Il Santo Vangelo del Giorno Venerdì di Avvento 21 dicembre 2018 (2025) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’E’ Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

 

 

Poiché “Il Potere di Cristo Espelle l’originaria causa di ogni male”, dedichiamo l’intero mese di dicembre alla Divina Misericordia di Gesù Salvatore, perché Conceda il Perdono a Tutte le Anime Abbandonate in Purgatorio, Private della Diffusa e Salvifica Preghiera di noi Figli di quaggiù. Per Grazia Ricevuta.

 

 

 

 

 

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All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato.  Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

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Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

 

 

 

 

I Santi del Cielo Sono Ben Altra Cosa da Quelli della Terra, poiché Nominati Direttamente dal Signore! Le procedure di quaggiù, per una serie di motivi – anche storici, han seguito le logiche umane, stridendo persino con i Comandamenti dell’Amore Vero.   Proviamo a leggere attentamente Quel Che L’Onnipotente Disse a Re Davide, tentando noi di collocarci alle spalle d’ogni singola frase: noteremo in Ciò la Testimonianza Divina, la Promessa che Dio Padre Fece al Capo della Famiglia dell’Agnello di Nazaret, la Cui Storia – oggi, ancora Festeggiamo.   In buona sostanza, non possiamo continuare a Vivere di Rendita, benché stoltamente conveniente, poiché E’ Giunto il Tempo di rimboccarsi le maniche e di seguire la Via Giusta, Sperando Che la Misericordia Celeste Voglia Degnarsi di Concedere il Dono della Forza e della Speranza, per Affrontare il Momento del Trapasso con l’Animo Disteso, Innamorato della Celeste Luce.   E non abbiano timore i “materialisti”, coloro che han preferito Vivere in Terra come se il Salvatore non Esistesse, perché comprenderanno poi il tempo sciupato in cose effimere, le Occasioni di Grazia perse inutilmente, anche se la Provvidenza non Sciupa mai alcunché.    Gioiscano i Cuori Attenti ai Dettagli, Esultino coloro che il Padrone hanno Atteso, giacché il Nazareno E’ Lì Pronto a Manifestar di Sé, tra lo stupore generale di chi Lo ha sempre immaginato Inanimato sulla pur Santa Croce.   Al contemporaneo Rabbino Capo della Città del Sangue dei Martiri Cristiani Spetterà l’Onere dell’Obbedienza e del Gioioso Pentimento, mentre Accoglierà nella Romana Sinagoga il Figliolo di Colui Che E’, per la Tessitura della Rete Universale Che Riunirà tutte le Religioni.   Anche in Questo Inizio del Solstizio d’Inverno, Sia Lodato Gesù Cristo.

 

 

 

 

 

 

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La Novena di Natale

(Recitare dal 16 al 24 dicembre 2018)

 

6° Giorno – 21 dicembre 2018

 

 

 

 

L’Ancella Del Signore

Con l’Annuncio di Maria, Dio Comincia ad Attuare le Antiche Promesse, Che Riguardano la Venuta del Messia e la Redenzione del Genere Umano. Perché, Come in Tutti Gli Altri Suoi Interventi Passati nella storia d’Israele, così anche in Questo Capitale Intervento di Salvezza, Dio Chiede la Libera Cooperazione Umana. E’ Sua l’Iniziativa, ma non Vuole PortarLa a Compimento senza il Concorso delle Sue Creature. Maria Che Si Proclama “l’Ancella Del Signore” Diventa la Vera Abitazione di Dio e la Madre del Signore. In Tal Modo Ella, Figlia e Fiore di tutta l’Umanità , per Volontà di Dio E’ Lo Strumento Indispensabile Della nostra Salvezza.

Come E’ Possibile?

«Nel sesto Mese, l’Angelo Gabriele Fu Mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a Una Vergine, Promessa Sposa di un Uomo della Casa di Davide, Chiamato Giuseppe. La Vergine Si Chiamava Maria. Entrando da Lei, Disse: “Ti Saluto, o Piena di Grazia, il Signore E’ Con Te”. A Queste Parole Ella Rimase Turbata e Si Domandava Che Senso Avesse un Tale Saluto. L’Angelo Le Disse: “Non Temere, Maria, perché Hai Trovato Grazia Presso Dio. Ecco Concepirai Un Figlio, Lo Darai alla Luce e Lo Chiamerai Gesù. Sarà  Grande e Chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio Gli Darà il Trono di Davide Suo Padre e Regnerà  per sempre sulla Casa di Giacobbe e il Suo Regno non Avrà  Fine”. Allora Maria Disse all’Angelo: “Come E’ Possibile? Non Conosco uomo”. Le Rispose l’Angelo: “Lo Spirito Santo Scenderà Su di Te, Su Te Stenderà la Sua Ombra la Potenza dell’Altissimo. Colui Che Nascerà Sarà  dunque Santo e Chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, Tua Parente, nella Sua Vecchiaia, Ha Concepito un Figlio e Questo è il sesto Mese per Lei, che tutti dicevano Sterile: nulla E’ Impossibile a Dio”. Allora Maria Disse: “EccoMi, Sono la Serva Del Signore, Avvenga di Me Quello Che Hai Detto”. E l’Angelo Partì Da Lei» (Lc 1,26-38).

Il “Fiat” di Maria

Nella sfera umana, Maria E’ Sola. Nessuno sa Quello Che Avviene in Lei. Che cosa dirà? Maria Si Rende perfettamente conto dell’Estrema Importanza di Ciò Che Sta per Pronunciare. Come una Sposa, Ella Sa Che Questo Infinito Ha Due Aspetti: Uno di Gioia, di Tenerezza, di Gloria; ma anche un Altro Aspetto: una Immensità  invisibile di pena, di Redenzione, di Riparazione. Dire “Si”, sarebbe mancare di Delicatezza, Come Se Lei Fosse Uguale a Dio. Dirà solamente: Che Ciò Avvenga, Che Ciò Mi Sia Fatto! Come Se Intendesse Far Comprendere Che Gettava la Sua Libertà nel Piano Divino, Oggi di Gioia e Domani di Sofferenza. Fiat! E’ la Parola dell’Accettazione. E, nello stesso istante, Ciò Avvenne. Ella Lo Seppe. Tacque. L’Angelo Adorò il Divino Mistero e Si Allontanò in silenzio. (J. Guitton)

Noi Ti Ringraziamo, o Gesù

Per il “Si” Libero e Generoso Pronunciato da Maria nel Momento dell’Annunciazione

– Noi Ti Ringraziamo, o Gesù.

Perché, per Mezzo di Maria, Ti Sei Fatto Uomo e Sei Divenuto nostro Fratello

– Noi Ti Ringraziamo, o Gesù.

Perché Hai Associato la Madre Tua a Tutto il Mistero di Redenzione e di Salvezza degli Uomini

– Noi Ti Ringraziamo, o Gesù.

Perché ci Hai Dato la Madre Tua Come nostra Madre Amatissima

– Noi Ti Ringraziamo, o Gesù.

 

 

 

 

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Preghiera per la Benedizione del Cibo

(ormai totalmente contaminato)

 

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

 

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Festa Permanente del Padre Onnipotente, del Figlio nostro Signore e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

 

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Preghiera del Mattino

La Tua Fretta, mio Dio, Questa Sovrabbondanza Che Tu non Puoi più Contenere! No, io non sono ancora pronto, non sarò mai pronto ad AccoglierTi, e Ogni Volta Che Tu Verrai io Ti dirò: “Signore, io non sono Degno di Accoglierti, ma Di’ Soltanto una Parola e io Sarò Salvato”. Io non sono pronto e l’umanità tutta si farà Sorprendere dalla Tua Venuta. Ecco che Tu Salti per i Monti e Balzi per le Colline Ornate di Gioia. E Maria non può Contenere la Sua Fretta e l’Entusiasmo della Tua Venuta, così Si Reca sulle Colline della Giudea Dove, Secondo le Parole dei Profeti, si Possono Sentire le Voci dello Sposo e della Sposa. Amen.

Dal Cantico dei Cantici (Ct 2,8-14)

Una Voce! L’Amato Mio! EccoLo, Viene Saltando per i Monti, Balzando per le Colline. L’Amato Mio Somiglia a una Gazzella o ad un Cerbiatto. EccoLo, Egli Sta Dietro il Nostro Muro; Guarda dalla Finestra, Spia dalle Inferriate.   Ora l’Amato Mio Prende a Dirmi: «Àlzati, Amica Mia, Mia Bella, e Vieni, Presto! Perché, ecco, l’Inverno E’ Passato, E’ Cessata la Pioggia, Se N’E’ Andata; i Fiori Sono Apparsi nei Campi, il Tempo del Canto E’ Tornato e la Voce della Tortora ancora Si Fa Sentire nella Nostra Campagna. Il Fico Sta Maturando i Primi Frutti e le Viti in Fiore Spandono Profumo.    Àlzati, Amica Mia, Mia Bella, e Vieni, Presto! O Mia Colomba, Che Stai nelle Fenditure della Roccia, nei Nascondigli dei Dirupi, Mostrami il Tuo Viso, Fammi Sentire la Tua Voce, perché la Tua Voce E’ Soave, il Tuo Viso E’ Incantevole». Parola di Dio.

Dal Salmo 32

Lodate il Signore con la Cetra, con l’Arpa a dieci corde a Lui Cantate. Cantate al Signore un Canto Nuovo, con Arte Suonate la Cetra e Acclamate.  Il Disegno del Signore Sussiste per Sempre, i Progetti del Suo Cuore per tutte le Generazioni.   Beata la Nazione Che Ha il Signore Come Dio, il Popolo Che Egli Ha Scelto Come Sua Eredità. L’Anima nostra Attende il Signore: Egli E’ nostro Aiuto e nostro Scudo. È in Lui Che Gioisce il nostro Cuore, nel Suo Santo Nome noi Confidiamo.

Canto al Santo Vangelo

Alleluia, Alleluia. O Astro Che Sorgi, Splendore di Luce Eterna e Sole di Giustizia: Vieni, e Illumina chi giace nelle tenebre e nell’ombra di morte.   Alleluia.

Dal Santo Vangelo di Gesù Cristo Secondo l’Apostolo Luca (Lc 1,39-45)

In Quei Giorni Maria Si Alzò e Andò in Fretta Verso la Regione Montuosa, in una Città di Giuda.   Entrata nella Casa di Zaccarìa, Salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe Udito il Saluto di Maria, il bambino Sussultò nel suo Grembo.   Elisabetta fu Colmata di Spirito Santo ed Esclamò a Gran Voce: «Benedetta Tu fra le donne e Benedetto il Frutto del Tuo Grembo! A Che Cosa Devo Che la Madre del mio Signore Venga da me? Ecco, Appena il Tuo Saluto E’ Giunto ai miei orecchi, il bambino ha Sussultato di Gioia nel mio grembo. E Beata Colei Che Ha Creduto nell’Adempimento di Ciò Che il Signore Le Ha Detto». Parola del Signore.

Preghiera della Sera

La Mia Colomba Sta nelle Fenditure della Roccia: fammi Sentire la Tua Voce! Poiché la Tua Voce E’ Effusione dello Spirito. Maria, Che Vivi in Gesù, Colomba nelle Fenditure della Roccia Che ci Salva, Cuore Ferito d’Amore nelle Ferite della Roccia. Voce Soave Che Sgorga Come un’Acqua di Vita per Guarirci dall’amarezza del peccato. Maria, Avvolgimi nel Mistero di Cristo, Accoglimi nel Tuo Cuore in Cui Riecheggiano le Parole dell’Angelo e Quelle del Tuo Canto di Ringraziamento, Nascondimi Dentro di Te, mia Colomba, Amica mia, mia Bella.

Benedetto nei Secoli il Signore.

 

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

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