che patiscono le Anime del Purgatorio. O Mio Dio, perché Voi siete Bontà Infi­nita, io Vi amo sopra ogni cosa e mi pento con tutto il Cuore di averVi offeso. Vi pro­metto di prima morire che mai più offender­Vi; datemi Voi la Santa Perseveranza, ab­biate pietà di me, ed abbiate pietà ancora di Quelle Dolci Anime che ardono nel fuoco.
O Madre di Dio, Maria, soccorreteLe colle VostrePotenti Preghiere.
Pater, Ave.
Quelle Figlie e Quelle Spose, che son tanto tormentate, O Gesù, ché Voi L'amate, Consolate per pietà. 
 
IV. La pena che poi affligge maggior­mente Quelle Anime, Spose di Gesù Cristo, è il pensare che in vita - con le Loro colpe, han dato disgusto a quel Dio che ora amano tanto. Alcuni  penitenti, anche su questa terra, pensando d'aver offeso un Dio così buono, sono arrivati a morire di dolore. Le Anime del Purgatorio conoscono assai più di noi quanto è amabile Dio, e Lo amano con tutte le forze; ond'è che pensando di averLo dis­gustato in vita, provano un dolore che su­pera ogni altro dolore. O Mio Dio, perché Voi siete Bontà Infinita, mi pento con tutto il Cuore di averVi offeso. Vi prometto di prima morire che mai più offenderVi; datemi la Santa Perseveranza, abbiate pietà di me, ed abbiate ancora pietà di Quelle Sante Anime che ardono nel fuoco e Vi amano con tutto il Cuore.
O Madre di Dio, Maria, soccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.
Pater, Ave.
Quelle Figlie e Quelle Spose, che son tanto tormentate, o Gesù, ché Voi L'amate, Consolate per pietà. 
 
V. Un'altra gran pena di Quelle Sorelle è lo stare in quel ruoto e patire, senza sapere quando finiranno i Loro tor­menti. Sanno bensì per certo che saranno liberate un giorno, ma l'incertezza del quan­do giungerà il fine del Loro penare è per esse un tormento ben grande. Misero me, Signore, se m'aveste mandato all'inferno ! Ivi sarei certo di non uscire più da quella carcere di tormenti. Vi amo sopra ogni cosa, Bontà Infinita, e mi pento con tutto il Cuore di averVi offeso. Vi prometto di prima morire che mai più offenderVi; da­temi Voi la Santa Perseveranza; abbiate pie­tà di me ed abbiate pietà ancora di Quelle Sante Anime che ardono nel fuoco.
O Ma­dre di Dio, Maria, soccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.
Pater, Ave.
Quelle Figlie e Quelle Spose, che son tanto tormentate, o Gesù, ché Voi L'amate, Consolate per pietà. 
 
VI. Quelle Benedette Anime quanto sono consolate dalla memoria della Passione di Gesù Cristo e del Santissimo Sacramento dell'Altare, poiché per mezzo della Passione si trovano salve e per mezzo delle Comu­nioni e delle Messe hanno ricevuto e rice­vono tante Grazie. Altrettanto, sono tormen­tate dal pensiero di essere state ingrate in vita a questi due grandi benefici dell'Amore di Gesù Cristo. O MioDio, Voi anche per me siete morto, e tante volte Vi siete dato a me nella San­tissima Comunione, ed io Vi ho pagato sempre d'ingratitudine ! Ma ora Vi amo sopra ogni cosa, mio Sommo Bene, e mi pento più che di ogni male di averVi offeso. Vi prometto di pri­ma morire che mai più offenderVi; datemi Voi la Santa Perseveranza, abbiate pietà di me ed abbiate ancora pietà di Quelle Sante Anime che ardono nel fuoco.
O Madre di Dio, Maria, soccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.
Pater, Ave.
Quelle Figlie e Quelle Spose, che son tanto tormentate, o Gesù, ché Voi L'amate, Consolate per pietà. 
 
VII. Accrescono poi la pena di Quelle Sorelle tutti i benefici particolari ricevuti da Dio, come: l'essere nate in paesi cattolici, l'essere state aspettate a penitenza e perdonate dei Loro peccati. Si, perché tutti fanno conoscere maggiormente l'ingratitu­dine che hanno usato con Dio. Ma chi più ingrato di me, o Signore ? Voi mi avete aspettato con tanta pazienza, più volte mi avete perdonato con tanto Amore, ed io - dopo tante promesse, sono tornato ad offenderVi. Dèh, non mi mandate all'inferno, dove non potrò più amarVi. Mi pento,Bontà Infinita, di averVi offeso; prometto di prima morire che mai più offenderVi. Datemi Voi la Santa Perseveranza, abbiate pietà di me, ed abbiate ancora pietà di Quelle Sante Ani­me.
O Madre di Dio, Maria, soccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.
Pater, Ave.
Quelle Figlie e Quelle Spose, che son tanto tormentate, o Gesù, ché Voi L'amate, Consolate per pietà. 
 
VIII. Di più è una pena troppo amara per Quelle Amabili Figlie il pensare che Dio - in vita, ha Loro usato tante misericordie speciali, non usate con gli altri;  ed Esse coi Loro peccati L'hanno costretto a punirLe e condannarLe all'inferno, benché poi, per Sua sola Misericordia, abbia Loro perdonato e Le abbia salvate. Eccomi, Dio Mio! Uno di que­sti ingrati sono io: ho disprezzato il Vostro Amore e Vi ho costretto a condannarmi al­l'inferno. Bontà Infinita, ora Vi amo sopra ogni cosa e mi pento con tutta l'Anima di averVi offeso. Vi prometto di prima morire che mai più offenderVi; datemi Voi la Santa Perseveranza, abbiate pietà di me, ed abbiate ancora pietà di Quelle Sante Anime che ar­dono nel fuoco.
O Madre di Dio, Maria, soc­correteLe Voi colle VostrePotenti Preghiere.
Pater, Ave.
Quelle Figlie e Quelle Spose, che son tanto tormentate, o Gesù, ché VoiL'amate, Consolate per pietà.
 
IX. Grandi, sono – insomma, tutte le pene di Quelle Creature ell’Onnipotente: il fuoco, il tedio, l'oscurità, l'incertezza del quando saranno li­berate da quel carcere; ma fra tutte, la pena maggiore di Quelle Sante Spose è lo star lontane dal Loro Magnifico Sposo, e private di vederLo. O DioMio, come ho potuto io viver tanti anni lontano da Voi e privo della Vostra Grazia ? Bontà Infinita, io Vi amo sopra ogni cosa e mi pento con tutto il Cuore di averVi offeso. Vi prometto di prima morire che mai più offenderVi; datemi la Santa Perseveran­za, e non permettete ch'io abbia a vedermi un'altra volta in disgrazia Vostra. Abbiate pietà, Vi prego, di Quelle Sante Anime; alleggerite le Loro pene, ed abbreviate il tempo del Loro esilio, chiamandoLe presto ad amarVi a Faccia a Faccia in Paradiso.
O Madre di Dio,Maria, soccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere e pregate anche per noi, che siamo ancora in pericolo di dannarci.
Pater, Ave.
Quelle Figlie e Quelle Spose, che son tanto tormentate, o Gesù, ché VoiL'amate, Consolate per pietà. 
 
(Tratto da: "Filotea per i defunti";  IMPRIMATUR: In Curia Archiep., Mediolani, die 18 octobris 1901. S. A. M. MANTEGAZZA, Ep. Famag., Vie. gen.)
 
·        Credo ........................
·        Gloria al Padre .........
·        Salve Regina ............
·        Requiem ...................
·        Angelo di Dio ............
·        Gloria a Dio ..............
 
  Preghiera 
 
O Dio, Creatore e Redentore di tutti i fedeli, concedeTe alle Anime dei Defunti l'universale remissione dei peccati. Le nostre umili Preghiere ottengano Loro il perdono che hanno sempre desiderato. Grazie Gesù, Vi amiamo e Vi adoriamo, e Vi chiediamo perdono per coloro che ci hanno lasciati e che speriamo siano vicini a Voi; e confidiamo che anche a noi un giorno - quando Vorrete, ci chiamerete e ci perdonerete, tenendoci vicini a Voi, Bene Infinito, perché noi crediamo che Voi siete Dio e ci avete salvati, sacrificandoVi sulla Croce. Grazie ! Amen
  
 A Maria Addolorata
 
O Madre, Tu hai conosciuto il dolore, ma l' hai vinto riempiendolo d'Amore. Tu hai camminato sulle orme di Gesù e non Ti sei fermata quando hai visto che andavano verso la CroceTu hai creduto che Dio è Amore.Tu hai creduto che l'Amore è Onnipotente. Tu hai creduto che la Bontà, quando è crocifissa, vince e risorge. O Madre, Tu ora pensi a noi e soffri per noi; Tu ora desideri che nasca in noi il Tuo Figlio Gesù. Aiutaci, Madre, perché noi siamo deboli nella Fede ! Prendici per mano e guidaci sulla via del Vangelo, per far fiorire di speranza ogni dolore e per cantare il Magnificat coi piccoli e gli umili di tutta la terra, nell'attesa della grande Festa del Cielo. Amen. 
 
Gesù, Giuseppe e Maria, siete la Gioia dei nostri Cuori e la Salvezza delle nostre Anime. Benediteci e accompagnateci sempre nel cammino della nostra vita terrena, finché Dio non ci chiamerà. Grazie ! Amen.  
 
Apocalisse 14 :7 «L’Angelo diceva con voce forte: “Temete Dio e rendeteGli Gloria, perché è venuta l’ora del Suo Giudizio. AdorateLo, creature del cielo e della terra, del mare e delle sorgenti d’acqua” ».
  
O Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in Cielo tutte le Anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia.  
 
Maria, Regina della Pace e della Rivelazione, prega per noi e per il mondo intero.  
 
 
Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen ! 
 
 

 

iL VANGELO DI OGGI

Nella Pagina iL VANGELO DI OGGI, sono presenti in totale 0 News.