Il Santo Vangelo del Giorno Venerdì 10 agosto 2018 (2025) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’E’ Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

 

Al Giudizio di Gesù Cristo.

 

 

 

 

 

 

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Più numerosi dei Capelli del Mio Capo sono coloro che Mi odiano senza ragione.   Sono potenti i nemici che Mi calunniano: quanto non Ho Rubato, lo Dovrei Restituire? Per Te Io Sopporto l’insulto e la vergogna Mi copre la Faccia; Sono un Estraneo per i Miei Fratelli, un forestiero per i Figli di Mia Madre. Poiché Mi Divora lo Zelo per la Tua Casa, ricadono Su di Me gli oltraggi di chi Ti insulta.   Ma Io Innalzo a Te la Mia Preghiera, Signore, nel Tempo della Benevolenza; per la Grandezza della Tua Bontà, RispondiMi, per la Fedeltà della Tua Salvezza, o Dio”. (Sal 69(68),5.8-10.14.)

 

 

 

 

 

 

 

 

All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato.  Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

Risultati immagini per pergamena dell'Atto di Dolore

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

 

 

 

Molte Cose – sognate e dette, si stanno verificando proprio in Questi Tempi; Alcune di Queste – però, non son purtroppo novità, come le guerre e le stragi, volute da Creature stolte e dedite al culto di mammona. Infatti e a ben guardare, cos’è che muove il mondo, se non lo sterco del diavolo, il denaro? Tutto accade per la voglia di annullare e surclassare il Prossimo nostro, accumulando tesori in Terra tanto da mortificare gli elementari Valori posti alla base del Viver civile! Ma siam proprio sicuri che tale condotta esistenziale ci porterà vantaggi nel futuro? Guardiamoci un po’ attorno e riflettiamo attentamente su quel che sta oggi accadendo: i Mari continuano a divorar le coste, mentre i Crateri preannunciano ovunque catastrofi; senza citar poi le malattie – anche quelle gestite ad arte da un sistema contorto e senza scrupoli, giacché è ormai chiaro che deviate menti mirano a sfoltire il numero degli abitanti della Terra… a qualunque costo! Tuttavia e prescindendo dalle losche manovre, cosa ne sarà di quelle genti che sempre con superficialità han trascorso la permanenza quaggiù? Non sarebbe stato più facile Credere e Confidar nel Cielo, anziché arrovellarsi costantemente il capo per cercar di sopravvivere? Cos’altro aggiungere, Fratelli e Sorelle Carissimi, a cotante cecità e durezza dei Cuori, se non l’Implorazione di Perdono al Giusto Re? Confidiamo nel Signore Iddio e nel Figliolo Prediletto, nostri Unici e Salvifici Obiettivi, Cui Guardar con Sempre più Sincero Amore e con Speranza Genuina, poiché “Tutto Sta per Compiersi”, mentre ancora alcuni “giocano”. Buona Giornata a tutti, auspicando si rifletta sul fatto che gli inutili “giochini” stanno quindi per finire.  Sia Lodato Gesù Cristo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Corrispondenza ne “L’Evangelo – Come mi E’ Stato Rivelato

di Maria Valtorta – Volume 4 Capitolo 274 pagina 334

 

 

 

 

È tarda sera, quasi notte, perché ci si vede appena sul sentiero che si inerpica su un poggio su cui sono sparse delle Piante che mi paiono di Ulivo. Ma, data la Luce, non posso assicurare. Insomma sono Piante non troppo alte, fronzute e contorte come di solito sono gli Ulivi. Gesù E’ Solo. Vestito di bianco e col Suo Manto Azzurro cupo. Sale e Si Interna fra le Piante. Cammina di un Passo lungo e sicuro. Non sveltamente, ma per la lunghezza del Passo Fa molta strada anche Andando senza fretta. Cammina sinché Giunge ad una specie di balcone naturale, dal quale ci si affaccia sul Lago tutto Quieto sotto al Lume delle Stelle, Che ormai Gremiscono il Cielo coi Loro occhi di Luce.  Il Silenzio Avvolge Gesù col Suo Abbraccio Riposante e Lo Stacca e Smemora dalle folle e dalla Terra CongiungendoLo al Cielo, Che pare Scendere più basso per Adorare il Verbo di Dio e CarezzarLo con la Luce dei Suoi Astri.  Gesù Prega nella Sua Posa abituale: in Piedi e con le Braccia aperte a Croce. Ha Dietro alle Sue Spalle un Ulivo e pare già Crocifisso su Questo Tronco scuro. Le fronde Lo sovrastano di poco, alto Come E’, e sostituiscono con una Parola Consona al Cristo il cartello della Croce. Là: Re dei Giudei. Qui: Principe della Pace. Il Pacifico Ulivo Dice Giusto a chi sa intendere.  Prega a lungo. Poi Si Siede sulla balza che fa base all’Ulivo, su un radicone che sporge, e Prende la Sua Attitudine Solita, con le Mani intrecciate e i Gomiti posati sui Ginocchi. Medita. Chissà Quale Divina Conversazione Egli Intreccia col Padre e lo Spirito in Quest’Ora in Cui E’ Solo e Può Esser tutto di Dio. Dio con Dio! Mi pare che molte ore passino così, perché vedo che le Stelle cambiano zona e Molte già Sono Tramontate ad Occidente. Proprio mentre una larva di Luce, anzi di Luminosità, perché non si può ancora chiamare Luce, si disegna all’estremo orizzonte dell’Est, un brivido di Vento scuote l’Ulivo. Poi calma. Poi riprende più forte. A pause sincopate e sempre più violente. La Luce dell’Alba, appena iniziata, stenta a farsi strada per un accumulo di Nubi scure che vengono ad occupare il Cielo, spinte da raffiche di Vento sempre più forte. Anche il Lago non è più quieto. Ma, anzi, mi pare che stia mettendo insieme una Burrasca come quella già vista nella visione della Tempesta. Il rumore delle Fronde e il brontolio delle Acque empiono ora lo spazio, poco prima tanto quieto. Gesù Si Scuote della Sua Meditazione. Si Alza. Guarda il Lago. Cerca su Esso alla Luce delle superstiti Stelle e della povera Alba malata, e vede la Barca di Pietro Che Arranca faticosamente verso la Sponda opposta, ma che non ce la fa. Gesù Si Avvolge strettamente nel Mantello Sollevando il lembo, che cade e che Gli darebbe noia nello Scendere, sul Capo come fosse un cappuccio, e Scende di corsa, non per la strada già fatta ma per un sentierucolo rapido che va direttamente al Lago. Va così velocemente Che pare Che Voli. Giunto sulla Riva schiaffeggiata dalle Acque, che fanno sul greto un orlo di spuma sonante e fioccosa, Prosegue il Suo Cammino veloce come non Camminasse su un elemento liquido e tutto in movimento, ma sul più liscio e solido pavimento della Terra. Ora Diventa Egli Luce. Sembra che tutta la poca Luce, che ancora viene dalle rare e morenti Stelle e dall’Alba burrascosa, si Converga Su di Lui e Ne venga Raccolta come fosforescenza Intorno al Suo Corpo Slanciato. Vola sulle Onde, sulle creste spumose, nelle pieghe scure fra Onda e Onda, a Braccia tese in avanti, col Manto che si gonfia intorno alle Sue Gote e che svolazza, per quanto può, così stretto come E’ al Corpo, con un palpito d’ala. Gli Apostoli Lo Vedono e Gettano un grido di paura che il Vento porta Verso Gesù. «Non temete. Sono Io».  La Voce di Gesù, per quanto Abbia il Vento contrario, Si Spande sul Lago senza fatica. «Sei proprio Tu, Maestro?» Chiede Pietro. «Se Sei Tu, Dimmi di venirTi Incontro camminando come Te sulle Acque». Gesù Sorride: «Vieni» Dice Semplicemente, come Fosse la Cosa più Naturale del mondo il camminare sull’Acqua. E Pietro, seminudo come E’, ossia con una tunichella corta e senza maniche, Fa un salto soprabordo e Va Verso Gesù. Ma, quando E’ lontano una cinquantina di metri dalla Barca e quasi altrettanto da Gesù, Viene preso dalla paura. Fin lì L’ha sorretto il Suo impulso d’Amore. Ora l’umanità Lo soverchia e… Trema per la propria pelle. Come uno messo su un suolo scivoloso, o meglio su una sabbia mobile, Egli Comincia a traballare, ad annaspare, a sprofondare. E più annaspa e Ha paura, e più sprofonda. Gesù Si E’ Fermato e Lo Guarda. Serio. Attende. Ma non Stende neppure una Mano, Che Ha anzi Conserte al Petto, e non Fa più Passo o Parola. Pietro sprofonda. Scompaiono i malleoli, gli stinchi, i ginocchi. Le Acque son quasi all’inguine, Lo superano, montano verso la cintura. E il terrore è sul Suo Viso. Un terrore che Lo paralizza anche nel Pensiero. Non E’ più che una Carne che ha paura di affogare. Non Pensa neppure di gettarsi a nuoto. Nulla. È inebetito dalla paura. Finalmente Si Decide a guardare Gesù. E basta che Lo Guardi perché la Sua Mente cominci a ragionare, a capire dove E’ la Salvezza. «Maestro, Signore, Salvami».  Gesù Disserra le Braccia e, quasi Portato dal Vento o dall’Onda, Si Precipita Verso l’Apostolo e Gli Tende la Mano Dicendo: «Oh, che uomo di poca Fede! Perché hai dubitato di Me? Perché hai voluto fare da te?».  Pietro, Che Si E’ Afferrato convulsamente alla Mano di Gesù, non Risponde. Lo Guarda soltanto per vedere se E’ in Collera, Lo Guarda con un misto di restante paura e di Sorgente di Pentimento. Ma Gesù Sorride e Lo Tiene ben Stretto per il polso, sino a che, raggiunta la Barca, ne Scavalcano il bordo e Vi Entrano. E Gesù Comanda: «Andate a Riva. Costui è tutto bagnato». E Sorride Guardando l’umiliato Discepolo. Le Onde si spianano per facilitare l’approdo, e la città, vista altra volta dall’alto di una Collina, si delinea oltre la Riva. La Visione mi Cessa qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

Preghiera per la Benedizione del Cibo

(ormai totalmente contaminato)

 

 

 

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

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Festa Permanente del Padre Onnipotente, del Figlio nostro Signore e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Preghiera del Mattino (Sant’Agostino)

Che io mi Conosca, Signore! Che io Ti Conosca! 

Dalla Seconda Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi ( 2Cor 9,6-10)

Fratelli, Tenete Presente Questo: chi Semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi Semina con Larghezza, con Larghezza Raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel Suo Cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio Ama chi Dona con Gioia. Del resto, Dio Ha Potere di Far Abbondare in voi ogni Grazia perché, avendo sempre il Necessario in Tutto, possiate Compiere Generosamente tutte le Opere di Bene. Sta Scritto infatti: «Ha Largheggiato, ha Dato ai Poveri, la Sua Giustizia Dura in Eterno». Colui che Dà il Seme al Seminatore e il Pane per il Nutrimento, Darà e Moltiplicherà anche la vostra Semente e Farà Crescere i Frutti della vostra Giustizia. Parola di Dio.

Dal Salmo 111

Beato l’uomo che Teme il Signore e nei Suoi Precetti trova Grande Gioia. Potente sulla Terra Sarà la sua Stirpe, la Discendenza degli uomini Retti Sarà Benedetta.  Felice l’uomo Pietoso che dà in Prestito, Amministra i suoi Beni con Giustizia. Egli non vacillerà in Eterno: Eterno sarà il ricordo del Giusto.  Egli Dona Largamente ai Poveri, la sua Giustizia Rimane per Sempre, la sua Fronte s’Innalza nella Gloria.

Canto al Santo Vangelo
Alleluia, Alleluia. Innalzati al Cielo, o Fede Celeste, Raggiungi il Cuore di Colui Ch’E’ il Padrone del mondo. Alleluia.

Dal Santo Vangelo di Gesù Cristo Secondo l’Apostolo Giovanni (Gv 12,24-26)

In Quel Tempo, Gesù Disse ai Suoi Discepoli: «In Verità, in Verità Io vi Dico: se il Chicco di Grano, Caduto in Terra, non Muore, rimane solo; se invece Muore, Produce molto Frutto. Chi Ama la propria Vita, la Perde e chi Odia la propria Vita in questo Mondo, la Conserverà per la Vita Eterna. Se uno Mi Vuole Servire, Mi Segua, e Dove Sono Io, là sarà anche il Mio Servitore. Se uno Serve Me, il Padre lo Onorerà». Parola del Signore.

Preghiera della Sera (Divo Barsotti)

O Tu, che Creandomi Facevi Te Stesso Termine del mio Cammino nel Mondo, Dimmi Ove Sei perché io Possa Venire. In nessuna cosa Ti Trovo, perché nessuna cosa Sei Tu: non Fare Vano il mio Pianto mentre Ti Cerco, Signore.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

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