Il Santo Vangelo del Giorno Venerdì  05 luglio 2019 (2026) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’E’ Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

 

 

All’Unico Vero Re e Signore del mondo, Ch’E’ Gesù Cristo, il Prediletto Figlio di Dio.

 

 

 

 

 

 

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In Principio Era Il Verbo, Il Verbo Era Presso Dio e Il Verbo Era Dio… E Il Verbo Si Fece Carne e Venne ad Abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo La Sua Gloria, Gloria Come di Unigenito dal Padre, Pieno di Grazia e di Verità. (Gio 1,1 e 14).

 

 

 

 

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All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

 

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Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen
Ascolta la versione in Aramaico 1 (mp3)

 

 

 

 

 

Pace e Bene a tutti coloro che guardano al Cielo con l’Amore e la Speranza nel Cuore.  Nella Lettura odierna, il Santo Vangelo del Giorno Illustra ancora l’Autorevole Figura di Gesù, Costantemente Proteso a Dare Esecuzione a Quel Che il Padre Celeste Dispose per il Buon Andamento di Tutto il Creato.  Certo è che le logiche terrene han fatto sì che sfuggisse il Concetto di Umana Concordia del Creatore, poiché alcuni strateghi della Chiesa hanno agito indisturbati – nei Secoli, in danno all’Umanità, rappresentando un Dettato alquanto misterioso e persino sconcertante per l’Animo dei Fedeli, Che Ben altre Sensazioni ricevevano – e ricevono, Direttamente dalle Autorità Celesti, Che Stanno Preparando il mondo alla Seconda ed Intermedia Venuta del Cristo, la Parusia.  Anche per Questo Straordinario Evento, senza preoccuparci più di tanto delle cose di quaggiù, Preghiamo Insieme la Misericordia del Divino Agnello, Che Saprà Che Far di noi! Buon 1° Venerdì del mese.

 

 

 

 

 

 

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Ultime dal Cielo: vi racconto Gesù!

Roma, 27 Marzo 2013 (2020) – A.D.

(Lettera aperta a Papa Francesco)

 

 

 

Fratello Maggiore,

Prosecutore dell’Opera del Poverello d’Assisi, umano Discendente dei Custodi del Cuore di Gesù Cristo, Strumento del Cielo per porre termine anche al diffuso scempio in Terra, Rivela la Verità a noi di quaggiù, affinché il Signore non abbia a dispiacerSi ulteriormente nel vedere il Popolo Suo diviso dalla menzogna e dall’interesse delle genti dal Cuore di pietra.

Il Figlio dell’Uomo Ha sempre Comunicato anche coi contemporanei figli Suoi, Anticipando loro la Tua venuta nella Casa Che fu della Santissima Trinità, poi abbandonata per via delle iniquità degli occupanti! E Tu non vuoi abitarLa anche per questo, Vescovo bianco e ultimo Portavoce dell’Agnello di Dio, che in Croce più tornerà a salire.

Il Vangelo palesa delle realtà nascoste ai più, ovvero che il Nazareno venne osteggiato dall’invidia degli uomini a Lui vicini, tradito da tutti – anche dai familiari, che non seppero spiegarsi il perché di tal Prodigiosa Sua Natura, scambiandoLo per un esaltato e boicottandone ogni azione, isolandoLo dal contesto stesso in Cui Nacque! Egli mangiò da Solo persino alla tavola domestica, allontanato da chi con Lui crebbe e giocò, benché anagraficamente penultimo dei Fratelli.

Solo una Sorella, la più piccola dei totali ed ultimi 7, provò dispiacere da siffatto isolamento, unendosi a Lui come non altri, pur contrastata dal restante nucleo familiare.

Anche per ciò, Gesù seguì il Suo Cuore, abbandonando l’abitazione già all’età di 12 anni, periodo in cui venne presentato ufficialmente al Tempio, secondo la Tradizione ebraica e i passi del Vangelo.

Seguì incessante il Richiamo di Dio Padre Onnipotente, Che Lo Spinse a Lasciare tutto e tutti coloro che ad accompagnarLo erano serviti, poiché dal Cosmo Era appunto Sceso in mezzo a noi per accovacciarsi nel Grembo di Adamo, poiché Figlio dell’Uomo! Reincontrò una Giovinetta di nome Maria, pressoché coetanea e già compagna di giochi, che Lo accudì con Amore e sfamando Colui Che Sarebbe Diventato poi il Cristo, per via dell’Umile Accettazione del Previsto! Camminarono sempre Insieme, iniziando un Percorso di Pace e prosperità, dormendo all’aperto, col Cielo Stellato come tetto.

Il Fedele Giovanni – poi Battista, condivise questa Loro Gioia seguendo le stesse orme e Proclamando l’Aspetto Straordinario del Cugino Gesù, Incarnazione del Dio Vivente in Terra. La curiosità prese il sopravvento e attorno a Gesù si accese un alone di Speranza, tradita – però, dagli interessi materiali – già allora dominanti, poiché Proclamò sempre la Verità che rende uniti gli uomini – così come dettataGli incessantemente nel Cuore dallo Spirito Divino.

Bistrattato e sottratto al Suo Amore terreno, venne sbeffeggiato e tradito da coloro che avrebbero dovuto difenderne il Percorso, posto in Croce come e con i ladroni, dai quali Ricevette – però, solidale Carità.

In quella giornata plumbea e vergognosa per l’intera umanità di allora, odierna e del futuro, solo la Sua Compagna restò all’addiaccio e preda delle intemperie, mentre la Madre di Nazareth – con l’inganno propostoLe d’alleviar le sofferenze al Figlio, Venne esortata a lasciar l’infame luogo proprio da Pietro e dal fratello di sangue, che male avevano da sempre tollerata la presenza della Maddalena.

Dalla Sommità del Legno di cedro, il Figlio Prediletto “Ebbe a Chiedere al Padrone d’ogni Cosa di Perdonare tutti, nessuno escluso, giacché inconsapevoli di quel che – non solo i romani, d’errato e di peccaminoso commisero!”.

“Ma il Prescelto da Dio non poteva morire………. e non morì, perché il Padre Era con Lui e – per Sua Sola Grazia, Perdonò!”.

“Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo raccolsero lo sfogo di Pilato che – preso dal profondo Rimorso ed Esortato in Sogno da un Angelo del Signore, riconsegnò il Corpo dell’Agnello al secondo giorno di Crocifissione – ancora Vivo in Spirito”.

Tal frangente – di non poco conto storico, ha trovato riscontri esatti oggi in Terra Santa, ma in chi sa ascoltare la Fede E’ Salda…. e non Ha Bisogno di Conferma alcuna!!!  Lo Splendido Itinerario del Cristo Ebbe Inizio da quelle Terre, Che Lasciò per IncamminarSi alla volta di altre zone, Evangelizzando i popoli e Applicando alla lettera i Comandamenti del Padre Celeste, ivi compresa la Riproduzione della specie – mediante un Atto d’Amore Puro a Ringraziamento della Infinita Misericordia del Creatore. Ed anche in Forza di Quel Grande Dono di Dio – Ch’E’ il Libero Arbitrio, “chiunque potrà Elevarsi”, a patto che Riconosca nel Figlio dell’Uomo l’Unica e Vera Fonte di Salvezza Eterna, giacché Sol Gesù E’ Via, Verità e Vita! Ora e nella Terra dei Martiri Cristiani – nel Cuore della Città eterna, il Signore Iddio Ha Stravolto gli stolti piani dell’umano sistema organizzato, guardando ad almeno Uno tra i figli del Popolo Eletto – gli Ebrei, onde Affermare Che Egli – l’Altissimo, Mantiene la Promessa Data, Facendo Quel Che Vuole.

Papa Luciani Desiderò ardentemente comunicare al mondo la vera Storia di Gesù, il Vissuto ben più importante del Simulacro paventato ancor oggi, Così come la Madre Celeste Intese Far Conoscere all’Umanità Mediante i Suoi molteplici Messaggi ai Sacerdoti e Carismatici della Terra, purtroppo e a lungo celati per il mantenimento dello status quo e del potere materiale della Croce! Anche Giovanni Paolo II tentò di proseguire l’azione del predecessore, arrivando a chiedere Perdono al Popolo Ebraico ed esortando i Cristiani “a non aver timore degli Eventi – e di aprire le braccia a Cristo”, lasciando intuire il Concretarsi della tanto Agognata 2^ Venuta Intermedia del Salvatore – o Parusia.

Poi venne l’altro – comunque Fratello, rigidamente fermo a consolidare i “paletti logici” attorno all’Operato del Creatore! Ma è storia, tal non più ….. per Volontà Divina! Ma il Cielo Ha Previsto Tutto, tanto da far sì che il Regal Padrone Si Muovesse in un’ormai prossima e silente Processione dal romano Tempio alla Basilica intitolata a Pietro e sino alla Moschea, onde riabbracciar tutte le Fedi e per far ritorno poi all’originario Tempio – adiacente al biondo Fiume, ove il Rabbino capo – ch’è dei tempi nostri, Gli riconsegnerà il Sigillo di quell’Autorità negata da secoli di cieca e amara storia, per il Trionfo della Divina Misericordia tra gli uomini di Buona Volontà! A Te Francesco – della lontana e latina Terra, le nostre Preghiere e il nostro Fraterno Amore a sostegno – con l’ausilio di Pio da Pietrelcina e di Giovanni Bosco, nonché di tutti gli Altri Angeli e Santi del Paradiso, dell’Importante e Rivoluzionaria Opera AffidataTi dallo Spirito Santo Consolatore, fermo che “il carnevale è terminato” e che il Piano dell’Unico Giusto Giudice, Seduto sul Trono della Luminosa Croce e Tornato a Prender le Redini della Sua Chiesa, E’ ormai alle porte con Ciò Che Dovrà Essere e Che – tuttavia, Solennemente Sarà, per il Perdono di noi tutti.

Sia Lodato Gesù Cristo!

 

 

 

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Preghiera per la Benedizione del Cibo
(ormai totalmente contaminato)

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

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Festa Permanente del Padre Onnipotente, del Figlio nostro Signore e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

 

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 1° Venerdì del Mese!

 

 

 

Preghiera del Mattino

Tu Giungi, Signore, Tutte le Mattine, per Rinnovare la Tua Alleanza.  Ti Volti Verso l’uomo, Fedelmente, per Invitarlo nel Mormorio o nelle Grida – Secondo la Necessità – a SeguirTi. Chiamami, Signore, Come Chiami Tutta la Creazione, perché Essa Segua la Rotta Che Tu Tracci per Lei; Chiamami, Come Fai con i Tuoi Angeli, Esecutori Fedeli dei Tuoi Ordini.  Chiamami alla Nuova Vita, alla Grazia, all’Amicizia con Te.    Chiamami e Grida, se Questo E’ Necessario, perché io Ceda.    Fa’ Che io Ascolti la Tua Voce, Che Riceva la Tua Parola e mi Sottometta ai Tuoi Desideri. Non Potrò Che Vivere Così: nell’Ascolto, nell’Obbedienza e nell’Adorazione.    Chiamami, Signore, a SeguirTi.

Dal Libro della Genesi (Gen 23,1-4.19)

Gli Anni della Vita di Sara furono Centoventisette: Questi Furono gli Anni della Vita di Sara.    Sara morì a Kiriat Arbà, cioè Ebron, nella Terra di Canaan, e Abramo Venne a Fare il Lamento per Sara e a Piangerla.  Poi Abramo Si Staccò dalla Salma e Parlò agli Ittiti: «Io sono forestiero e di passaggio in mezzo a voi.  Datemi la Proprietà di un Sepolcro in mezzo a voi, perché io possa portar via il morto e Seppellirlo».  Abramo Seppellì Sara, Sua moglie, nella Caverna del  Campo di Macpela di fronte a Mamre, cioè Ebron, nella Terra di Canaan.   Abramo Era ormai vecchio, avanti negli Anni, e il Signore Lo Aveva Benedetto in Tutto.  Allora Abramo Disse al Suo servo, il più anziano della Sua Casa, che aveva potere su tutti i Suoi Beni: «Metti la mano sotto la mia coscia e ti farò Giurare per il Signore, Dio del Cielo e Dio della Terra, che non prenderai per mio Figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito, ma che andrai nella mia Terra, tra la mia Parentela, a Scegliere una moglie per mio Figlio Isacco».   Gli disse il servo: «Se la donna non mi vuol seguire in questa Terra, dovrò forse ricondurre Tuo Figlio alla Terra da cui Tu Sei Uscito?».  Gli Rispose Abramo: «Guàrdati dal ricondurre là mio Figlio! Il Signore, Dio del Cielo e Dio della Terra, Che mi Ha Preso dalla Casa di mio padre e dalla mia Terra Natia, Che mi Ha Parlato e mi Ha Giurato: “Alla tua Discendenza Darò Questa Terra”, Egli Stesso Manderà il Suo Angelo Davanti a te, perché tu possa prendere di là una moglie per mio Figlio.    Se la donna non vorrà seguirti, allora sarai Libero dal Giuramento a me fatto; ma non devi ricondurre là mio Figlio».  [Dopo molto Tempo] Isacco rientrava dal Pozzo di Lacai Roì; abitava infatti nella Regione del Negheb.    Isacco Uscì sul far della Sera per svagarsi in campagna e, alzando gli occhi, vide venire i cammelli.   Alzò gli occhi anche Rebecca, vide Isacco e scese subito dal cammello. E disse al servo: «Chi è quell’uomo che viene attraverso la campagna incontro a noi?». Il servo rispose: «È il mio padrone».   Allora ella prese il Velo e si coprì.   Il servo raccontò a Isacco tutte le cose che aveva fatto.  Isacco Introdusse Rebecca nella Tenda che era stata di Sua madre Sara; Si Prese in moglie Rebecca e l’Amò.   Isacco Trovò Conforto dopo la morte della madre.   Parola di Dio.

Dal Salmo 105

Rendete Grazie, al Signore perché E’ Buono, perché il Suo Amore E’ per Sempre. Chi può Narrare le Prodezze del Signore, Far Risuonare Tutta la Sua Lode? Beati coloro Che Osservano il Diritto e Agiscono con Giustizia in Ogni Tempo. Ricòrdati di me, Signore, per Amore del Tuo Popolo, Visitami con la Tua Salvezza. I nostri padri si mescolarono con le genti e impararono ad agire come loro. Servirono i loro idoli e questi furono per loro un tranello. Immolarono i loro figli e le loro figlie ai falsi dèi. L’Ira del Signore Si Accese contro il Suo Popolo ed Egli Ebbe in Orrore la Sua Eredità.

Canto al Santo Vangelo

Alleluia, Alleluia. Venite a Me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e Io Vi Darò Ristoro, Dice il Signore. Alleluia.

Dal Santo Vangelo di Gesù Cristo Secondo l’Apostolo Matteo (Mt 9,9-13)

In Quel Tempo, Gesù, Vide un Uomo, Chiamato Matteo, Seduto al banco delle imposte, e Gli Disse: «SeguiMi».   Ed Egli Si Alzò e Lo Seguì.    Mentre Sedeva a Tavola nella Casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a Tavola con Gesù e con i Suoi Discepoli.  Vedendo Ciò, i farisei dicevano ai Suoi Discepoli: «Come mai il vostro Maestro Mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».   Udito Questo, Disse: «Non sono i Sani che hanno Bisogno del Medico, ma i Malati. Andate a Imparare Che Cosa Vuol Dire: “Misericordia Io Voglio e non sacrifici”.  Io non Sono Venuto infatti a Chiamare i Giusti, ma i peccatori».   Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Al Calare del Giorno, Signore, Ravviva nel mio Cuore la Riconoscenza.    Un Giorno in più nel Tuo Legame, nella Tua Casa, nella Tua Eucaristia.    Un Giorno in più per Seguire i Tuoi Passi.    Mi è forse mancata la Prontezza di Matteo, la Felicità del suo Impegno, il Desiderio di PiacerTi.    Mi sono forse Sentito Giusto al Tuo Fianco, Sicuro della mia Santità, Senza Macchia perché Ti Appartengo.    Non lo so, Signore; una Sola Cosa Conta Quando Cala il Giorno: “Tu Sai Che Ti Amo” e, Rimettendo la mia povertà – Che Tu Conosci Bene – tra le Tue Mani, Confesso Che in Te Solo Trovo la mia Felicità, la mia Speranza, la mia Ultima e Radicale Certezza.   Perché Tu Solo, Signore, mi Hai Amato non a Causa dei miei Sacrifici, ma a Causa della Tua Misericordia.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.
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