Il Santo Vangelo del Giorno mercoledì di Santo Stefano 26 dicembre 2018 (2025) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’E’ Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

 

 

Poiché “Il Potere di Cristo Espelle l’originaria causa di ogni male”, dedichiamo l’intero mese di dicembre alla Divina Misericordia di Gesù Salvatore, perché Conceda il Perdono a Tutte le Anime Abbandonate in Purgatorio, Private della Diffusa e Salvifica Preghiera di noi Figli di quaggiù. Per Grazia Ricevuta.

 

 

 

 

 

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All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato.  Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

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Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

 

 

 

 

Buona Giornata a tutti! Col Santo Vangelo, leggiamo nuovamente oggi il Discorso di Papa Francesco, Argomentazione Articolata sul Ritorno di Gesù Cristo! Questo Aspetto della Vita Spaventa coloro che si sono ormai adagiati sugli allori, sul consolidato, sulle normalità quotidiane, poiché han dimenticato che nulla ci appartiene, men che meno i Fanciulli che abbiamo finanche Generato.   Infatti, il Signore ci Rammenta Che alla Fine dei Tempi della Terra, Cosa da non confondersi con il Giudizio Universale, Verrà Egli Stesso a Prelevar coloro che avran Zappato la Vigna Celeste senza soste, che non avranno dimenticato che siamo Stati Inviati quaggiù con il Preciso scopo di Servire alla Causa, di Sostenere – cioè, Quei Valori Indispensabili alla Elevazione dell’Animo, Fortificando lo Spirito e mortificando la materia.   V’è tanta tristezza nel vedere le genti attaccate alle cose e protese all’apparenza, terrorizzate per la propria salute fisica, pignole per un nonnulla e tronfie delle loro performance umane, mentre – usando il Prossimo, dimenticano il Resto e l’Umiltà – Ch’E’ Son la Vita Vera.   Cari Fratelli e Sorelle, gli esempi negativi son davvero molti e tutti fomentati dalle bugie del demonio, che confonde i Cuori di coloro che ritengono d’aver capito persino Dio! Anche per questo, basterà comportarsi in modo contrario alle stravaganze che notiamo, purché il nostro osservare non si limiti alla sterile critica, ma all’Aiuto e senza giudicare, poiché Prerogativa del Salvatore nostro, Gesù Cristo.   Un Fraterno Abbraccio, in Dolce Compagnia del Caro e Festeggiato Santo Stefano – Primo Martire della Storia Cristiana.

 

 

 

 

 

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Papa Francesco

Udienza Generale

(Piazza San Pietro Mercoledì, 24 aprile 2013)

 

 

Cari Fratelli e Sorelle, buongiorno!   Nel Credo, noi Professiamo Che Gesù «di Nuovo Verrà nella Gloria per Giudicare i Vivi e i morti».

 

 

La storia umana ha inizio con la Creazione dell’Uomo e della Donna a Immagine e Somiglianza di Dio e Si Chiude con il Giudizio Finale di Cristo.   Spesso si dimenticano Questi Due Poli della storia, e soprattutto la Fede nel Ritorno di Cristo e nel Giudizio Finale a volte non E’ così Chiara e Salda nel Cuore dei Cristiani.   Gesù, Durante la Vita pubblica, Si E’ Soffermato spesso sulla Realtà della Sua Ultima Venuta.   Oggi vorrei riflettere su tre Testi Evangelici Che ci Aiutano ad Entrare in Questo Mistero: Quello delle dieci Vergini, Quello dei Talenti e Quello del Giudizio Finale.   Tutti e tre Fanno parte del Discorso di Gesù sulla Fine dei Tempi, nel Vangelo di San Matteo.

Anzitutto ricordiamo che, con l’Ascensione, il Figlio di Dio Ha Portato Presso il Padre la nostra Umanità da Lui Assunta e Vuole Attirare tutti a Sé, Chiamare tutto il mondo ad essere accolto Tra Le Braccia Aperte di Dio, affinché, alla Fine della Storia, l’Intera Realtà Sia Consegnata al Padre.   C’è, però, questo “Tempo Immediato” tra la Prima Venuta di Cristo e l’Ultima, Che E’ Proprio il Tempo Che stiamo Vivendo.   In Questo Contesto del “Tempo Immediato” Si Colloca la Parabola delle dieci Vergini (cfr Mt 25,1-13).   Si tratta di dieci Ragazze Che Aspettano l’Arrivo dello Sposo, ma Questi Tarda ed Esse si Addormentano.   All’Annuncio Improvviso Che lo Sposo Sta Arrivando, tutte si preparano ad accoglierLo, ma mentre cinque di Esse, Sagge, Hanno Olio per Alimentare le Proprie Lampade, le altre, stolte, restano con le Lampade spente perché non ne hanno; e mentre lo cercano Giunge lo Sposo e le vergini stolte trovano chiusa la Porta Che Introduce alla Festa Nuziale.   Bussano con insistenza, ma ormai è troppo tardi, lo Sposo Risponde: “non vi Conosco”.   Lo Sposo E’ il Signore, e il Tempo di Attesa del Suo Arrivo E’ il Tempo Che Egli ci Dona, a tutti noi, con Misericordia e Pazienza, prima della Sua Venuta Finale; E’ un Tempo di Vigilanza; Tempo in Cui dobbiamo tenere Accese le Lampade della Fede, della Speranza e della Carità, in Cui Tenere Aperto il Cuore al Bene, alla Bellezza e alla Verità; Tempo da Vivere Secondo Dio, poiché non conosciamo né il Giorno, né l’Ora del Ritorno di Cristo.    Quello Che ci E’ Chiesto E’ di Essere Preparati all’Incontro – Preparati ad un Incontro, ad un bell’Incontro, l’Incontro con Gesù -, Che Significa Saper Vedere i Segni della Sua Presenza, Tenere Viva la nostra Fede, con la Preghiera, con i Sacramenti, Essere Vigilanti per non Addormentarci, per non Dimenticarci di Dio.    La Vita dei Cristiani Addormentati E’ una Vita triste, non E’ una Vita Felice.   Il Cristiano dev’essere Felice, la Gioia di Gesù. Non Addormentarci! La Seconda Parabola, Quella dei Talenti, ci Fa Riflettere sul Rapporto tra come impieghiamo i Doni Ricevuti Da Dio e il Suo Ritorno, in Cui ci Chiederà Come Li abbiamo Utilizzati (cfr Mt 25,14-30). Conosciamo Bene la Parabola: prima della Partenza, il Padrone Consegna ad ogni Servo Alcuni Talenti, affinché Siano Utilizzati Bene Durante la Sua Assenza.   Al primo Ne Consegna Cinque, al secondo Due e al terzo Uno.   Nel Periodo di Assenza, i Primi due servi Moltiplicano i Loro Talenti – Queste Sono Antiche Monete -, mentre il Terzo preferisce sotterrare il Proprio e consegnarLo Intatto al Padrone.

Al Suo Ritorno, il Padrone Giudica il Loro Operato: Loda i Primi Due, mentre il Terzo Viene Cacciato fuori nelle tenebre, perché ha tenuto nascosto per paura il Talento, chiudendosi in se stesso.   Un Cristiano che si chiude in se stesso, che nasconde tutto Quello Che il Signore gli Ha Dato E’ un Cristiano… non E’ Cristiano! E’ un Cristiano Che non Ringrazia Dio per Tutto Quello Che gli Ha Donato! Questo ci dice che l’Attesa del Ritorno del Signore E’ il Tempo dell’Azione – noi siamo nel Tempo dell’Azione -, il Tempo in Cui Mettere a Frutto i Doni di Dio non per noi stessi, ma per Lui, per la Chiesa, per gli Altri, il Tempo in Cui Cercare sempre di Far Crescere il Bene nel mondo.   E in particolare in Questo Tempo di crisi, oggi, è Importante non chiudersi in se stessi, sotterrando il proprio Talento, le proprie Ricchezze Spirituali, Intellettuali, Materiali, Tutto Quello Che il Signore ci Ha Dato, ma aprirsi, essere Solidali, essere Attenti all’Altro.   Nella piazza, ho visto che ci sono molti giovani: è vero, questo? Ci sono molti giovani? Dove sono? A voi, che siete all’Inizio del Cammino della Vita, chiedo: Avete pensato ai Talenti Che Dio vi Ha Dato? Avete pensato a come potete metterLi a Servizio degli Altri? Non sotterrate i Talenti! Scommettete su Ideali Grandi, Quegli Ideali Che Allargano il Cuore, Quegli Ideali di Servizio Che Renderanno Fecondi i vostri Talenti.

La Vita non ci E’ Data perché La conserviamo gelosamente per noi stessi, ma ci E’ Data perché La Doniamo.   Cari Giovani, abbiate un Animo Grande! Non abbiate paura di Sognare Cose Grandi! Infine, una Parola sul Brano del Giudizio Finale, in Cui Viene Descritta la Seconda Venuta del Signore, Quando Egli Giudicherà tutti gli Esseri Umani, Vivi e morti (cfr Mt 25,31-46).   L’Immagine Utilizzata dall’Evangelista E’ Quella del Pastore Che Separa le Pecore dalle capre.   Alla Destra Sono Posti Coloro Che Hanno Agito Secondo la Volontà di Dio, Soccorrendo il Prossimo Affamato, Assetato, Straniero, Nudo, Malato, Carcerato – ho detto “Straniero”: penso a tanti Stranieri Che Sono qui nella Diocesi di Roma: cosa facciamo per Loro? – mentre alla sinistra vanno coloro che non hanno Soccorso il Prossimo.   Questo ci Dice Che noi Saremo Giudicati da Dio sulla Carità, su Come Lo Avremo Amato nei nostri Fratelli, specialmente i più Deboli e Bisognosi.   Certo, dobbiamo sempre tenere Ben presente che noi Siamo Giustificati, Siamo Salvati per Grazia, per un Atto di Amore Gratuito di Dio Che Sempre ci Precede; da soli non possiamo fare nulla.   La Fede E’ Anzitutto un Dono Che noi Abbiamo Ricevuto.   Ma per Portare Frutti, la Grazia di Dio Richiede sempre la nostra Apertura a Lui, la nostra Risposta Libera e Concreta.   Cristo Viene a Portarci la Misericordia di Dio Che Salva.   A noi E’ Chiesto di Affidarci a Lui, di Corrispondere al Dono del Suo Amore con una Vita Buona, Fatta di Azioni Animate dalla Fede e dall’Amore.   Cari Fratelli e Sorelle, Guardare al Giudizio Finale non ci Faccia mai Paura; ci Spinga piuttosto a Vivere Meglio il Presente.   Dio ci Offre con Misericordia e Pazienza Questo Tempo affinché Impariamo ogni Giorno a RiconoscerLo nei Poveri e nei Piccoli, ci Adoperiamo per il Bene e Siamo Vigilanti nella Preghiera e nell’Amore.   Il Signore, al termine della nostra Esistenza e della Storia, Possa Riconoscerci Come Servi Buoni e Fedeli.   Grazie.

© Copyright 2013 – Libreria Editrice Vaticana

Giovanni 14:27

“Vi lascio La Pace, La Mia Pace Che Io vi Do, non come La dà il mondo, Io La Do a voi. Il vostro Cuore non Sia turbato e non Si sgomenti”.

 

 

 

 

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Preghiera per la Benedizione del Cibo

(ormai totalmente contaminato)

 

 

 

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

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Festa Permanente del Padre Onnipotente, del Figlio nostro Signore e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

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Preghiera del Mattino

Padre Nostro! Voglio Vivere Questo Giorno Come Tuo Vero Figlio. Perché so Che Tu Sei mio Padre, e Che Mi Ami; Guardami e Amami Come il Tuo Proprio Figlio. Il Tuo Amore Cambierà il mio Cuore, Lo Renderà più Simile a Quello del Tuo Figlio Unigenito e Tu Potrai Amare in me Quello Che Ami in Lui. Con Lui, per Lui, ed in Lui Voglio DarTi tutto l’Onore, la Lode e la Riconoscenza Che Tu Meriti. Il Tuo Figlio mi Ispira Questa Preghiera all’Alba di Questo Nuovo Giorno. Sono Sicuro Che sarà Ascoltata perché Gesù Te La Presenta e Tu Stesso Mi Conosci e Mi Ami. Amen.

Dagli Atti degli Apostoli (At 6,8-10.7,54-59)

In quei Giorni, Stefano, Pieno di Grazia e di Potere, Faceva Grandi Prodigi e Miracoli tra il popolo.   Sorsero allora alcuni della sinagoga detta dei “liberti” comprendente anche i Cirenèi, gli Alessandrini e altri della Cilicia e dell’Asia, a disputare con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla Sapienza Ispirata con Cui Egli Parlava.   All’udire Queste Cose, fremevano in Cuor loro e digrignavano i denti contro di Lui.   Ma Stefano, Pieno di Spirito Santo, Fissando gli Occhi al Cielo, Vide la Gloria di Dio e Gesù Che Stava alla Sua Destra e Disse: “Ecco, io contemplo i Cieli Aperti e il Figlio dell’Uomo Che Sta alla Destra di Dio“.    Proruppero allora in grida altissime turandosi gli orecchi; poi si scagliarono tutti insieme contro di Lui, Lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarLo.    E i testimoni deposero il loro mantello ai piedi di un Giovane, chiamato Saulo.   E così lapidavano Stefano mentre Pregava e Diceva: “Signore Gesù, Accogli il mio Spirito“. Parola di Dio.

Dal Salmo 30

“Sii per Me la Rupe Che Mi Accoglie, la Cinta di Riparo Che Mi Salva.   Tu Sei la Mia Roccia e il Mio Baluardo, per il Tuo Nome Dirigi i Miei Passi.   Mi Affido alle Tue Mani; Tu Mi Riscatti, Signore, Dio Fedele.   Esulterò di Gioia per la Tua Grazia, perché Hai Guardato alla Mia Miseria.   Nelle Tue Mani Sono i Miei Giorni.   LiberaMi dalla mano dei Miei nemici, dalla stretta dei Miei persecutori: Fa’ Splendere il Tuo Volto sul Tuo Servo, SalvamMi per la Tua Misericordia”.

Canto al Santo Vangelo

Alleluia, Alleluia. Benedetto Colui Che viene nel Nome del Signore; il Signore E’ Dio, Egli ci Illumina. Alleluia.

Dal Vangelo di Gesù Cristo Secondo l’Apostolo Matteo (Mt 10,17-22)

In Quel Tempo, Gesù Disse ai Suoi Discepoli: «Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per Causa Mia, per Dare Testimonianza a loro e ai pagani.   E Quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di Come o di Che Cosa dovrete dire, perché vi Sarà Suggerito in Quel Momento Ciò Che Dovrete Dire: non siete infatti voi a Parlare, ma E’ lo Spirito del Padre vostro Che Parla in voi.   Il Fratello darà a morte il Fratello e il Padre il Figlio, e i Figli insorgeranno contro i Genitori e li faranno morire.   E sarete odiati da tutti a Causa del Mio Nome; ma chi Persevererà Sino alla Fine Sarà Salvato». Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Tutte le Volte Che Oggi Ti ho Trattato Come Padre e ho Trattato gli altri Come Fratelli, mi sono Sentito Felice. Grazie. Perdonami di averlo spesso dimenticato: non ho avuto Fiducia nella Tua Bontà di Padre – tra le sofferenze e la tristezza di Questo Giorno, ho avuto paura e mi sono sentito solo; ho Perso la Pace e non ho Visto il Tuo Volto nei miei Fratelli. Più che come Fratello, talvolta ho vissuto come uno straniero. Perdonami. Grazie, Padre, perché so che malgrado tutto Tu Aspetti la mia Preghiera della Sera e La Ascolti con Amore. Per Gesù Cristo, Tuo Figlio, nostro Signore. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore.

 

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

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