Il Santo Vangelo del Giorno giovedì 26 luglio 2018 (2025) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’E’ Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

Dedicato ai Santi Gioacchino ed Anna – Genitori della Beata Vergine Maria, Ancella del Padre Onnipotente, Moglie di Giuseppe, Madre di Gesù e Madre nostra! Per Grazia Ricevuta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In Principio Era Il Verbo, Il Verbo Era Presso Dio e Il Verbo Era Dio… E Il Verbo Si Fece Carne e Venne ad Abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo La Sua Gloria, Gloria Come di Unigenito dal Padre, Pieno di Grazia e di Verità. (Giovanni 1,1 e 14).

 

 

 

 

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All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato.  Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

 

 

 

Fratelli e Sorelle Carissimi, col Santo Vangelo di questa giornata di luglio, accompagnati dai “Fioretti di San Pio da Pietrelcina”, Festeggiando i Santi Gioacchino ed Anna – Genitori della Beata Vergine Maria, leggiamo le Meditazioni del Santo Vangelo del Giorno, Che Focalizzano le Straordinarietà del Miracolo quotidiano della Divina Provvidenza, Cui nessuno più presta attenzione per via della continua distrazione in capo all’uomo, che non si accorge di quanto Sia invece Grande la Magnifica Opera dell’Onnipotente.   Proviamo solamente ad osservare l’Acqua, Elemento Fondamentale alla Vita, cercando di immaginarLa – se possibile, inventata dagli uomini: non v’è alcun fondamento logico in merito alle teorie della scienza, che ancora tenta di attribuirsi inutili meriti, non potendo tuttavia spiegare Quale Sia la Forza del Creato Che Ha Dato Origine a Questo “Meccanismo”, Che tutti interpretano – però, Come Vita.   Non E’ Che l’Esempio più Evidente della nostra cecità, scaturita dall’astuta strategia del demonio, che ha lasciato Credere a tutti di non esistere, convincendo anche alcuni Ministri di Gesù, in perfetta disarmonia col Dettato Cristico e con le Sacre Scritture. Non sia ciò motivo di giudizio, ma spunto di profonda riflessione, giacché il Signore Conosce Tutto e Sa – quindi, Cosa Far di noi! Pace e Bene in Terra alle Creature di Buona Volontà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fioretti di San Pio da Pietrelcina

“Manomissione di lettere”

 

 

 

 

Quando in un periodo della Sua Vita Padre Pio Era a Pietrelcina, per ragioni di salute, Aveva un carteggio col Suo Direttore Spirituale – Padre Agostino da San Marco in Lamis.   Si era però affidato alla guida immediata dell’Arciprete, don Salvatore Pannullo.   Questi, resosi conto, per Tanti Segni, di avere a che fare con un Penitente Straordinario, aveva preso delle misure di cautela per evitare che tra la gente si avessero dei disorientamenti.   Tra l’altro, aveva convenuto con Padre Pio che quando riceveva le lettere da Padre Agostino, prima di aprirle le consegnasse a lui.   Un giorno –  dunque, Padre Pio Riceve una lettera e la porta a don Salvatore.   Questi l’apre e, con sua meraviglia, vede che non c’è altro che un foglio tutto bianco.   Allora dice a Padre Pio: «Forse Padre Agostino si è sbagliato e, invece di mettere dentro la busta il foglio scritto, distrattamente ha messo un foglio in bianco».   Ma Padre Pio gli Risponde: «Padre Agostino non si è sbagliato; il foglio è scritto, ma Barbablù l’ha reso invisibile, per non farlo leggere».   Allora don Salvatore Gli dice: «Ma allora Tu Sai quello che c’è scritto qui?».   E Padre Pio: «Sì, lo so».   E Disse tutto quello che Padre Agostino Gli aveva scritto.   Don Salvatore rimase sbalordito, ma per sincerarsi della Verità, scrisse a Padre Agostino, chiedendogli se realmente avesse scritto tutto quello che Padre Pio gli Aveva Detto.   E Padre Agostino confermò tutto, punto per punto.   Un’altra volta arrivò una lettera, il foglio era scritto, ma nel bel mezzo di esso c’era una grande macchia a forma d’imbuto, di modo che non si poteva leggere quello che vi era scritto.   Questa volta don Salvatore prese l’Acqua Santa, Asperse la macchia e questa si schiarì in modo che si poté leggere quello che era stato scritto.

 

 

 

 

 

 

 

Preghiera per la Benedizione del Cibo

(ormai totalmente contaminato)

 

 

 

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

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Festa Permanente del Padre Onnipotente, del Figlio nostro Signore e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Preghiera del Mattino

Eccoci, Signore, anche Questo Mattino Davanti a Te, Che ci Hai Conservato in Questa Vita. Concedici di Restare sempre aperti alle sorprese inattese di Questo Nuovo Giorno e Dacci di Vedervi i Celesti Misteri del Tuo Amore. Fa’ Che possiamo Gustare la Beatitudine di Occhi Che Sanno Vedere e di Orecchi Che Sanno Ascoltare. Anche in Questa Giornata Intrattieni la nostra Libertà e la nostra Libertà Intrattenga Te, Nostro Dio e Padre. Amen.

Dal Libro del Profeta Geremia (Ger 2,1-3.7-8.12-13)

Mi Fu Rivolta Questa Parola del Signore: «Va’ e grida agli orecchi di Gerusalemme: Così Dice il Signore: Mi ricordo di te, dell’Affetto della tua giovinezza, dell’Amore al tempo del tuo Fidanzamento, Quando Mi seguivi nel deserto, in Terra non seminata. Israele era Sacro al Signore, la Primizia del Suo Raccolto; quanti osavano mangiarne, si rendevano colpevoli, la Sventura Si Abbatteva su di loro. Oracolo del Signore. Io vi Ho condotti in una Terra Che E’ un Giardino, perché Ne mangiaste i Frutti e i Prodotti, ma voi, appena entrati, avete contaminato la Mia Terra e avete reso una vergogna la Mia Eredità. Neppure i Sacerdoti si domandarono: “Dov’è il Signore?”. Gli esperti nella legge non Mi hanno Conosciuto, i pastori si sono ribellati contro di Me, i Profeti hanno profetato in nome di Baal e hanno seguito idoli che non aiutano. O Cieli, Siatene Esterrefatti, Inorriditi e Spaventati. Oracolo del Signore. Due sono le colpe che ha commesso il Mio Popolo: Ha abbandonato Me, Sorgente di Acqua Viva, e si è scavato cisterne, cisterne piene di crepe, che non trattengono l’Acqua». Parola di Dio.

Dal Salmo 35

E’ in Te, Signore, la Sorgente della Vita! Signore, il Tuo Amore E’ nel Cielo, la Tua Fedeltà Fino alle Nubi, la Tua Giustizia E’ Come le più alte Montagne, il Tuo Giudizio Come l’Abisso profondo.  Quanto E’ Prezioso il Tuo Amore, o Dio! Si Rifugiano gli uomini all’Ombra delle Tue Ali, si Saziano dell’Abbondanza della Tua Casa:  Tu li Disseti al Torrente delle Tue Delizie.  È in Te la Sorgente della Vita, alla Tua Luce vediamo la Luce. Riversa il Tuo Amore su chi Ti Riconosce, la Tua Giustizia sui Retti di Cuore.

Dal Santo Vangelo di Gesù Cristo Secondo l’Apostolo Matteo (Mt 13,10-17)

In Quel Tempo, i Discepoli Si Avvicinarono a Gesù e Gli Dissero: «Perché a loro Parli con Parabole?».  Egli Rispose Loro: «Perché a voi E’ Dato Conoscere i Misteri del Regno dei Cieli, ma a loro non E’ Dato. Infatti a colui che ha, Verrà Dato e Sarà nell’Abbondanza; ma a colui che non ha, Sarà Tolto anche quello che ha. Per Questo a loro Parlo con Parabole: perché guardando non vedono, Udendo non ascoltano e non comprendono. Così Si Compie per loro la Profezia di Isaia Che Dice: udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il Cuore di questo Popolo E’ Diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il Cuore e non si Convertano e Io li Guarisca! Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In Verità Io vi Dico: molti Profeti e molti Giusti hanno Desiderato Vedere Ciò Che voi Guardate, ma non Lo videro, e Ascoltare Ciò Che voi Ascoltate, ma non Lo ascoltarono!». Parola del Signore. 

Preghiera della Sera

Ti Rendiamo Grazie, o Signore, perché Attraverso il Dono della Figliolanza Tu Poni accanto a noi il Sostegno e la Compagnia di tanti Fratelli nell’Unica Fede. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

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