Il Santo Vangelo del Giorno Venerdì 07 settembre 2018 (2025) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’E’ Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

 

Ad un’Anima Santa già in Terra: Maria Valtorta, il Cui Contributo all’Umanità non E’ poca Cosa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Più numerosi dei Capelli del Mio Capo sono coloro che Mi odiano senza ragione.   Sono potenti i nemici che Mi calunniano: quanto non Ho Rubato, lo Dovrei Restituire? Per Te Io Sopporto l’insulto e la vergogna Mi copre la Faccia; Sono un Estraneo per i Miei Fratelli, un forestiero per i Figli di Mia Madre. Poiché Mi Divora lo Zelo per la Tua Casa, ricadono Su di Me gli oltraggi di chi Ti insulta.   Ma Io Innalzo a Te la Mia Preghiera, Signore, nel Tempo della Benevolenza; per la Grandezza della Tua Bontà, RispondiMi, per la Fedeltà della Tua Salvezza, o Dio”. (Sal 69(68),5.8-10.14.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato.  Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

 

 

 

Fratelli e Sorelle Carissimi, dall’odierno Santo Vangelo, leggendo attentamente le Rivelazioni di Gesù a Maria Valtorta, Emerge Dolcemente il “Segreto del Saper Vivere”, ovvero quei semplici ma fondamentali Passaggi per Infondere l’Essenziale Pace ai nostri Cuori. Così come altrettanto Vero è il fatto che i vizi capitali – dei quali l’invidia è parte integrante ma non secondaria, hanno condizionato tutti i percorsi degli uomini sulla Terra, segno che il demonio – senza far poi tanti sforzi, ha preferito invadere poche ma strategiche vie del nostro essere.  Non perdiamo ancora tempo – quindi, caliamoci nel significato più intrinseco dello Scritto e tentiamo tutti insieme – Aiutandoci con la Preghiera, di risollevarci dal baratro in cui siamo stati precipitati, togliendoci finalmente il soffocante e scomodo  fango dal collo! Sol così facendo ci riapproprieremo della Vera Dignità di Cristiani, dando anche modo agli altri di intravedere il Sentiero della Salvezza Eterna, Che in Gesù Cristo Verrà a noi Elargita.  Buon Venerdì di Preghiera, nella Grazia del Signore.

 

 

 

 

 

 

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Corrispondenza ne “L’Evangelo, Come mi E’ Stato Rivelato

(di Maria Valtorta – Volume 4 Capitolo 277 pagina 367)

 

 

 

 

[…] Gesù non E’ più Dove Era nell’ultima Visione. Ma E’ in un vasto Giardino che si prolunga fino al Lago, oltre il quale, anzi in mezzo al quale, vi è la casa, preceduta e costeggiata da questo Giardino che sul dietro, però, si prolunga almeno tre volte tanto quanto è lo spazio ai lati e sul davanti della casa. Vi sono Fiori, ma più che altro Alberi e Boschetti e recessi verdi, quali chiusi intorno a vasche di marmo prezioso, quali come chioschi intorno a tavole e sedili di pietra. E dovevano esserci statue qua e là, sia lungo i sentieri come al centro delle vasche. Ma ora restano solo i piedistalli delle statue a mettere un ricordo di esse presso i lauri e i bossi a specchiarsi nelle vasche colme di limpida acqua.

La Presenza di Gesù coi Suoi e quella di gente di Magdala, fra i quali E’ il piccolo Beniamino Che Ha Osato Dire all’Iscariota che egli era cattivo, mi fa pensare che siano i giardini della casa della Maddalena… riveduti e corretti, per il Loro Nuovo Ufficio, con levare dagli stessi quelle cose che potevano disgustare e scandalizzare e ricordare il passato.

Il Lago è tutto un crespo grigio azzurro, riflettendo il Cielo su cui scorrazzano Nubi cariche delle prime piogge dell’Autunno. Eppure è bello anche così, in questa luce ferma e pacata di un giorno che non è sereno e che ancora non è del tutto piovoso. Le sue rive non hanno più molti fiori, ma in compenso sono dipinte da quel sommo pittore che è l’Autunno, e mostrano pennellate d’ocra o di porpora ed estenuato pallore di foglie morenti per gli Alberi e i Vigneti, che trascolorano prima di cedere alla terra le loro vesti vive. Vi è tutto un punto, nel Giardino di una villa che è sul Lago come questa, che rosseggia, quasi traboccasse nelle Acque del Sangue, per una siepe di rami flessibili che l’Autunno ha fatta di un rame acceso da un Fuoco, mentre i Salici sparsi sulla Riva, poco lontano, tremano nelle loro foglie glauco-argentee, sottili, ancor più pallide del solito prima di morire.

Gesù non Guarda ciò che io guardo. Guarda dei poveri malati ai quali Impartisce Guarigione. Guarda dei vecchi mendichi ai quali Dà denaro. Guarda dei Bambini che le madri Gli Offrono perché li Benedica. E Guarda Pietosamente un gruppo di Sorelle che gli raccontano della condotta dell’unico Fratello, causa della morte per crepacuore della madre e della loro rovina, e Lo Pregano, queste povere donne, di Consigliarle e di Pregare per loro.

«In Verità Che Pregherò. Pregherò Che Dio vi Dia Pace e che vostro Fratello si Converta e si Sovvenga di voi, Rendendovi Ciò Che E’ Giusto e soprattutto tornando ad Amarvi. Perché, se Questo farà, tutto il Resto farà. Ma voi lo Amate, oppure è rancore in voi? Lo Perdonate di Cuore, oppure nel vostro pianto è sdegno? Perché anche egli è infelice. Più di voi. E, nonostante le sue ricchezze, è più povero di voi e bisogna averne Pietà. Non possiede più l’Amore ed E’ senza l’Amore di Dio. Vedete quanto è infelice? Voi, vostra madre per prima, con la morte finirete in giubilo la Vita triste che egli vi ha fatto fare. Ma lui no. Anzi, dal falso godere di ora passerebbe ad un Tormento Eterno e atroce.  Venite Presso a Me. Parlerò a tutti Parlando a voi».

E Gesù Si Avvia al centro di un Prato sparso di Cespugli di Fiori, al centro del Quale un tempo doveva esservi una statua. Ora resta il basamento, circondato da una bassa Siepe di mirto e di Rosette minute.

Gesù Si Addossa a Quella Siepe e Fa l’Atto di Parlare. Tutti tacciono e si affollano Intorno a Lui.

«La Pace sia a voi. Udite. È detto: “Ama il tuo Prossimo come te stesso”. Ma nel Prossimo chi c’è? Tutto il Genere Umano, preso in generale. Poi, più in ristretto, tutti i connazionali; poi, ancora più in ristretto, tutti i concittadini; poi, sempre più stringendosi, tutti i parenti; infine, ultimo cerchio di Questa Corona d’Amore stretta come Petali di una Rosa intorno al Cuore del Fiore, l’Amore ai Fratelli di Sangue: il Primo dei Prossimi.

Il Centro del Cuore del Fiore d’Amore E’ Dio, l’Amore per Lui E’ il Primo da Aversi. Intorno al Suo Centro ecco l’Amore ai genitori, Secondo ad Aversi perché Realmente il Padre e la Madre Sono piccoli “Dio” della Terra, Creandoci e Cooperando con Dio per Crearci, oltreché Curandoci con Amore instancabile.

Intorno a Questo Ovario, Che Fiammeggia di Pistilli ed Esala i Profumi degli Amori più Eletti, ecco che si stringono i giri dei Diversi Amori. Il Primo E’ Quello ai Fratelli Nati dallo Stesso Seno e dallo Stesso Sangue dal Quale noi Nascemmo.

Ma come va Amato il Fratello? Solamente perché la sua Carne e il suo Sangue Sono Uguali ai nostri? Ciò sanno fare anche gli Uccellini raccolti in un Nido. Essi, infatti, non hanno che questo di comune: di essere Nati da un’unica covata e di avere in comune sulla lingua il sapore della saliva materna e paterna. Noi Uomini Siamo da più di Uccelli. Abbiamo più di una Carne e un Sangue. Abbiamo il Padre, oltre un Padre e una Madre. Abbiamo l’Anima e abbiamo Dio, Padre di tutti.

E allora ecco che bisogna saper Amare il Fratello, come Fratello per il Padre e la Madre Che ci hanno Generato, e come Fratello per Dio Che E’ Padre Universale. AmarLo perciò Spiritualmente oltre che Carnalmente. AmarLo non solo per la Carne e il Sangue, ma per lo Spirito Che Abbiamo in Comune. Amare, Come Va Dovuto, più lo Spirito della Carne del Fratello nostro. Perché Lo Spirito E’ Più della Carne. Perché il Padre Dio E’ Più del padre Uomo. Perché il Valore dello Spirito E’ Più del Valore della Carne. Perché nostro Fratello sarebbe molto più infelice se perdesse il Padre Dio che perdendo il padre Uomo.

L’orfanezza del padre uomo è straziante, ma non è che una mezza orfanezza. Lede solo ciò che è terreno, il nostro bisogno di Aiuto e carezze. Ma lo Spirito, se sa Credere, non è leso dalla morte del padre. Anzi, per seguirlo Là dove il Giusto Si Trova, lo Spirito del Figlio Sale Come Attratto da Forza d’Amore. E in Verità vi Dico Che Ciò E’ Amore, Amore di Dio e del padre, Asceso col suo Spirito a Luogo Sapiente. Sale a Questi Luoghi Dove è più Vicino a Dio, e agisce con Maggior Dirittura, perché non manca del Vero Aiuto, Che Sono le Preghiere del padre ora Che Sa Amare Compiutamente, e del freno che è dato dalla certezza che il padre ora vede meglio che in Vita, le Opere del Figlio e dal Desiderio di potersi Riunire a lui Mediante Vita Santa.

Per Questo bisogna preoccuparsi più dello Spirito che del corpo del proprio Fratello. Sarebbe un ben povero Amore Quello Che si rivolgesse solo a ciò che perisce, trascurando Quello Che non perisce e Che, trascurato Che Sia, Può perdere la Gioia Eterna. Troppi sono coloro che si affaticano di inutili cose, si affannano per ciò che ha un merito relativo, perdendo di vista Ciò Che E’ Veramente Necessario. Le buone Sorelle, i buoni Fratelli non devono solo preoccuparsi di tenere ordinate le vesti, pronti i cibi, oppure aiutare col lavoro i loro Fratelli. Ma devono curvarsi sui loro Spiriti e sentirne le voci, percepirne i difetti, e con Amorosa Pazienza affaticarsi a dar loro uno Spirito Sano e Santo se in quelle voci e in quei difetti vedono un pericolo per il loro Vivere Eterno. E devono, se egli verso di loro ha peccato, darsi da fare per Perdonare e per farlo Perdonare da Dio Mediante il suo Ritorno all’Amore senza il Quale Dio non Perdona.

È detto nel Levitico: “Non odiare tuo Fratello nel tuo Cuore, ma riprendilo pubblicamente, per non caricarti di peccati per causa di lui”. Ma dal non odiare all’Amare, è ancora un abisso. Può parervi che l’antipatia, il distacco e l’indifferenza non siano peccato, perché odio non sono. No. Io Vengo a Dare Luci Nuove all’Amore, e necessariamente all’odio, perché Ciò Che Fa Lucido in ogni particolare il Primo sa fare lucido in ogni particolare il Secondo. La Stessa Elevazione ad Alte Sfere del Primo porta di conseguenza un maggiore distacco dal secondo, perché, più il Primo Si Alza, pare che il secondo sprofondi in un basso sempre più basso.

La Mia Dottrina E’ Perfezione. È Finezza di Sentimento e di Giudizio. È Verità senza metafore e perifrasi. Ed Io vi Dico che antipatia, distacco e indifferenza sono già odio. Semplicemente perché non sono Amore. Il contrario dell’Amore è l’odio. Potete dare altro nome all’antipatia? All’allontanarsi da un essere? All’indifferenza? Chi Ama ha Simpatia verso l’Amato. Dunque, se lo ha antipatico, non lo Ama più.

Chi Ama, anche se la Vita lo allontana materialmente dall’Amato, continua ad essergli vicino con lo Spirito. Perciò, se uno da un altro si distacca con lo Spirito, non lo Ama più. Chi Ama non ha mai indifferenza per l’Amato ma, anzi tutto di lui lo interessa. Perciò, se uno ha indifferenza per uno, è segno che non l’Ama più. Voi vedete dunque che queste tre cose sono ramificazioni di un’unica pianta: quella dell’odio.

Or che avviene non appena uno che Amiamo ci offende? Nel novanta per cento, se non viene odio, viene antipatia, distacco o indifferenza. No. Così non fate. Non gelatevi il Cuore con queste tre forme dell’odio. Amate.

Ma voi chiedete: “Come possiamo?” Vi rispondo: “Come può Dio, che ama anche chi l’offende. Un amore doloroso, ma sempre buono”.

Voi dite: “E come facciamo?”. Io Do la Nuova Legge sui rapporti col Fratello colpevole e Dico: “Se tuo Fratello ti offende, non avvilirlo pubblicamente col riprenderlo pubblicamente, ma spingi il tuo Amore a coprire la colpa del Fratello agli occhi del mondo”. Perché ne avrai Gran Merito agli Occhi di Dio, precludendo per Amore ogni soddisfazione al tuo orgoglio.

Oh! come piace all’uomo far sapere che fu offeso e che ne ebbe dolore! Va come un mendico folle, non a chiedere obolo d’oro dal re, ma va da altri stolti e pezzenti come lui a chiedere manciate di cenere e letame e sorsi di tossico bruciante. Il mondo questo dà all’offeso che va rammaricandosi e mendicando conforti. Dio, il Re, dà oro puro a chi, offeso, ma senza rancore, va a piangere solo ai suoi piedi il suo dolore e a chiedere a Lui, all’Amore e Sapienza, Conforto d’Amore e Insegnamento per la contingenza penosa. Perciò, se volete Conforto, andate da Dio e Agite con Amore.

Io vi Dico, correggendo la Legge Antica: “Se tuo Fratello ha peccato contro di te, va’, Correggilo fra te e lui solo. Se ti ascolta, hai Guadagnato di nuovo tuo Fratello. E insieme hai Guadagnato Tante Benedizioni Da Dio. E se tuo Fratello non ti ascolta, ma ti respinge cocciuto nella colpa, tu, acciò non si dica che sei consenziente ad essa o indifferente al Bene dello Spirito Fraterno, prendi con te due o tre testimoni seri, buoni, fidati, e con essi torna dal Fratello e Benignamente ripeti alla loro presenza le tue osservazioni, affinché i testimoni possano di loro bocca dire che tu hai fatto tutto quanto potevi per Correggere con Santità tuo Fratello.

Perché Questo E’ il Dovere di un Buon Fratello, dato che il peccato verso di te, fatto da lui, E’ Lesione alla sua Anima, e della sua Anima tu ti devi preoccupare. Se anche questo non serve, fallo sapere alla Sinagoga, acciò essa lo richiami all’Ordine in Nome di Dio. Se non si corregge neppure con questo, e respinge la Sinagoga o il Tempio, come ha respinto te, tienilo in conto di pubblicano e di gentile”.

Questo fate coi Fratelli di Sangue e con Quelli di Amore. Perché anche col Prossimo vostro più lontano dovete agire con Santità, senza avidità, senza inesorabilità, senza odio.

E quando sono cause per cui è necessario andare dai giudici e tu ci vai col tuo avversario, Io ti Dico, o uomo che sovente ti trovi in mali maggiori per tua colpa, di fare di tutto, mentre sei per la strada, per Riconciliarti con lui, sia che tu abbia torto come che tu abbia ragione. Perché la giustizia umana è sempre imperfetta, e generalmente l’astuto la vince sulla giustizia e potrebbe il colpevole passare per innocente e tu, innocente, passare per colpevole.

E allora ti avverrebbe non solo di non avere riconosciuto il tuo diritto, ma di perdere anche la causa, e da innocente passare al ruolo di colpevole di diffamazione, e perciò il giudice ti passerebbe all’esecutore di giustizia, il quale non ti lascerebbe andare sino a che tu abbia pagato l’ultimo spicciolo.

Sii Conciliante. Il tuo orgoglio ne soffre? Molto bene. La tua borsa si svuota? Meglio ancora. Basta che Cresca la tua Santità. Non abbiate nostalgia per l’oro. Non siate avidi di lode. Fate Che Sia Dio Colui Che vi Loda. Fate di farvi Una Gran Borsa in Cielo. E Pregate per coloro che vi offendono. Perché si Ravvedano. Se ciò avviene, essi stessi vi renderanno Onori e Beni. Se non lo fanno, ci Penserà Iddio.

Andate, ora, ché è l’ora del pasto. Restino solo i mendichi a sedersi alla Mensa Apostolica. La Pace Sia con voi».

 

 

 

 

 

 

 

 

Preghiera per la Benedizione del Cibo

(ormai totalmente contaminato)

 

 

 

 

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

 

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Festa Permanente del Padre Onnipotente, del Figlio nostro Signore e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

 

 

 

 

 

1° Venerdì del Mese.

 

 

Preghiera del Mattino

Signore, Padrone della Messe, Sposo delle Nozze, Tu Inebri i Tuoi Invitati perché i Tuoi Moti d’Amore Sono Migliori del Vino. Noi ci Inginocchiamo di Fronte alla Tua Maestà. Primogenito di Tutte le Creature, Primizia dei Risorti dai morti, Tua E’ la Priorità in Ogni Cosa. Vero Uomo e Amico degli uomini, Amante della loro Anima e Vero Dio Tornato nella Gloria del Padre, noi ci Avviciniamo a Te con la Familiarità Amorosa degli Amici dello Sposo il cui solo timore E’ Quello di essere Separati da Lui. Amen. 

Dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi (1Cor 4,1-5)

Fratelli, Ognuno ci Consideri Come Servi di Cristo e Amministratori dei Misteri di Dio. Ora, Ciò Che si Richiede agli Amministratori E’ Che Ognuno Risulti Fedele.  A me però Importa Assai Poco di Venire Giudicato da voi o da un Tribunale umano; anzi, io non Giudico neppure me stesso, perché, anche se non sono Consapevole di Alcuna Colpa, non per Questo sono Giustificato. Il mio Giudice E’ il Signore! Non Vogliate perciò Giudicare Nulla Prima del Tempo, Fino a Quando il Signore Verrà. Egli Metterà in Luce i Segreti delle tenebre e Manifesterà le Intenzioni dei Cuori; allora Ciascuno Riceverà da Dio la Lode. Parola di Dio.

Dal Salmo 36

La Salvezza dei Giusti Viene dal Signore Confida nel Signore e Fa’ il Bene: Abiterai la Terra e vi Pascolerai con Sicurezza. Cerca la Gioia nel Signore: Esaudirà i Desideri del tuo Cuore. Affida al Signore la tua Via, Confida in Lui ed Egli Agirà: Farà Brillare Come Luce la tua Giustizia, il tuo Diritto Come il Mezzogiorno. Sta’ lontano dal male e Fa’ il Bene e Avrai Sempre una Casa. Perché il Signore Ama il Diritto e non Abbandona i Suoi Fedeli.  La Salvezza dei Giusti Viene dal Signore nel Tempo dell’angoscia E’ loro Fortezza. Il Signore li Aiuta e li Libera, li Libera dai malvagi e li Salva, perché in Lui si sono Rifugiati.

Canto al Santo Vangelo

Alleluia, Alleluia. Io Sono la Luce del Mondo, Dice il Signore; chi Segue Me Avrà la Luce della Vita! Alleluia.

Dal Santo Vangelo di Gesù Cristo Secondo l’Apostolo Luca (Lc 5,33-39)

In Quel Tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: “I Discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno Preghiere; così pure i discepoli dei farisei; i Tuoi invece mangiano e bevono! ”. Gesù Rispose loro: “Potete forse far  Digiunare gli Invitati a Nozze Quando lo Sposo E’ con loro? Ma verranno Giorni quando lo Sposo Sarà loro Tolto: allora in quei Giorni Digiuneranno”. Diceva loro anche una Parabola. “Nessuno Strappa un Pezzo da un Vestito Nuovo per metterlo su un Vestito Vecchio; altrimenti il Nuovo Lo strappa e al Vecchio non si adatta il Pezzo Preso dal Nuovo. E nessuno Versa Vino Nuovo in Otri Vecchi, altrimenti il Vino Nuovo Spaccherà gli Otri, si Spanderà e gli Otri. Andranno Perduti. Il Vino Nuovo Bisogna Versarlo in Otri Nuovi. Nessuno poi che Beve il Vino Vecchio Desidera il Nuovo, perché dice ” Il Vecchio E’ Gradevole!”.   Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Gesù, ci Rallegriamo di Dividere le Delizie del Banchetto e di Festeggiare la Presenza del nostro Dolce Sposo. Gesù, ci Rallegriamo anche di Digiunare nella Speranza della Tua Venuta nella Gloria, di Digiunare Preparandoci al Banchetto Escatologico, di Digiunare perché la Sposa Sia Bella, senza macchie né rughe per quando Tu Apparirai. Come potremmo essere tristi? Tu Hai Piantato l’Albero della Croce e noi con Gioia Attingiamo l’Acqua alla Sorgente della Salvezza. Possa la nostra Gioia Dimorare in tutti, di Fronte al Mondo. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

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