Il Santo Vangelo del Giorno Sabato 02 febbraio 2019 (2026) A.D. – Festa della Candelora – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’E’ Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

 

 

Il Giorno giovedì 31 gennaio 2019 E’ Tornata alla Casa del Padre una nostra Cara Sorella, Patrizia L., alla Cui Memoria E’ Dedicato il Santo Vangelo del Giorno!

 

 

 

 

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In Principio Era Il Verbo, Il Verbo Era Presso Dio e Il Verbo Era Dio… E Il Verbo Si Fece Carne e Venne ad Abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo La Sua Gloria, Gloria Come di Unigenito dal Padre, Pieno di Grazia e di Verità. (Gio 1,1 e 14).

 

 

 

 

 

 

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All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

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Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

 

 

 

 

Fratelli e Sorelle Carissimi, anche per non peccare proprio di presunzione, spesso sottovalutiamo il tintinnio di alcuni campanelli d’allarme, Suono di quell’Istinto Che ci Avverte circa le caratterialità e le sfumature di coloro che abbiamo di fronte, facendo sì che l’errore s’impadronisca sistematicamente anche delle nostre azioni, con le tristi conseguenze del caso.   Pur senza giudicare il Prossimo nostro, poiché Prerogativa Unica del Signore Onnipotente, una buona lettura di questa sommaria disamina potrà Aiutare a ben comprendere gli aspetti più reconditi del modo di relazionarci con gli altri, specialmente se sotto mentite spoglie, come sovente accade nella contemporanea e malata società. Oggi, Giorno di Festa della Candelora, Ricorrendo la Presentazione di Gesù al Tempio, auspichiamo Che la Divina Misericordia Abbia a Curarsi ancor di noi. Un Sincero Abbraccio a tutti, in Questo 1° Sabato del Mese, Ricordando con Affetto la nostra Compianta Patrizia L..

 

 

 

 

 

 

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I sette vizi capitali

“colpa e Pena”

 

 

 

 

 

Accidia

L’accidia è il più intellettuale dei peccati. È il rifiuto della Vita, dei Suoi pericoli e dei Suoi dolori. E poiché non è naturale dire di no alla Vita, solo l’Intelligenza può portare a una simile distorsione e mantenerla in essere. Ma ciò significa, dire di no alla Bellezza e alla Gioia della Vita, e condannarsi a un polveroso, gialliccio e stantio destino di romitaggio, tanto più odiato e insopportabile, quanto più necessario e irrinunciabile.

Avarizia

L’avarizia è il più devastante dei peccati. Il possedere non ammette di dividere con altro l’Anima degli uomini, il possedere è tiranno potente. Il volto vero dell’avarizia è il potere: chi ha può. E chi più ha, più può. E non è naturale che la Vita tenda ad sempre al di più? E dunque dov’è la colpa nel possedere in misura sempre maggiore? La colpa del possedere è l’essere posseduti. Chi brama di possedere, viene posseduto senza Speranza. Alla fine, l’essere posseduti trionfa e il nostro possedere si sgretola. La colpa non è il possedere, ma l’abietto mercimonio che si fa di sé stessi, in cambio del potere. E la pena del possedere è il perdere. Se stessi prima di tutto.

Gola

È il più ignobile dei peccati, e accompagna quelle Anime che si ritengono sazie di ciò che sono, tanto da Sacrificare alla propria sazietà ciò di cui avrebbero così profondamente bisogno. La gola non coincide con il peso: non sempre chi mangia più del dovuto è colpevole e non sempre chi mangia meno del dovuto è innocente. Colpevoli di questo peccato sono invece quei sazi che si stupiscono di aver ancora fame. La loro colpa è aver rifiutato il Cibo più indispensabile quando Fu loro Offerto; la loro pena è implorare quel Cibo quando non c’è più nessuno che gliene può dare.

Ira

L’ira è il più riconoscibile dei peccati. È un’esplosione incontenibile che viene scatenata quando per troppe volte o su cose troppo vitali ci viene detto di no. L’ira è una tempesta che si scatena alla superficie del nostro essere, accesa però da sommovimenti profondi di cui raramente siamo consapevoli. Quale sia esattamente la colpa dell’ira è difficile dire: a volte è fragilità, debolezza, troppa sensibilità o un sentore oscuro di una impotenza radicale, che ci divora dall’interno. A volte è disperazione, desolazione, frustrazione a cui lasciamo l’Anima in pasto. E la pena dell’ira è il compimento di ciò che essa oscuramente brama.

Invidia

L’invidia è il più velenoso dei peccati. Si insinua nella legittima pretesa – e anche bisogno vitale – che ciascuno ha di valere qualcosa ai propri occhi. Come un parassita, si nutre di questa necessità Vitale contaminandola con l’idea che il valere qualcosa significhi essere il primo. Con la conseguenza che chi non è primo non vale nulla; e con un’ulteriore conseguenza per cui chi primeggia ci fa male perché ci condanna a non esistere ai nostri occhi. Ecco la colpa: permettere al parassita di fiorire ai danni della Pianta. Ed ecco la pena: l’inesorabilità del parassita che consuma lentamente ciò che lo sostiene, fino alla rovina di entrambi.

Lussuria

La lussuria è il più enigmatico dei peccati. Il più enigmatico proprio perché sembra così palese, chiaro e senza ombre. Questo peccato cela allo sguardo abissi sconvolgenti, sull’orlo dei quali poco volentieri un uomo desidera soffermarsi. Ed ecco, questo vizio, così implacabilmente attraente, offre nel suo calore avvolgente un’occasione per perdersi e rimandare di un poco ancora, il momento in cui i nostri occhi si poseranno su ciò che così potentemente ci terrorizza. La colpa non è cedere al calore avvolgente, ma illudersi che sia scudo a ciò che ci attende. E la pena è l’ingigantire di questa illusione.

Superbia

La superbia è il più radicale e universale dei peccati. Può fiorire ovunque, in qualsiasi momento, in qualsiasi azione o passione. La colpa si innesta sul desiderio che ogni Vivente ha di essere sé stesso e di giungere al compimento di ciò che è senza esserlo ancora. E di giungervi con ciò che è e ciò che ha. Deviare da questo percorso anche minimamente diviene superbia: autonomia non significa bastare a sé stessi e realizzare se stessi non significa essere soli nell’Universo. E la colpa è dover sostenere la parte di Dio senza essere Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Messaggio di Gesù

(a John Leary U.S.A. – 13 ottobre 2009)

 

 

 

 

Gesù Ha Detto: “Popolo Mio, Io vi Ho già Detto Che la Cometa dell’Avvertimento Era in Viaggio Verso la Terra.  I grandi telescopi captano quando diventano prossimi gli oggetti mancati da lontano.  Ma mantengono il segreto. Lo rivelano nelle ultime 72 ore.  Questa Cometa Arriverà Rapidamente con poco Annuncio della Sua Venuta! Quando Sarà molto Vicina, astronomi amatori vi informeranno per internet.  Voi allora Vivrete rapidamente l’esperienza dell’Avvertimento, Che Giungerà nello Stesso Modo per tutti sulla Terra, nello Stesso Momento. Questa Cometa Sarà Diversa, non Visibile da molto lontano, Essendo Nascosta dal Sole e da Pianeti.  Chi La vedrà in Cielo potrà anche morire di paura! Questo Messaggio E’ un Altro Segno Che il Tempo dell’Avvertimento Si Avvicina e Che E’ molto Prossimo“.

 

 

 

 

 

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Preghiera per la Benedizione del Cibo

(ormai totalmente contaminato)

 

 

 

 

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

 

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Festa Permanente del Padre Onnipotente, del Figlio nostro Signore e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

 

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1°  Sabato del Mese:

La Grande Promessa della Divina Misericordia.

 

 

 

 

 

Festa della Candelora

 

 

 

Preghiera del Mattino

In Questa Festa della Luce Donami, o Signore, la Fedeltà di Maria e la Sua Capacità di Abbracciare la Croce, la Trasparenza della Fede del Vecchio Simeone e la Capacità di Parlare di Te della Profetessa Anna, Che Ti Offrì la Sua Vita nella Lode e nel Servizio.  Aiuta Oggi, o Signore, in Modo Particolare tutti i più anziani, Rendili Capaci di Continuare a Vivere in Te, sapendo Accettare con Serenità il Compiersi del Tempo. Da’ a Tutti la Gioia della Consapevolezza del Cammino Verso la Luce.   Amen.

Dal Libro del Profeta Malachia (Ml 3,1-4)

Così Dice il Signore Dio: “Ecco, Io Manderò un Mio Messaggero a Preparare la Via Davanti a Me e Subito Entrerà nel Suo Tempio il Signore Che voi Cercate; e l’Angelo dell’Alleanza, Che voi Sospirate, EccoLo Venire”, Dice il Signore degli Eserciti. “Chi Sopporterà il Giorno della Sua Venuta? Chi Resisterà al Suo Apparire? Egli E’ Come il Fuoco del fonditore e Come la Lisciva dei lavandai. Siederà per Fondere e Purificare l’Argento; Purificherà i Figli di Levi, Li Affinerà Come Oro e Argento, perché Possano Offrire al Signore un’Offerta Secondo Giustizia. Allora l’Offerta di Giuda e di Gerusalemme Sarà Gradita al Signore Come nei Giorni Antichi, Come negli Anni Lontani”. Parola di Dio.

Dal Salmo 23

Alzate, o Porte, la vostra Fronte, Alzatevi, Soglie Antiche, ed Entri il Re della Gloria. Chi E’ Questo Re della Gloria? Il Signore Forte e Valoroso, il Signore Valoroso in Battaglia Alzate, o Porte, la vostra Fronte, Alzatevi, Soglie Antiche, ed Entri il Re della Gloria. Chi E’ mai Questo Re della Gloria? Il Signore degli Eserciti E’ il Re della Gloria.

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Ebrei (Eb 2,14-18)

Poiché i Figli hanno in Comune il Sangue e la Carne, Anche Cristo allo Stesso Modo Ne E’ Divenuto Partecipe, per Ridurre all’Impotenza Mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e Liberare così quelli che, per timore della morte, erano Soggetti a Schiavitù per Tutta la Vita. Egli infatti non Si Prende Cura degli Angeli, ma della Stirpe di Abramo Si Prende Cura. Perciò Doveva Rendersi in Tutto Simile ai Fratelli, per Diventare un Sommo Sacerdote Misericordioso e Degno di Fede nelle Cose Che Riguardano Dio, allo Scopo di Espiare i peccati del Popolo. Infatti, proprio per Essere Stato Messo alla Prova e Avere Sofferto Personalmente, Egli E’ in Grado di Venire in Aiuto a quelli Che Subiscono la Prova. Parola di Dio.

Canto al Santo Vangelo (Lc 2,30.32)

Alleluia, Alleluia. I miei occhi han Visto la Tua Salvezza: Luce per RivelarTi alle genti e Gloria del Tuo Popolo, Israele. Alleluia.

Dal Santo Vangelo di Gesù Cristo Secondo l’Apostolo Luca (Lc 2,22-40)

Quando Furono Compiuti i Giorni della loro Purificazione Rituale, Secondo la Legge di Mosè, Portarono il Bambino a Gerusalemme per Presentarlo al Signore – Come E’ Scritto nella Legge del Signore: Ogni Maschio Primogenito Sarà Sacro al Signore – e per Offrire in Sacrificio una Coppia di Tortore o due Giovani Colombi, Come Prescrive la Legge del Signore.   Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo Giusto e Pio, Che Aspettava la Consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo Era Su di lui. Lo Spirito Santo gli Aveva Preannunciato Che non Avrebbe Visto la morte senza prima Aver Veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si Recò al Tempio e, mentre i Genitori Vi Portavano il Bambino Gesù per Fare Ciò Che la Legge Prescriveva a Suo Riguardo, anch’egli Lo Accolse tra le braccia e Benedisse Dio, dicendo: «Ora Puoi Lasciare, o Signore, Che il Tuo Servo Vada in Pace, Secondo la Tua Parola, perché i miei occhi hanno Visto la Tua Salvezza, Preparata da Te Davanti a Tutti i Popoli: Luce per Rivelarti alle genti e Gloria del Tuo Popolo, Israele». Il Padre e la Madre di Gesù Si Stupivano delle Cose Che si Dicevano di Lui.   Simeone Li Benedisse e a Maria, Sua Madre, disse: «Ecco, Egli E’ Qui per la Caduta e la Risurrezione di Molti in Israele e Come Segno di Contraddizione – e Anche a Te una Spada Trafiggerà l’Anima -, affinché Siano Svelati i Pensieri di molti Cuori». C’era anche una Profetessa, Anna, Figlia di Fanuele, della Tribù di Aser.  Era molto Avanzata in Età, aveva Vissuto con il marito sette Anni dopo il suo Matrimonio, era poi Rimasta Vedova e ora aveva ottantaquattro Anni. Non si Allontanava mai dal Tempio, Servendo Dio Notte e Giorno con Digiuni e Preghiere. Sopraggiunta in Quel Momento, si Mise anche lei a Lodare Dio e Parlava del Bambino a quanti Aspettavano la Redenzione di Gerusalemme. Quando Ebbero Adempiuto Ogni Cosa Secondo la Legge del Signore, Fecero Ritorno in Galilea, alla Loro Città di Nàzaret. Il Bambino Cresceva e si Fortificava, Pieno di Sapienza, e la Grazia di Dio Era Su di Lui. Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Signore, Eccomi. Oggi mi sono Liberato, almeno un poco, della tendenza egoista che mi Spinge a Dimenticarti, a Comportarmi Come se Tu non Esistessi, Come se l’Unico Scopo della mia Vita fosse il mio successo. Dopo il Felice Giorno del mio Battesimo, Tu Abiti Misteriosamente, Silenziosamente con me e in me. Cosa Sarei Senza di Te? Cosa Potrei Senza di Te? Dove Andrei Senza di Te? Te ne Supplico, Signore, Resta Sempre in me. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore

 

 

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.