Il Santo Vangelo del Giorno Venerdì 21 settembre 2018 (2025) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’E’ Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

 

 

Dedicato a Maria Valtorta, la “Penna di Dio”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Più numerosi dei Capelli del Mio Capo sono coloro che Mi odiano senza ragione.   Sono potenti i nemici che Mi calunniano: quanto non Ho Rubato, lo Dovrei Restituire? Per Te Io Sopporto l’insulto e la vergogna Mi copre la Faccia; Sono un Estraneo per i Miei Fratelli, un forestiero per i Figli di Mia Madre. Poiché Mi Divora lo Zelo per la Tua Casa, ricadono Su di Me gli oltraggi di chi Ti insulta.   Ma Io Innalzo a Te la Mia Preghiera, Signore, nel Tempo della Benevolenza; per la Grandezza della Tua Bontà, RispondiMi, per la Fedeltà della Tua Salvezza, o Dio”. (Sal 69(68),5.8-10.14.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato.  Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

 

 

 

 

Tempo fa, inviammo una lettera ad un ritenuto bravo Sacerdote, don Giulio Maria Scozzaro, mediante il blog del sito dedicato a Gesù e a Maria.   Purtroppo e solo dopo, ci siamo accorti di alcuni comodi e non concertati tagli e modifiche, che hanno snaturato il pubblico e vero senso originario della corrispondenza, facendo ancor notare il “prudente tiepidume” che serpeggia anche nei “meandri della Casa in rovina”, dove tutti – se fosse possibile, manterrebbero il Cristo sulla Croce per altri 2000 anni! E ciò, non fosse altro a mantenere inalterato lo status quo.   Ad ogni modo, dobbiamo prendere Coscienza che se il mondo versa in certe condizioni è anche grazie a determinati personaggi, che nemmeno sanno quanto male vanno ingenerando con le loro azioni …. e con le omissioni! Infatti, la storia di coloro che son stati “poi” Santi (vedi Padre Pio – con non pochi Altri)  è zeppa di subite persecuzioni e repressioni da “regime della Fede”, mentre noi qui – per fugare gli eventuali dubbi, pubblichiamo l’esatta versione:   “Caro Fratello Giulio Maria, anche a nome della struttura A.N.A.Di.M.I. Onlus, ringrazio il Signore Gesù per Quanto Concede di fare a tutti noi, che siamo servi Suoi.   Spesso – nel pubblicare il Santo Vangelo quotidiano sul sito http://www.anadimionlus.it, trascriviamo quanto provvedi ad inviarci, specialmente i Messaggi a Maria Valtorta, contemporanei e molto vicini a Quanto Sta per Accadere.   Purtroppo, il mondo sembra aver dimenticato Cos’è Che Sia il Cielo – e Chi il Padrone Che Lo Abita; ciò, anche a causa della grande confusione che artatamente imperversa, mentre i nostri Sacerdoti non parlano mai della causa di ogni male – il demonio, lasciando quest’ultimo libero di far credere a tutti di non esistere, quasi fosse il frutto della umana fantasia! Ma il Cristo Rimanifesterà di Sé a Breve, così come ebbe a confermarmi de visu (con Auricchia, Natuzza, Norcia, e altri) anche il Buon Martino Penasa – Conventuale, nel Momento del Ritorno alla Casa del Padre Onnipotente. Un Fatto Eclatante – a Dio Piacendo, sarebbe opportuno approfondire – nel caso ve ne fosse l’occasione: l’Evento in Roma, dal Quale scaturì – qualche anno dopo, il Movimento Giudaico Messianico, Che Riconobbe – allora come oggi, Che il Nazareno Era – ed E’, il Figlio Prediletto dell’Altissimo.   Papa Francesco Sta Procedendo spedito all’Obiettivo, poiché – Sotto “l’Abile Regia” dello Spirito Santo, Si Appresta a “Riconsegnare la Chiesa” al Suo Legittimo ed Esclusivo Titolare, L’Agnello di Dio.   Se mi è permesso, chiuderei con una riflessione: “proviamo ad immaginare la Potenza del Signore, mentre Determina di Far Ripresentare oggi – proprio nel Cuore della Città del Sangue dei Martiri Cristiani – nel quartiere Ebraico, il Salvatore del mondo, la Luce per Definizione, Gesù, per l’appunto! Alcuni – tra i Fratelli Maggiori, sanno della “Grande Scelta Celeste”, così come Quelli del mondo Islamico, mentre a noi non resta che Pregare con il Cuore Allegro, mai dimenticando Che il Padre nostro – Colui Che ci Volle Tanto Bene da Darci il Figliolo, Fa Quello Che Vuole!”.   Un abbraccio forte a Te e a tutte le Creature di Buona Volontà, nel Superiore Interesse dell’Amore Puro fra le genti! In Cristo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Rivelazione di Gesù a Maria Valtorta

Corrispondenza con “L’Evangelo, Come mi E’ Stato Rivelato”, di Maria Valtorta

Volume 8 Capitolo 534 pagina 285

 

 

 

La sinagoga dei romani è proprio all’opposto del Tempio, presso l’Ippico. Della gente è in attesa di Gesù. E quando E’ Segnalato al principio della via, delle donne Gli vengono Incontro per prime. Gesù E’ con Pietro e il Taddeo. «Salve, Maestro. Io Ti sono grata di Avermi Esaudita. Entri ora in città?».

«No. Vi Sono dall’ora di prima. Sono Stato al Tempio».

«Al Tempio? Non Ti hanno insultato?».

«No. L’ora era mattutina e la Mia Venuta ignorata».

«Ti avevo fatto chiamare per Questo… e anche perché qui sono dei gentili che vorrebbero sentirTi Parlare. Da giorni andavano al Tempio in Tua attesa. Ma erano beffati, e minacciati anche. Ieri c’ero anche io ed ho capito che Ti si attende per insultarTi. Ho mandato uomini a tutte le porte. Con l’oro tutto si ottiene…».

«Io ti Sono riconoscente. Ma non Posso non Salire al Tempio, Io, Rabbi d’Israele. Queste donne chi sono?».

«La mia liberta Tusnilde. Barbara due volte, Signore. Delle foreste di Teotuburgo. Una preda di quelle imprudenti avanzate che tanto Sangue hanno costato. Mio padre la regalò a mia madre, ed ella a me, alle mie nozze. Dai suoi dèi ai nostri. Dai nostri a Te, perché essa fa ciò che io faccio. È Buona tanto. Le altre donne sono mogli ai gentili che Ti attendono. Di ogni regione. Per lo più sofferenti. Venute con le navi dei mariti». «Entriamo nella Sinagoga…».

Il sinagogo, ritto sulla soglia, si inchina e si presenta: «Matatia Siculo, Maestro. A Te Lode e Benedizione».

«La Pace a te».

«Entra. Chiudo la porta per rimanere tranquilli. Tanto è l’odio che i mattoni sono occhi e le pietre orecchie per osservarTi e denunciarTi, Maestro. Forse sono meglio costoro che, purché non si tocchino i loro interessi, ci lasciano fare», dice il vecchio sinagogo camminando a Fianco di Gesù per condurLo, oltre un piccolo cortile, in una vasta stanza che è la Sinagoga.

«Guariamo prima i malati, Matatia. La loro Fede Merita Premio», Dice Gesù.

E Passa da donna a donna Imponendo le Mani. Alcune sono sane ma è sofferente il Figliolino che hanno fra le braccia, e Gesù Guarisce il Figliolino. Una è una Bambina paralizzata completamente e, Guarita che è, grida: «Sitaré Ti Bacia le Mani, Signore!».

Gesù, Che Era già Passato avanti, Si Volge Sorridendo e Interroga: «Sei sira?».

La madre spiega: «Fenicia, Signore. Di oltre Sidone. Siamo sulle rive del Tamiri. Ed ho altri dieci Figli e due altre Figlie, una di nome Sira a l’altra Tamira. E Vedova è Sira, pur essendo poco più che Fanciulla. Tanto che, libera di sé, si è stabilita presso il Fratello, qui nella città, e Ti è Seguace. Lei ci ha detto Che Tu Puoi Tutto».

«Non è con te?».

«Sì, Signore. Là è. Dietro quelle donne».

«Vieni avanti», Comanda Gesù.

La donna si inoltra timorosa. «Non devi temere di Me se Mi Ami», la Conforta Gesù.

«Ti Amo. Per Questo ho lasciato Alessandroscene. Perché pensavo che Ti avrei Sentito ancora e… avrei imparato ad accettare il mio dolore…». Piange.

«Quando sei rimasta Vedova?».

«Alla fine del vostro adar… Se Tu ci Fossi Stato, Zeno non sarebbe morto. Egli lo diceva… perché Ti aveva sentito e Credeva in Te».

«E allora non è Morto, o donna. Perché chi Crede in Me Vive.

Non è questo giorno in cui Vive la Carne la Vera Vita. La Vita E’ Quella Che Si Ottiene Credendo e Seguendo la Via, la Verità, la Vita, e Operando Secondo la Sua Parola. Anche se fosse il Credere e seguire per poco tempo, e Operare per poco tempo, presto troncato dalla Morte del Corpo, anche fosse per un Solo Giorno, una Sola Ora, Io te Lo Dico in Verità Che Quella Creatura non Conoscerà più Morte. Perché il Padre Mio e Di tutti gli uomini non Calcolerà il Tempo Trascorso nella Mia Legge e Fede, ma la Volontà dell’uomo di Vivere sino alla Morte in Quella Legge e Fede.

Io Prometto la Vita Eterna a chi Crede in Me e Opera Secondo Ciò Che Dico, Amando il Salvatore, Propagando Questo Amore, Praticando – nel tempo Che gli E’ Concesso, i Miei Insegnamenti. Gli Operai della Mia Vigna sono tutti quelli che vengono e dicono: “Signore, Accoglimi Fra i Tuoi Operai”, e in Quella Volontà restano finché il Padre Mio non Giudica Terminata la loro Giornata.

In Verità, in Verità vi Dico che vi saranno Operai che avranno lavorato un’Ora sola, la loro ultima Ora, e che avranno Premio più pronto di quelli che avranno lavorato sin dalla prima Ora, ma sempre con tiepidezza, spinti al lavoro unicamente dall’idea di non meritare l’inferno, ossia dalla paura del Castigo.

Non è questo il modo di lavorare che il Padre Mio Premia con una Gloria Immediata. Anzi, a questi calcolatori egoisti, che hanno premura di Fare il Bene e Quel Tanto di Bene Che E’ Sufficiente per non darsi eterna pena, il Giudice Eterno Darà lunga Espiazione. Dovranno imparare a loro spese, con una lunga espiazione, a darsi uno Spirito Alacre in Amore, e in Amore Vero, Tutto Volto alla Gloria di Dio. E ancora vi Dico che in futuro molti saranno, specie fra i gentili, coloro che saranno gli Operai di un’Ora e anche di meno di Ora, che diverranno Gloriosi nel Mio Regno perché in Quell’unica Ora di Rispondenza alla Grazia, Che li Avrà Invitati ad Entrare nella Vigna di Dio, avranno raggiunto la Perfezione Eroica della Carità.

Sta dunque di Buon Animo, donna. Tuo marito non è Morto, ma Vive. Non è perduto per te, ma unicamente separato per qualche tempo da te. Ora tu, come una Sposa non ancor entrata nella Casa dello Sposo, devi prepararti alle Vere Nozze Immortali con Colui Che Piangi. Oh! Felici Nozze di due Spiriti Che si Sono Santificati e che si Ricongiungono in Eterno Là Dove non E’ più Separazione, né Tema di disamore, né pena; Là Dove gli Spiriti Giubileranno nell’Amore di Dio e Reciproco! La Morte per i Giusti E’ Vera Vita, perché nulla può più minacciare la Vitalità dello Spirito, ossia la Sua Permanenza nella Giustizia. Non piangere e rimpiangere ciò che è caduco, o Sira. Alza il tuo Spirito e vedi con Giustizia e Verità. Dio ti Ha Amata Salvando il tuo Consorte dal pericolo che le opere del mondo rovinassero la sua Fede in Me».

«Tu mi Hai Consolata, o Signore. Vivrò Come Tu Dici. Che Tu Sia Benedetto e con Te il Padre Tuo, in Eterno».

Il sinagogo, mentre Gesù Fa per Passare Avanti, dice: «Posso farTi un’obbiezione, senza che ciò Ti paia offesa?».

«Parla. Sono qui Maestro per Dare Sapienza a chi Mi interroga».

«Tu Hai Detto che Taluni Diverranno subito Gloriosi in Cielo. Non E’ Chiuso il Cielo? Non Stanno i Giusti nel Limbo in attesa di entrarVi?».

«Così E’. Il Cielo E’ Chiuso. E non Sarà Aperto Che Dal Redentore. Ma la Sua Ora E’ Venuta. In Verità ti Dico Che il Giorno della Redenzione già Albeggia ad Oriente e presto Sarà Pieno. In Verità ti Dico Che non Verrà altra Festa dopo Questa, prima di Quel Giorno. In Verità ti Dico Che già Io Forzo le Porte, Essendo già in Cima del Monte del Mio Sacrificio… Il Mio Sacrificio già Preme sulle Porte dei Cieli perché E’ già in Azione. Quando Sarà Compiuto, ricordalo, o uomo, Si Apriranno le Sacre Cortine e le Celesti Porte. Perché Jeové non Sarà più Presente con la Sua Gloria nel debir, e inutile sarà mettere un velo Fra l’Inconoscibile ed i mortali, e l’Umanità che Ci ha preceduto e che fu Giusta ritornerà Là Dove Era Destinata, col Primogenito alla Testa, già Completo in Carne e Spirito, ed i Suoi Fratelli nella Veste di Luce Che Avranno Sinché anche le loro Carni Saranno Chiamate al Giubilo».

Gesù Prende il Tono Cantante, proprio di quando un sinagogo o un Rabbi Ripete Parole Bibliche o Salmi, e Dice: «Ed Egli Mi Disse: “Profetizza a Queste ossa e Dì loro: ‘Ossa aride, ascoltate la Parola del Signore… Ecco! Io Infonderò in voi lo Spirito e Vivrete. Metterò sopra di voi i Nervi, Farò Crescere su voi le Carni, Stenderò la Pelle, vi Darò lo Spirito e Vivrete e saprete Che Sono il Signore… Ecco! Io Aprirò le vostre Tombe… vi Trarrò dai Sepolcri… Quando Avrò Infuso in voi il Mio Spirito, avrete Vita e vi Farò Riposare sopra la Terra Che E’ vostra’ ”».

Riprende il Modo di Parlare Suo Abituale e Riabbassa le Braccia Che Aveva Stese in avanti, e Dice: «Due Sono Queste Risurrezioni di Ciò Che E’ Arido, Morto alla Vita. Due, Adombrate nelle Parole del Profeta. La Prima E’ la Risurrezione alla Vita e nella Vita, ossia nella Grazia Che E’ Vita, di quanti accolgono la Parola del Signore, lo Spirito Generato dal Padre, Che E’ Dio Come il Padre di Cui E’ Figlio, e Che Verbo Si Chiama, il Verbo Che E’ Vita e Dà la Vita. Quella Vita di Cui tutti hanno Bisogno, e Ne è privo Israele come i gentili. Ché, se per Israele sino ad ora era sufficiente, per aver l’Eterna Vita, Sperare e Attendere la Vita Veniente dal Cielo, d’ora innanzi per aver Vita Israele dovrà accogliere la Vita. In Verità vi Dico Che quelli del Mio popolo che non accolgono Me‑Vita non avranno Vita, e la Mia Venuta Sarà per loro cagione di morte, perché avranno respinto la Vita Che Veniva a loro per ComunicarSi.

L’Ora E’ Venuta in cui Israele sarà diviso fra quelli Vivi e quelli Morti. È l’Ora dello scegliere, e del Vivere o Morire.

La Parola Ha Parlato, Ha Mostrato la Sua Origine e Potenza, Ha Guarito, Insegnato, Risuscitato, e presto Avrà Compiuto la Sua Missione. Non c’è più scusa per quelli che non vengono alla Vita. Il Signore Passa. Passato Che E’, Non Torna. Non E’ Tornato in Egitto a Ridare Vita ai figli primogeniti di coloro che Lo avevano schernito e oppresso nei Suoi Figli. Non Tornerà neppur Questa Volta, dopo che l’Immolazione dell’Agnello Avrà Deciso le Sorti. Coloro che non Mi accolgono Prima del Passaggio, e che Mi odiano e odieranno, non avranno il Mio Sangue a Santificazione sul loro Spirito, e non Vivranno, e non avranno il loro Dio Con loro per il Resto del Pellegrinaggio sulla Terra.

Senza la Divina Manna, senza la Nube Protettiva e Luminosa, senza l’Acqua Veniente dal Cielo, privi di Dio, andranno vagando per il vasto deserto che è la Terra, tutta la Terra, tutta un deserto se per chi la percorre manca l’Unione col Cielo, la Vicinanza del Padre e Amico: Dio. E Vi E’ una Seconda Risurrezione, Quella Universale, nella Quale le Ossa calcinate e disperse da secoli Torneranno Fresche e Coperte di Nervi, Carni e Pelle. E il Giudizio Sarà. E la Carne e il Sangue dei Giusti Giubilerà con lo Spirito nell’Eterno Regno, e la Carne ed il Sangue dei dannati soffrirà con lo Spirito nell’Eterno Castigo. Io ti Amo, o Israele; Io ti Amo, o Gentilesimo; Io ti Amo, o Umanità! E per Questo Amore vi Invito alla Vita e alla Risurrezione Beata».

Gli adunati nella vasta sala sono come Affascinati. Non vi è distinzione fra lo Stupore degli ebrei a Quello di altri, di altri luoghi e Religioni. Anzi, direi che i più Reverentemente stupiti sono gli stranieri.

Uno, un vecchiotto dignitoso, mormora fra i denti.

«Che hai detto, o uomo?», Chiede Gesù VolgendoSi.

«Ho detto che… Mi ripetevo le Parole sentite in giovinezza dal mio pedagogo: “È Concesso all’uomo con la Virtù Salire a Perfezione Divina. Nella Creatura E’ il Bagliore del Creatore, Che tanto Più Si Disvela quanto più l’uomo Nobilita se stesso nella Virtù, quasi consumando la materia nel Fuoco della Virtù. Ed E’ Concesso all’uomo di conoscere l’Ente il Quale, almeno una volta nella Vita di un uomo, o con Severo o con Paterno Aspetto, Si Mostra alla Creatura perché essa possa dire: ‘Devo Esser Buono. Me misero se Tale non sarò! Poiché un Potere Immenso Ha Balenato a me davanti per Farmi Comprendere Che la Virtù E’ Dovere ed E’ Segno della Nobile Natura dell’Uomo’.

Troverete Questo Bagliore della Divinità talora nel Bello della Natura, talaltra nella Parola del Morente, o anche nello sguardo di un infelice che vi guarda e giudica, o nel silenzio della persona Amata che tacendo rimprovera una vostra azione disonorevole, Lo troverete nello spavento di un Bambino davanti ad una vostra violenza, o nel silenzio delle notti mentre siete soli con voi stessi e, nella stanza più chiusa e solitaria, avvertirete un Altro Io, Ben più Potente del vostro, Che vi Parla con un Suono senza Suono. E Quello Sarà il Dio, Questo Dio Che Deve Essere, Questo Dio Che il Creato Adora anche senza forse Sapere di Farlo, Questo Dio Che, Unico, veramente Soddisfa il Sentimento degli uomini Virtuosi, che non si sentono saziati e consolati per le nostre cerimonie e le nostre dottrine, né davanti alle are vuote, ben vuote, nonostante che una statua le sovrasti”.

So bene Queste Parole, perché da molti lustri Le ripeto come mio Codice e mia Speranza. Ho Vissuto, lavorato, e anche Sofferto e Pianto. Ma tutto ho sopportato, e spero con Virtù, sperando di Incontrare prima della Morte Questo Dio che Ermogene mi aveva promesso Che avrei Conosciuto. Ora io mi dicevo che veramente io L’ho visto. E non Come un Baleno, non Come un Suono senza Suono ne ho sentito la Parola. Ma in una Serena e Bellissima Forma d’Uomo mi E’ Apparso il Divino, ed io L’ho Sentito e sono ripieno di uno Stupore Sacro. L’Anima, Questa Cosa Che i veri uomini ammettono, l’Anima mia Ti Accoglie, o Perfezione, e Ti Dice: “Insegnami la Tua Via e la Tua Vita e la Tua Verità, perché un giorno io, uomo solitario, mi Ricongiunga con Te, Suprema Bellezza”».

«Ci Ricongiungeremo. E ancor ti Dico che, più tardi, Ricongiunto sarai con Ermogene».

«Ma è Morto senza conoscerTi!».

«Non E’ la Conoscenza Materiale l’Unica necessaria per possederMi. L’uomo che per sua Virtù Giunge a Sentire il Dio Ignoto e a Vivere Virtuoso in Omaggio a Questo Dio, Ben si può dire che ha conosciuto Dio, perché Dio Si E’ Rivelato a lui, a Premio del suo Vivere Virtuoso. Guai se fosse necessario di conoscerMi di Persona! Presto più alcuno non avrebbe modo di Riunirsi a Me. Perché, Io ve lo Dico, presto il Vivente Lascerà il Regno dei Morti per Tornare al Regno della Vita, né più gli uomini avranno altro modo di conoscerMi Che per la Fede e lo Spirito.

Ma, anziché arrestarSi, la Conoscenza di Me Si Propagherà, e Perfetta, perché Priva di tutto ciò che è pesantezza di senso. Dio Parlerà, Dio Opererà, Dio Vivrà, Dio Si Svelerà agli Animi dei Suoi Fedeli con la Sua Inconoscibile e Perfetta Natura. E gli uomini Ameranno il Dio‑Uomo. E il Dio‑Uomo Amerà gli uomini Coi Mezzi Nuovi, con gli Ineffabili Mezzi Che il Suo Infinito Amore Avrà Lasciato sulla Terra Prima di Tornarsene al Padre Dopo Aver Tutto Compiuto».

«Oh! Signore! Signore! Dicci dunque come potremo trovarTi e Conoscere Che Tu Sei Che ci Parli e Dove Sei, dopo Che Te Ne Sarai Andato!», esclamano in diversi.

E alcuni proseguono: «Noi siamo gentili e non sappiamo il Tuo Codice. Tempo non abbiamo da restare qui a seguirTi. Come faremo per avere Quella Virtù Che Fa Meritevoli di conoscere Dio?».

Gesù Sorride, Luminosamente Bello nella Felicità di Queste Sue Conquiste nel gentilesimo, e Dolcemente Spiega: «Non preoccupatevi di sapere molte leggi. Verranno costoro (e Pone le Mani sulle spalle di Pietro e del Taddeo) a Portare la Mia Legge nel mondo. Ma finché non saranno Venuti, abbiate a Norma di Legge le Seguenti poche Frasi nelle Quali E’ Tutta Compendiata la Mia Legge di Salute.

Amate Dio con tutto il vostro Cuore. Amate le Autorità, i Parenti, gli Amici, i Servi, il Popolo, e anche Nemici, Come Amate voi stessi. E per essere sicuri di non peccare, prima di fare ogni azione, sia che vi venga comandata o che sia spontanea, chiedetevi: “Amerei che ciò che sto per fare a costui mi fosse fatto?”. E se sentite che non lo Amereste, non lo fate.

Con queste Semplici Linee voi potete Tracciare in voi la Via Per la Quale Verrà Dio a voi e voi andrete A Dio. Perché nessuno Amerebbe che un Figlio gli fosse ingrato, che uno lo uccidesse, che un altro lo derubasse o gli levasse la Sposa o disonorasse la Sorella o la Figlia o gli usurpasse la casa, i campi, o i Servi Fedeli. Con Questa Regola sarete Buoni Figli e Buoni Genitori, Buoni Mariti, Fratelli, Negozianti, Amici. Perciò sarete Virtuosi, e Dio Verrà a voi.

Io Ho intorno a Me non solo ebrei e proseliti nei quali non è malizia, Voglio Dire venuti a Me non per coglierMi in fallo, come fanno coloro che vi hanno cacciati dal Tempio perché non veniste alla Vita. Ma anche gentili di ogni parte del mondo. Vedo cretesi e fenici misti con abitanti del Ponto e della Frigia, e vi è uno delle spiagge dove s’apre lo sconosciuto Mare, via a sconosciute Terre dove pure Sarò Amato. E Vedo greci con siculi e cirenaici con asiatici.

Ebbene, Io vi Dico: andate! Dite nei vostri paesi Che la Luce E’ nel mondo e che vengano Alla Luce. Dite Che la Sapienza Ha Lasciato i Cieli per FarSi Pane agli uomini, Acqua agli uomini languenti. Dite Che la Vita E’ Venuta a Risanare e Risuscitare ciò che è Malato o Morto. E dite… dite Che il Tempo scorre rapido come un baleno estivo. Chi ha Desiderio di Dio venga. Il suo Spirito conoscerà Dio. Chi ha Desiderio di Guarigione venga. La Mia Mano, finché Sarà Libera, Darà Guarigione a quelli che L’Invocano con Fede. Dite… Sì! Andate, e andate solleciti, e dite Che il Salvatore Attende coloro che Aspettano e Desiderano un Superno Aiuto alla Pasqua, nella Città Santa.

DiteLo a quelli che hanno Bisogno e anche a quelli che sono semplicemente curiosi. Dal movimento impuro della curiosità può Scaturire per essi La Scintilla della Fede in Me, della Fede Che Salva. Andate! Gesù di Nazaret, il Re d’Israele, il Re del mondo, Chiama a Raccolta le rappresentanze del mondo per Dar loro i Tesori delle Sue Grazie e averli Testimoni della Sua Assunzione, Che Lo Consacrerà Trionfante, per i Secoli dei Secoli, Re dei re e Signore dei signori.

Andate! Andate! Nell’Alba della Mia Terrena Vita, da punti diversi, vennero le rappresentanze del popolo Mio ad Adorare il Pargolo Nel Quale l’Immenso Si Celava. Il volere di un uomo, che si credeva potente ed era un Servo del Volere di Dio, aveva ordinato il censo nell’Impero.

Ubbidendo ad uno Sconosciuto e Inderogabile Ordine dell’Altissimo, quell’uomo pagano Doveva Farsi il Banditore di Dio Che voleva tutti gli uomini di Israele, sparsi in ogni parte della Terra, nella terra di questo popolo, presso Betlem Efrata, a stupire dei Segni Venuti dal Cielo al Primo Vagito di un Nato. E ancor non bastando, Altri Segni Parlarono ai gentili, e la rappresentanza di essi venne ad Adorare il Re dei re Piccolo, Povero, Lontano dalla Sua Incoronazione Terrena, ma già, oh! Ma già Re al Cospetto degli Angeli. È Venuta l’Ora in Cui Sarò Re al cospetto dei popoli. Re, Prima di Ritornare Donde Vengo.

Nel Tramonto del Mio Giorno Terreno, nella Mia Sera d’Uomo, Giusto E’ che qui siano uomini di ogni popolo a vedere Colui Che Va Adorato e Nel Quale Si Cela Tutta la Misericordia. E Fruiscano i Buoni, le Primizie di Questa Messe Nuova, di Questa Misericordia Che Si Aprirà come Nube di nisam per Gonfiare i Fiumi delle Acque Salutari, Atti a Fare Fruttiferi gli Alberi Piantati sulle Rive, Come si legge in Ezechiele».

E Gesù Riprende a Sanare i Malati e le malate, e ne raccoglie i nomi, perché ora tutti vogliono dire il loro: «Io Zilla… Io Zabdì… Io Gail… Io Andrea… Io Teofane… Io Selima… Io Olinto… Io Filippo. Io Elissa… Io Berenice… Mia figlia Gaia… Io Argenide… Io… Io… Io…».

Ha Finito. Vorrebbe Andare. Ma quanto Lo Pregano di Restare, di Parlare ancora! E uno, forse guercio perché tiene un occhio coperto da una benda, dice, per trattenerLo ancora: «Signore, io fui colpito da uno, geloso dei miei buoni commerci. Mi salvai la Vita a stento. Ma un occhio si perse, crepato dal colpo. Ora il mio rivale è divenuto povero e malvisto, ed è fuggito in un paese presso Corinto. Io son di Corinto. Che dovrei fare per costui che per poco mi uccise? Non fare agli altri ciò che a me non piacerebbe ricevere, sta bene. Ma io da costui ho già ricevuto… e del male; male molto…», ed è espressivo tanto il suo volto che si legge su esso il pensiero non detto: «e perciò dovrei dargli la rivalsa…».

Ma Gesù lo Guarda, con una Luce di Sorriso nell’occhio zaffireo, sì, ma con Dignità di Maestro in tutto il Volto, e Dice: «E tu, della Grecia, Me lo chiedi? Non hanno forse detto i vostri grandi che i mortali divengono Simili a Dio quando rispondono ai due Doni Che loro Concede Iddio per Farli Simili a Lui, e che sono: poter Essere nella Verità e Beneficare il Prossimo?».

«Ah! sì! Pitagora!».

«E non hanno detto che l’uomo si Avvicina a Dio non con la scienza e il potere o altro, ma Col Fare del Bene?».

«Ah! sì! Demostene! Ma, scusa, Maestro, se Te lo chiedo… Tu non Sei che un ebreo, e gli ebrei non Amano i nostri filosofi… Come Tu Sai Queste Cose?».

«Uomo, perché Io Ero Sapienza Ispiratrice nelle Intelligenze Che Pensarono Quelle Parole. Io Sono Là Dove il Bene E’ in Atto. Tu, greco, ascolta i Consigli dei Saggi, nei Quali Consigli Io ancora Parlo. Fa’ il Bene a chi ti ha fatto del male, e sarai Detto Santo da Dio. Ed ora lasciateMi Andare. Ho altri che Mi attendono. Addio, Valeria. E non temere per Me. Non E’ ancora la Mia Ora. Quando Sarà l’Ora, neppure tutti gli eserciti di Cesare potranno far argine ai Miei avversari».

«Salve, Maestro. E Prega per me».

«Perché la Pace ti possieda. Addio. La Pace a te, sinagogo. La Pace ai Credenti e a coloro che tendono alla Pace».

E con un Gesto Che E’ Saluto e Benedizione Esce dalla sala, Traversa il cortile ed Esce nella via…

 

 

 

 

 

 

 

 

Preghiera per la Benedizione del Cibo

(ormai totalmente contaminato)

 

 

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

 

Immagine correlata

 

 

 

Festa Permanente del Padre Onnipotente, del Figlio nostro Signore e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Preghiera del Mattino

Tu Giungi, Signore, tutte le Mattine, per Rinnovare la Tua Alleanza. Ti Volti verso l’uomo, Fedelmente, per Invitarlo nel Mormorio o nelle Grida – secondo la necessità – a SeguirTi. Chiamami, Signore, Come Chiami Tutta la Creazione perché Essa Segua la Rotta Che Tu Tracci per Lei; Chiamami, Come Fai con i Tuoi Angeli, Esecutori Fedeli dei Tuoi Ordini. Chiamami alla Nuova Vita, alla Grazia, all’Amicizia con Te. Chiamami e Grida, se Questo E’ Necessario, perché io Ceda. Fa’ Che io Ascolti la Tua Voce, Che Riceva la Tua Parola e mi Sottometta ai Tuoi Desideri. Non Potrò Che Vivere Così: nell’Ascolto, nell’Obbedienza e nell’Adorazione. Chiamami, Signore, a SeguirTi. Amen.

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesini (Ef 4,1-7.11-13)

Fratelli, io, prigioniero a Motivo del Signore, vi Esorto: Comportatevi in Maniera Degna della Chiamata Che Avete Ricevuto, con ogni Umiltà, Dolcezza e Magnanimità, Sopportandovi a Vicenda nell’Amore, avendo a Cuore di Conservare l’Unità dello Spirito per Mezzo del Vincolo della Pace. Un solo Corpo e un solo Spirito, Come una Sola E’ la Speranza alla Quale siete Stati Chiamati, Quella della vostra Vocazione; un Solo Signore, una Sola Fede, un Solo Battesimo. Un Solo Dio e Padre di Tutti, Che E’ al di Sopra di Tutti, Opera per Mezzo di tutti ed E’ Presente in tutti.   A ciascuno di noi, tuttavia, E’ stata Data la Grazia Secondo la Misura del Dono di Cristo. Ed Egli Ha Dato ad alcuni di Essere Apostoli, ad altri di Essere Profeti, ad altri ancora di Essere Evangelisti, ad altri di Essere Pastori e Maestri, per Preparare i Fratelli a Compiere il Ministero, allo Scopo di Edificare il Corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’Unità della Fede e della Conoscenza del Figlio di Dio, fino all’Uomo Perfetto, fino a Raggiungere la Misura della Pienezza di Cristo.  Parola di Dio.

Dal Salmo 18

I Cieli Narrano la Gloria di Dio, l’Opera delle Sue Mani Annuncia il Firmamento. Il Giorno al Giorno ne Affida il Racconto e la Notte alla Notte ne Trasmette Notizia.  Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la Terra si Diffonde il loro Annuncio e ai Confini del Mondo il loro Messaggio. 

Canto al Santo Vangelo

Alleluia, Alleluia. Noi Ti Lodiamo, Dio, Ti Proclamiamo Signore; Ti Acclamiamo; Ti Acclama il degli Coro degli Apostoli. Alleluia. 

Dal Santo Vangelo di Gesù Cristo Secondo l’Apostolo Matteo (Mt 9,9-13)

In Quel Tempo, mentre Andava Via, Gesù, Vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli Disse: «Seguimi». Ed Egli Si Alzò e Lo Seguì.  Mentre Sedeva a Tavola nella Casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a Tavola con Gesù e con i Suoi Discepoli.  Vedendo Ciò, i farisei dicevano ai Suoi Discepoli: «Come mai il vostro Maestro Mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».  Udito Questo, Disse: «Non sono i Sani Che hanno Bisogno del Medico, ma i malati. Andate a Imparare Che Cosa vuol dire: “Misericordia Io Voglio e non Sacrifici”.  Io non Sono Venuto infatti a Chiamare i Giusti, ma i peccatori».  Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Al Calare del Giorno, Signore, Ravviva nel mio Cuore la Riconoscenza. Un Giorno in più nel Tuo Legame, nella Tua Casa, nella Tua Eucaristia. Un Giorno in più per Seguire i Tuoi Passi. Mi è forse Mancata la Prontezza di Matteo, la Felicità del Suo Impegno, il Desiderio di PiacerTi. Mi sono forse Sentito Giusto al Tuo Fianco, Sicuro della mia Santità, senza macchia perché ti Appartengo. Non lo so, Signore; una Sola Cosa Conta Quando Cala il Giorno: “Tu Sai Che ti Amo” e, Rimettendo la mia povertà – Che Tu Conosci Bene – tra le Tue Mani, Confesso Che in Te Solo Trovo la mia Felicità, la mia Speranza, la mia Ultima e Radicale Certezza. Perché Tu Solo, Signore, mi Hai Amato non a Causa dei miei Sacrifici, ma a Causa della Tua Misericordia. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

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