Il Santo Vangelo del Giorno giovedì 06 giugno 2019 (2026) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’E’ Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

 

 

Dedicato a Tutte le Anime Sante Bloccate in Purgatorio, Sofferenti e Anelanti l’Amore del Cristo di Dio.

 

 

 

 

 

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In Principio Era Il Verbo, Il Verbo Era Presso Dio e Il Verbo Era Dio… E Il Verbo Si Fece Carne e Venne ad Abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo La Sua Gloria, Gloria Come di Unigenito dal Padre, Pieno di Grazia e di Verità. (Gio 1,1 e 14).

 

 

 

 

 

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All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

 

 

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Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen
Ascolta la versione in Aramaico 1 (mp3)

 

 

 

 

Fratelli e Sorelle Carissimi, col Santo Vangelo del Giorno ricordiamo la Novena per le Anime Sante Abbandonate in Purgatorio, Che tanto Bisogno Hanno delle nostre Preghiere! Esortando tutti alla Penitenza e alla privazione del superfluo, Invitando alla Carità Verso il Prossimo, rammentando che polvere eravamo e polvere ritorneremo! Un Sincero Abbraccio, in Cristo.

 

 

 

 

 

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La Novena dei Defunti

 

 

 

 

La Divozione Verso le Anime del Purgatorio col RaccomandarLe a Dio, acciocché Le Sollevi nelle Grandi Pene Che Patiscono – e Presto Le Chiami alla Sua Gloria, E’ Molto Cara al Signore, ed insieme E’ Molto Giovevole a noi, poiché Quelle  Sono Sue Eterne Spose, ed all’Incontro Sono Gratissime verso chi ottiene Loro la Liberazione da Quel Carcere, o almeno Qualche Sollievo nei Tormenti; onde, Giunte Che Saranno in Cielo, non Si Scorderanno Certamente di chi ha Pregato per Esse.   E Piamente si Crede Che Dio Palesi Loro le nostre Orazioni, affinché Preghino per noi.

E’ Vero Che Quelle  non Sono in Istato di Pregare Loro Stesse, poiché Stanno Ivi Come Ree Soddisfacendo le Proprie colpe; nondimeno, perché Sono Molto Care a Dio, Ben Possono Pregare per noi ed Ottenerci le Grazie.  Santa Caterina di Bologna, quando Voleva qualche Grazia, Ricorreva alle Anime del Purgatorio e Tosto Si Vedeva Esaudita; ed Attestava Che più Grazie, non Ottenute Ricorrendo ai Santi, Le Aveva Conseguite Ricorrendo alle Anime del Purgatorio! Del resto, Sono Innumerevoli le Grazie Che Narrano i Devoti aver Ricevuto per Mezzo di Queste Sante Anime.   Ma se noi vogliamo il Soccorso delle Loro Orazioni E’ Giusto, anzi E’ Dovere, Che  Le Soccorriamo con le nostre! Ho detto: anzi E’ Dovere perché la Carità Cristiana Richiede che noi Sovveniamo i Prossimi che Stanno in Necessità del nostro Aiuto.   Ma Quali Prossimi Sono più Bisognosi del nostro Aiuto se non le Anime del Purgatorio, Che Prive della Vista di Dio Soffrono una Pena Maggiore di qualunque altra? E pensiamo che Ivi Facilmente Penano anche le Anime dei nostri Genitori, Fratelli, o di altri Parenti e Amici, ed Aspettano il nostro Soccorso.   Pensiamo inoltre che Quelle Sante Regine non Possono Aiutarsi da Sé, mentre Sono in istato di Debitrici delle Loro mancanze; Questo Pensiero Deve Maggiormente Infiammarci a SollevarLe Quanto più possiamo.  Ed in Ciò, non solo daremo Gran Gusto a Dio, ma ci Acquisteremo Grandi Meriti, e Quelle non Lasceranno di Ottenerci Molte Grazie Da Dio, e Specialmente la Salute Eterna.  Io giudico per Certo Che un’Anima, Finalmente Liberata dal Purgatorio per i Suffragi di qualche Divoto, Giunta Che E’ in Paradiso non Lascerà di Dire a Dio: “Signore, non Permettete Che Si Perda Quegli Che Mi Ha Fatto Venire più Presto a GoderVi”.

 

 

 

 

 

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Atto di Dolore

 

 

O Gesù, mi Pento e mi dolgo con tutto il Cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i Tuoi Castighi, e molto più perché ho offeso Te – Infinitamente Buono e Degno d’Essere Amato sopra ogni cosa. Propongo – col Tuo Santo Aiuto, di non offenderTi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, Misericordia, Perdonami. Amen.

 

 

Considerazioni e Preghiere per la Novena

 

 

Raccomandiamo a Gesù Cristo ed alla Sua Santa Madre Tutte le Anime del Purgatorio, e specialmente Quelle dei nostri Parenti, Benefattori, Amici e Nemici, e più Particolarmente l’Anima di coloro per cui siamo obbligati di Pregare.   Ed Offriamo a Dio in Loro Suffragio le Seguenti Orazioni, considerando le Grandi Pene Che Patiscono Quelle Sante Spose di Gesù Cristo.

I. Molte Sono le Pene Che Quelle Anime Patiscono; ma la Maggiore E’ il Pensiero Che Esse – coi Loro peccati commessi in Vita, Sono State la causa dei dolori Che Soffrono. O Gesù Salvatore, io tante volte ho meritato l’Inferno; che Grande Pena sarebbe la mia se io fossi già dannato, in pensare di avermi io stesso causato la mia dannazione? Vi Ringrazio della Pazienza Che Avete Avuto con me. Mio Dio, perché Voi Siete Bontà Infinita, io Vi Amo Sopra ogni cosa e mi Pento con tutto il Cuore di averVi offeso. Vi Prometto di prima morire che mai più offenderVi; Datemi Voi la Santa Perseveranza, Abbiate Pietà di me, ed Abbiate Pietà ancora di Quelle Sante Anime Che Ardono in Quel Fuoco.

O Madre di Dio, Maria, SoccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.

Pater, Ave.

Quelle Figlie e Quelle Spose, Che Son tanto Tormentate, O Gesù, Ché Voi L’Amate, Consolate per Pietà.

II. L’Altra Pena, Che Molto Affligge Quelle Tenere Creature, E’ il Tempo perduto in Questa Vita, in Cui Potevano Acquistare più Meriti pel Paradiso; e che a questa perdita non vi possono più Rimediare, poiché finito il Tempo della Vita è finito ancora il Tempo di Meritare! Ah! Povero me, Signore, che da tanti Anni Vivo su Questa Terra, e non ho Acquistato altro che meriti per l’Inferno; Vi Ringrazio Che mi Date ancora Tempo di Rimediare al mal fatto. Mi Pento, Mio Dio Così Buono, di averVi dato Disgusto; Datemi il Vostro Aiuto, acciocché la Vita Che mi Resta La spenda Solo a ServirVi ed AmarVi. Abbiate Pietà di me, ed Abbiate ancor Pietà di Quelle Anime Sante Che Ardono nel Fuoco.

O Madre di Dio, Maria, SoccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.

Pater, Ave.

Quelle Figlie e Quelle Spose, Che Son tanto Tormentate, o Gesù, Ché Voi L’Amate, Consolate per Pietà.

III. Un’Altra Gran Pena Tormenta Quelle Dolci Anime, ed E’ la vista spaventosa dei Loro peccati che stanno Purgando. Al presente – in Questa Vita, non si conosce la bruttezza dei peccati, ma ben si conosce nell’Altra Vita; e Questa E’ una delle maggiori Pene che patiscono le Anime del Purgatorio.   O Mio Dio, perché Voi Siete Bontà Infinita, io Vi Amo Sopra ogni cosa e mi Pento con Tutto il Cuore di averVi offeso.   Vi Prometto di prima morire che mai più offenderVi; Datemi Voi la Santa Perseveranza, Abbiate Pietà di me, ed Abbiate Pietà ancora di Quelle Dolci Anime Che Ardono nel Fuoco.

O Madre di Dio, Maria, SoccorreteLe colle Vostre Potenti Preghiere.

Pater, Ave.

Quelle Figlie e Quelle Spose, Che Son tanto Tormentate, O Gesù, Ché Voi L’Amate, Consolate per Pietà.

IV. La Pena Che poi Affligge Maggiormente Quelle Anime, Spose di Gesù Cristo, E’ il pensare che in Vita – con le Loro colpe, Han Dato Disgusto a Quel Dio Che ora Amano Tanto. Alcuni Penitenti, anche su questa Terra, pensando d’aver offeso un Dio Così Buono, sono arrivati a morire di Dolore. Le Anime del Purgatorio Conoscono Assai più di noi Quanto E’ Amabile Dio, e Lo Amano con Tutte le Forze; ond’è che pensando di averLo Disgustato in Vita, Provano un Dolore Che Supera ogni altro Dolore. O Mio Dio, perché Voi Siete Bontà Infinita, mi Pento con Tutto il Cuore di averVi offeso. Vi Prometto di prima morire Che mai più offenderVi; Datemi la Santa Perseveranza, Abbiate Pietà di me, ed Abbiate ancora Pietà di Quelle Sante Anime Che Ardono nel Fuoco e Vi Amano con Tutto il Cuore.

O Madre di Dio, Maria, SoccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.

Pater, Ave.

Quelle Figlie e Quelle Spose, Che Son tanto Tormentate, o Gesù, Ché Voi L’Amate, Consolate per Pietà.

V. Un’Altra Gran Pena di Quelle Sorelle E’ lo Stare in Quel Ruoto e Patire, senza sapere Quando finiranno i Loro Tormenti. Sanno bensì per Certo Che Saranno Liberate un Giorno, ma l’incertezza del Quando Giungerà il Fine del Loro Penare E’ per Esse un Tormento Ben Grande. Misero me, Signore, se m’Aveste Mandato all’Inferno! Ivi sarei certo di non uscire più da quella Carcere di Tormenti. Vi Amo Sopra ogni cosa, Bontà Infinita, e mi Pento con tutto il Cuore di averVi offeso. Vi Prometto di prima morire che mai più offenderVi; Datemi Voi la Santa Perseveranza; Abbiate Pietà di me ed Abbiate Pietà ancora di Quelle Sante Anime Che Ardono nel Fuoco.

O Madre di Dio, Maria, SoccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.

Pater, Ave.

Quelle Figlie e Quelle Spose, Che Son tanto Tormentate, o Gesù, Ché Voi L’Amate, Consolate per Pietà.

VI. Quelle Benedette Anime Quanto Sono Consolate dalla Memoria della Passione di Gesù Cristo e del Santissimo Sacramento dell’Altare, poiché per Mezzo della Passione Si Trovano Salve e per Mezzo delle Comunioni e delle Sante Messe Hanno Ricevuto e Ricevono Tante Grazie. Altrettanto, Sono Tormentate dal Pensiero di Essere State ingrate in Vita a Questi due Grandi Benefici dell’Amore di Gesù Cristo. O Mio Dio, Voi anche per me Siete Morto, e Tante Volte Vi Siete Dato a me nella Santissima Comunione, ed io Vi ho pagato sempre d’ingratitudine! Ma ora Vi Amo Sopra ogni cosa, mio Sommo Bene, e mi Pento più che di ogni male di averVi offeso. Vi Prometto di prima morire che mai più offenderVi; Datemi Voi la Santa Perseveranza, Abbiate Pietà di me ed Abbiate ancora Pietà di Quelle Sante Anime Che Ardono nel Fuoco.

O Madre di Dio, Maria, SoccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.

Pater, Ave.

Quelle Figlie e Quelle Spose, Che Son tanto Tormentate, o Gesù, Ché Voi L’Amate, Consolate per Pietà.

VII. Accrescono poi la Pena di Quelle Sorelle Tutti i Benefici Particolari Ricevuti da Dio, Come: l’Essere Nate in paesi Cattolici, l’Essere State Aspettate a Penitenza e Perdonate dei Loro peccati.   Si, perché tutti fanno conoscere maggiormente l’ingratitudine Che Hanno Usato con Dio.    Ma chi più ingrato di me, o Signore? Voi mi Avete Aspettato con tanta Pazienza, più volte mi Avete Perdonato con Tanto Amore, ed io – dopo tante Promesse, sono tornato ad offenderVi.    Dèh, non mi Mandate all’Inferno, dove non potrò più AmarVi.    Mi Pento, Bontà Infinita, di averVi offeso; Prometto di prima morire che mai più offenderVi.    Datemi Voi la Santa Perseveranza, Abbiate Pietà di me, ed Abbiate ancora Pietà di Quelle Sante Anime.

O Madre di Dio, Maria, SoccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.

Pater, Ave.

Quelle Figlie e Quelle Spose, Che Son tanto Tormentate, o Gesù, Ché Voi L’Amate, Consolate per Pietà.

VIII. Di più E’ una Pena troppo amara per Quelle Amabili Figlie il pensare che Dio – in Vita, Ha Loro Usato Tante Misericordie Speciali, non Usate con gli altri; ed Esse coi Loro peccati L’Hanno Costretto a PunirLe e CondannarLe all’Inferno, benché poi, per Sua Sola Misericordia, Abbia Loro Perdonato e Le Abbia Salvate. Eccomi, Dio Mio! Uno di questi ingrati sono io: ho disprezzato il Vostro Amore e Vi ho Costretto a Condannarmi all’Inferno.    Bontà Infinita, ora Vi Amo sopra ogni cosa e mi Pento con tutta l’Anima di averVi offeso.    Vi Prometto di prima morire che mai più offenderVi; Datemi Voi la Santa Perseveranza, Abbiate Pietà di me, ed Abbiate ancora Pietà di Quelle Sante Anime Che Ardono nel Fuoco.

O Madre di Dio, Maria, SoccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere.

Pater, Ave.

Quelle Figlie e Quelle Spose, Che Son tanto Tormentate, o Gesù, Ché Voi L’Amate, Consolate per Pietà.

IX. Grandi, sono – insomma, tutte le pene di Quelle Creature dell’Onnipotente: il Fuoco, il tedio, l’oscurità, l’incertezza del quando Saranno Liberate da Quel Carcere; ma fra tutte, la Pena Maggiore di Quelle Sante Spose E’ lo Star lontane dal Loro Magnifico Sposo, e Private di vederLo. O Dio Mio, come ho potuto io Viver tanti Anni lontano da Voi e privo della Vostra Grazia? Bontà Infinita, io Vi Amo sopra ogni cosa e mi Pento con tutto il Cuore di averVi offeso. Vi Prometto di prima morire che mai più offenderVi; Datemi la Santa Perseveranza, e non Permettete Ch’io abbia a vedermi un’altra volta in Disgrazia Vostra. Abbiate Pietà, Vi Prego, di Quelle Sante Anime; Alleggerite le Loro Pene, ed Abbreviate il Tempo del Loro Esilio, ChiamandoLe Presto ad AmarVi a Faccia a Faccia in Paradiso.

O Madre di Dio, Maria, SoccorreteLe Voi colle Vostre Potenti Preghiere e Pregate anche per noi, che siamo ancora in pericolo di dannarci.

Pater, Ave.

Quelle Figlie e Quelle Spose, Che Son tanto Tormentate, o Gesù, Ché Voi L’Amate, Consolate per Pietà.

 

(Tratto da: “Filotea per i Defunti”;  Imprimatur: In Curia Archiep., Mediolani, die 18 octobris 1901. S. A. M. Mantagazza, Ep. Famag., Vie. gen.).

Preghiera

 

O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal Fuoco dell’Inferno, Porta in Cielo Tutte le Anime, Specialmente le Più Bisognose della Tua Misericordia! Maria, Regina della Pace e della Rivelazione, Prega per noi e per il mondo intero.

 

 

 

 

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Preghiera per la Benedizione del Cibo
(ormai totalmente contaminato)

 

 

 

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

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Festa Permanente del Padre Onnipotente, del Figlio nostro Signore e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

 

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Preghiera del Mattino

Salvami, Signore, Come Attraverso il Fuoco del più Esigente degli Amori, da questo Mondo presente, affinché io Sfugga alle Fiamme Eterne. Non Rinunciare a Correggermi Come un Figlio Prediletto; Fa’ Che Impari a Vivere Secondo il Tuo Cuore a Immagine di Davide, al Quale Perdonasti tutti i suoi peccati. Concedi Che la Porta della mia Anima Si Apra alla Chiamata del Povero e di colui Che Ha Bisogno di Tempo, di Attenzione o di Aiuto materiale. Fa’ Che io mi Serva di una Misura Eccessiva per Servire i miei signori, i poveri, nei Quali Tu Vieni a Visitarmi. Amen.

Dagli Atti degli Apostoli (At 22,30:23,6-11)

In Quei Giorni, [il comandante della coorte,] volendo Conoscere la Realtà dei Fatti, cioè il Motivo per cui Paolo Veniva Accusato dai Giudei, gli Fece Togliere le Catene e Ordinò che si riunissero i capi dei Sacerdoti e tutto il Sinedrio; fece Condurre giù Paolo e lo fece Comparire davanti a loro.  Paolo, sapendo che una parte era di sadducèi e una parte di farisei, disse a Gran Voce nel Sinedrio: «Fratelli, io sono fariseo, figlio di farisei; sono chiamato in Giudizio a Motivo della Speranza nella Risurrezione dei morti».  Appena ebbe Detto Questo, scoppiò una disputa tra farisei e sadducèi e l’assemblea si divise. I sadducèi infatti affermano che non c’è Risurrezione né Angeli né Spiriti; i farisei invece Professano Tutte Queste Cose. Ci fu allora un grande chiasso e alcuni scribi del partito dei farisei si alzarono in piedi e protestavano dicendo: «Non troviamo Nulla di male in quest’uomo. Forse uno Spirito o un Angelo gli ha Parlato».  La disputa si accese a tal punto che il comandante, temendo che Paolo venisse linciato da quelli, ordinò alla truppa di scendere, portarlo via e ricondurlo nella fortezza.  La Notte seguente gli Venne Accanto il Signore e Gli Disse: «Coraggio! Come hai Testimoniato a Gerusalemme le Cose Che Mi Riguardano, Così E’ Necessario Che tu Dia Testimonianza anche a Roma». Parola di Dio.

Dal Salmo 15

Proteggimi, o Dio: in Te mi Rifugio. Ho detto al Signore: «Il mio Signore Sei Tu». Il Signore E’ mia Parte di Eredità e mio Calice: nelle Tue Mani E’ la mia Vita. Benedico il Signore Che Mi Ha Dato Consiglio; anche di Notte il mio Animo mi Istruisce. Io Pongo Sempre Davanti a me il Signore, Sta alla mia Destra, non potrò vacillare. Mi Indicherai il Sentiero della Vita, Gioia Piena alla Tua Presenza, Dolcezza senza Fine alla Tua Destra.

Canto al Santo Vangelo

Alleluia, Alleluia. Siano Tutti una Cosa Sola, Come Tu, Padre, Sei in me e io in Te, perché il Mondo Creda Che Tu Mi Hai Mandato. Alleluia. 

Dal Santo Vangelo di Gesù Cristo Secondo l’Apostolo Giovanni (Gv 17,20-26)

In Quel Tempo, [Gesù, Alzàti gli Occhi al Cielo, Pregò Dicendo:] «Non Prego solo per questi, ma anche per quelli Che Crederanno in Me Mediante la loro Parola: perché Tutti siano una Sola Cosa; Come Tu, Padre, Sei in Me e Io in Te, siano anch’essi in Noi, perché il Mondo Creda Che Tu Mi Hai Mandato.  E la Gloria Che Tu Hai Dato a Me, Io l’Ho Data a loro, perché Siano una Sola Cosa Come Noi Siamo una Sola Cosa. Io in loro e Tu in Me, perché Siano Perfetti nell’Unità e il Mondo Conosca Che Tu Mi Hai Mandato e Che li Hai Amati Come Hai Amato Me.  Padre, Voglio Che quelli Che Mi Hai Dato siano anch’essi con Me Dove Sono Io, perché Contemplino la Mia Gloria, Quella Che Tu Mi Hai Dato; poiché Mi Hai Amato prima della Creazione del Mondo.  Padre Giusto, il Mondo non Ti Ha Conosciuto, ma Io Ti Ho Conosciuto, e questi Hanno Conosciuto Che Tu Mi Hai Mandato. E Io Ho Fatto Conoscere loro il Tuo Nome e Lo Farò Conoscere, perché l’Amore con il Quale Mi Hai Amato Sia in essi e Io in loro». Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Abbi Pazienza e Perdono, o Gesù, per noi ciechi, Che Stentiamo a Comprendere. Trascinaci nel Raggio della Tua Luce, Che E’ la Sola nostra Luce. Così, Ripieni di Te, Possederemo i Tuoi Occhi Già in Terra e Passeremo nel Mondo con il Tuo Cuore. E anche se i nostri occhi si chiudono alla Luce del Giorno per il Riposo della Notte, non Si Spenga in noi l’Amore, e Fa’ Che ci Risvegliamo Pronti a SeguirTi e ad AscoltarTi, per Poter Portare Te e Solo Te agli uomini del nostro Tempo. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.
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