Il Vangelo del Giorno Domenica 29 gennaio 2017 (2024) A.D. – Vieni, Signore Gesù!

 

 

Dedicato ad una Grande Amica del Cuore, Madre Teresa di Calcutta, affinché Preghi per noi.    Per Grazia Ricevuta.

 

 

 

stelle (5)

 

 

 

 

In Principio Era Il Verbo, Il Verbo Era Presso Dio e Il Verbo Era Dio… E Il Verbo Si Fece Carne e Venne ad Abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo La Sua Gloria, Gloria Come di Unigenito dal Padre, Pieno di Grazia e di Verità”. (Giovanni 1,1 e 14).

 

 

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

 

 

 

 

 

Fratelli e Sorelle Carissimi, col Santo Vangelo del Giorno qui leggeremo uno Straordinario Messaggio di Gesù, Mediante il Quale il Signore Preannuncia il radicale Cambiamento, la Regalità del Nuovo Mondo! Certo, non è facile comprendere Ciò – Spiega a noi l’Agnello Di Dio, ma i Cuori Attenti certamente Avvertono le Vibrazioni Armoniche Che Solcano l’Universo, sino a giungere all’Intimità dei nostri Animi, ormai Consapevoli che il vecchio – col male, cesseranno d’essere, perché colui che separa le genti – privandole del Soave Amore, verrà legato alle catene in fondo ai Mari dall’Arcangelo Michele.    Potrà sembrare una Favola per bimbi, un Sogno irrealizzabile, ma il mondo d’oggi – così come noi lo conosciamo, verrà capovolto nei sui più semplici elementi proprio dalla Rinascita dello Spirito, da Quei Cuori Puri Che la Luce Illuminerà.    Preghiamo insieme la Vergine Maria, affinché ci Accompagni e Assista in Questi sconosciuti ma attesi Percorsi delle Sante Vie, Ponendo la Sua Materna Mano sul capo di coloro che a Lei faranno Appello.    Buona e Santa Domenica nella Grazia del Signore.    Pace e Bene a tutti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Messaggio di Gesù – Potenza Divina

(a Giovanni – 29 gennaio 2015)

 

 

 

 

 

……, scrivi: Sto Tornando Nuovamente tra voi, nelle Forme Conosciute ai più, anche se Diverse Volte – in Tempi e Modi Diversi, Ho Fatto già Visita a molti Fratelli della Terra! Ma non commettete l’errore di ritenere d’aver compreso tutto, poiché il Volere del Padre Celeste non E’ di facile Spiegazione, pur dovendo osservare che alcuni superbi tentino di dare ancora un’interpretazione persino alla Creazione Stessa.   Io, Gesù – Cristo della Potenza Divina, Dico Che state per assistere a degli Eventi Che Stravolgeranno le vostre logiche; alcuni di Questi tramanderete alle Generazioni del Mondo Nuovo, Che si appresta ad eseguire le Volontà di Colui Che E’ l’Artefice d’ogni Cosa, l’Equilibrio Supremo del Creato.   Durante la Preghiera, volgete lo sguardo Dove il Cuore inaspettatamente Indicherà, perché Là Sarà anche Lo Spirito Santo Consolatore, Che mai Abbandonerà coloro che Fedeli saranno rimasti alla Promessa Solenne.   Non dubitate mai della Mia Misericordia, Elargita per Mio Tramite e dal Padre a tutti voi, per il Giusto Compimento della Originaria e Salvifica Parola, e cominciate ad imprimere su carta le Inconsuete Sensazioni, perché tra poco molti ricordi svaniranno, lasciando però il posto alla Nuova Vista, a Quell’Occhio Magico Che – da Sempre, Alberga in ogni Creatura.   La Natura Lascerà il passo al Ritmo della Vita Universale… mentre il Sole finalmente Scalderà il Paradiso Terrestre, Ove le Genti s’Ameranno Davvero.   Non dimenticate Che Io – il Signore, in Mezzo a voi Ho Così Parlato!”.

 

 

 

 

 

Preghiera per la Benedizione del Cibo

(ormai totalmente contaminato)

 

 

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

 

stelle (5)

 

Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, ……. e avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

 

Risultati immagini per gif animate Preghiera con Gesù

 

 

 

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Cristo, i Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono Nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero. 

 

 

 

Atto di Dolore

 

 

 

 

“O Gesù, mi Pento e mi Dolgo con tutto il Cuore per i miei peccati, perché peccando ho Meritato i Tuoi Castighi e molto più perché ho Offeso Te, Infinitamente Buono e Degno d’Essere Amato Sopra ogni cosa. Propongo col Tuo Santo Aiuto di non OffenderTi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, Misericordia, Perdonaci, Amen!”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Immagine correlata

 

 

 

Festa Permanente del Padre Onnipotente, del Signore nostro Gesù Cristo

e delle Donne a Lui Care, degli Arcangeli, degli Angeli e Santi

del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

http://www.partecipiamo.it/gif/sacro/16.gif

 

 

 

 

Preghiera del Mattino

Dio Padre Buono, voglio LodarTi in Questo Mattino.   Tu mi Vedi. Tu mi Conosci.    Tu Conosci le mie paure.    Tu Conosci le mie debolezze e i miei limiti.    E tuttavia, Tu mi Consideri con Grande Simpatia e Grande Misericordia.   Perché Tu Vedi la mia Buona Volontà e i miei Tentativi di Fare del Bene.   Benedici la mia Giornata.    Concedimi Pazienza nei confronti degli uomini, poiché Tu Sei Paziente con me.    Fammi Partecipare Sinceramente alla Vita degli altri, poiché Pu partecipi alla mia.    Benedici la Mia Giornata.

Dal Libro del Profeta Sofonia (Sof 2,3; 3,12-13)

Cercate il Signore voi tutti, poveri della Terra, Che Eseguite i Suoi Ordini, Cercate la Giustizia, Cercate l’Umiltà; forse potrete Trovarvi al Riparo nel Giorno dell’Ira del Signore.    Lascerò in mezzo a Te un Popolo Umile e Povero».   Confiderà nel Nome del Signore il resto d’Israele.    Non commetteranno più iniquità e non proferiranno menzogna; non si troverà più nella loro bocca una lingua fraudolenta.    Potranno Pascolare e Riposare senza che alcuno li molesti.   Parola di Dio.

Salmo 145

Il Signore Rimane Fedele per Sempre, Rende Giustizia agli oppressi, Dà il Pane agli Affamati.   Il Signore Libera i Prigionieri.   Il Signore Ridona la Vista ai Ciechi, il Signore Rialza chi è caduto, il Signore Ama i Giusti, il Signore Protegge i Forestieri.   Egli Sostiene l’Orfano e la Vedova, ma Sconvolge le vie dei malvagi.   Il Signore Regna per Sempre, il Tuo Dio, o Sion, di Generazione in Generazione.

Dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi (1Cor 1,26-31)

Considerate infatti la vostra Chiamata, Fratelli: non ci sono fra voi molti Sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.   Ma Quello Che E’ Stolto per il Mondo, Dio Lo Ha Scelto per Confondere i sapienti; Quello Che E’ Debole per il Mondo, Dio Lo Ha Scelto per Confondere i forti; Quello Che E’ Ignobile e Disprezzato per il Mondo, Quello Che E’ Nulla, Dio Lo Ha Scelto per Ridurre al Nulla le Cose Che Sono, perché nessuno possa vantarsi di Fronte a Dio.   Grazie a Lui voi Siete in Cristo Gesù, il Quale per noi E’ Diventato Sapienza per Opera di Dio, Giustizia, Santificazione e Redenzione, perché, Come Sta Scritto, chi si vanta, si Vanti nel Signore.   Parola di Dio.

Canto al Santo Vangelo (Mt 5,12a)

Alleluia, Alleluia.   Rallegratevi ed Esultate, perché Grande E’ la vostra Ricompensa nei Cieli.   Alleluia.

Dal Vangelo Secondo Matteo (Mt 5,1-12a)

In Quel Tempo, Vedendo le folle, Gesù Salì sul Monte: Si Pose a Sedere e Si Avvicinarono a Lui i Suoi Discepoli.    Si Mise a Parlare e Insegnava loro Dicendo:   «Beati i Poveri in Spirito, perché di essi E’ il Regno dei Cieli.    Beati quelli Che Sono nel Pianto, perché Saranno Consolati.   Beati i Miti, perché Avranno in Eredità la Terra.    Beati quelli Che hanno Fame e Sete della Giustizia, perché Saranno Saziati.    Beati i Misericordiosi, perché Troveranno Misericordia.    Beati i Puri di Cuore, perché Vedranno Dio.    Beati gli Operatori di Pace, perché Saranno Chiamati Figli di Dio.    Beati i Perseguitati per la Giustizia, perché di essi E’ il Regno dei Cieli.    Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per Causa Mia.   Rallegratevi ed Esultate, perché Grande E’ la vostra Ricompensa nei Cieli.   Parola del Signore.

Omelia (Padri Silvestrini)

Già il Profeta Sofonìa aveva Annunciato Che il Signore, attraverso i Poveri, Che Cercano Giustizia ed Umiltà, da loro Nascerà una Nuova Umanità “un Popolo Umile e Povero: “Confiderà nel Nome del Signore il resto d’Israele”.    Egli, il Signore, nelle Sue Scelte, con un Popolo di Poveri, di Semplici, di Umili e persino di Emarginati, ma dal Cuore Aperto e Sincero, Rivoluzionerà il Mondo Intero e Lo Trasformerà in Gesù Cristo Suo Figlio.    Infatti Oggi San Paolo ci Scrive Così: “non ci sono tra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.    Ma Quello Che E’ Stolto per il Mondo Dio Lo Ha Scelto per Confondere i forti; Quello Che E’ Ignobile e Disprezzato per il Mondo, Quello Che E’ Nulla, Dio Lo Ha Scelto per Ridurre al Nulla le Cose Che Sono perché nessuno possa vantarsi di Fronte a Dio”.    E Gesù, nel Vangelo, dalla Santa Montagna Proclama: “Beati i Poveri in Spirito!” Sono i Semplici, gli Umili, gli Ultimi: sono i ‘Piccoli del Regno di Dio’, coloro Che hanno il Cuore da Bambino.    “Beati quelli Che Sono nel Pianto perché Saranno Consolati”.    La nostra Sofferenza E’ Redentiva e Verrà in Eterno Consolata in Paradiso.    “Beati i Miti!” Quant’E’ Bella una persona Mite e Umile… Rassomiglia Proprio a Gesù Cristo e alla Madonna Santissima! Beati quelli Che hanno Fame e Sete della Giustizia!”.    Ha Vera Sete di Giustizia colui Che ha Vero Desidero di una Vita Giusta, e cioè: ha davvero Desiderio di Vivere da Giusto, da Cristiano Vero, Sincero, Autentico.    “Beati i Misericordiosi, perché Troveranno Misericordia!”.   Davvero chi ha Misericordia verso gli altri Somiglia in Tutto a Gesù Misericordioso.   “Beati i Puri di Cuore, perché Saranno Chiamati Figli di Dio!”.    E i Puri di Cuore sono anche coloro che non Inquinano la loro Fede Semplice con certe false dottrine razionaliste o moderniste…   “Beati gli Operatori di Pace, perché Saranno Chiamati Figli di Dio!”.    La Madonna ci Invita a Diventare tutti Portatori di Pace, Quella Pace Che Regna nel Suo Cuore di Mamma Immacolata.    “Beati i Perseguitati per la Giustizia!”.    Sono coloro Che Vogliono Restare Fedeli alla Fede Cristiana, alla Persona e alla Dottrina di Gesù Cristo, e alla Sua Santa Chiesa.    “Vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per Causa Mia.    Rallegratevi ed Esultate, perché Grande E’ la vostra Ricompensa nei Cieli!”.

Meditazione (Le Pr)

Gesù Ha Proclamato le Beatitudini proprio agli Inizi del Suo Ministero Apostolico.    “Vedendo le folle, Gesù Salì sulla Montagna”: Egli Ha Parlato quasi Abbracciando con lo Sguardo le folle di Ogni Tempo e di Ogni Luogo.    Anche le Beatitudini Possono Essere Considerate sotto diversi punti di vista: Come Sono State Vissute prima di Gesù dai Profeti e dai Sapienti di Ogni Tempo, Come Sono State Vissute da Gesù e da Maria Durante la Loro Vita Terrena e Come, infine, Gesù Chiama ogni uomo a ViverLe, SeguendoLo, con l’Aiuto dello Spirito Santo, per tutto il Tempo Restante della Storia del Mondo e della Chiesa.   Il “Discorso della Montagna” E’ innanzitutto una sorta di riassunto, di sintesi dello Spirito dei Profeti in Ciò Che Esso Ha di più Profondo, di più Intimo.    Gesù in Esso Fa Cogliere e Mette in Luce l’Aspetto Messianico dell’Antico Testamento, Quanto Era Stato già Annunciato dai Profeti e dagli uomini Ispirati da Dio, ma non era Vissuto da loro se non in maniera parziale e transitoria, senza che Costituisse ancora una Vera Spiritualità.   Il “Discorso della Montagna” E’, d’altra parte, il Filo Conduttore Che Gesù Dà all’insieme dei Suoi Discepoli, per Permettere loro di Percorrere e di Comprendere Tutta la Sua Vita, Tutta la Sua Predicazione, e per Scoprirne lo Spirito.    Ma anche i Suoi più Prossimi, gli Apostoli, l’Hanno Compreso solo a metà o, addirittura, non L’Hanno capito per nulla… Soltanto Maria Ha Vissuto Pienamente con Lui dello Spirito delle Beatitudini, perché Era Stata Interamente Investita dello Spirito Santo dal Momento dell’Annunciazione.   E chi fra noi Cristiani oserebbe dire di Realizzare o anche solo di Capire Perfettamente il Programma Completo delle Beatitudini? Noi tutti Sentiamo di Avere tanto Bisogno di un Maestro: non solo di un Maestro Che Impartisce l’Insegnamento delle Beatitudini dall’Alto della Montagna, ma anche di un Maestro Dolce e Umile, Che Scenda per ViverLe con noi nella Valle di Lacrime del Quotidiano.    Per la Sua Nascita nella Povera Grotta di Betlemme, per la Sua Vita Nascosta di Nazaret, per tutte le Umiliazioni della Sua Vita d’Apostolo, Gesù E’ Questo Maestro Dolce e Umile: Egli Si E’ Fatto l’Amico Compassionevole Che Condivide la Vita dei Poveri, le loro lacrime, le loro miserie, il loro essere respinti.   Il Figlio di Dio Divenuto Figlio dell’Uomo, Avendo in Sé la Pienezza dello Spirito Santo, Ha Vissuto, nella Sua Esistenza Concreta e Individuale, le Beatitudini in Modo Nuovo, con più Imponenza, ma anche con più Semplicità.    Egli Ha Dato a Ciascuna di Esse una Nuova Nota di Umiltà e di Interiorità.    Egli Le Ha Rese più Divine, perché ormai Esse Portano il Sigillo del Dio d’Amore, Padre, Figlio e Spirito Santo.    Nello Stesso Tempo Egli Le Ha Rese anche più umane, perché Egli Le Ha Vissute innanzitutto Come Figlio dell’Uomo nelle Sue Relazioni con Maria, Sua Madre, in una Vita Nascosta e Dolorosa.    Ormai le Beatitudini non Hanno più la nota eroica di un Profeta, Che Si Stacca dalla Sua Famiglia e dal Suo Popolo per via dei Prodigi e dei Gesti Straordinari; ma Esse Hanno Acquisito la Nota di Dolcezza e di Umiltà di una Famiglia Nuova: la Santa Famiglia e, con la Vita Apostolica, di una Nuova Fraternità.    Le Beatitudini Sono la Chiave Preziosa, la Filigrana quasi Invisibile Che ci Permette di Scoprire il Segreto d’Amore della Vita di Gesù, di SeguirLo nelle Tappe Così Diverse della Sua Esistenza, di Cogliere i Legami Nascosti Che Uniscono la Vita del Salvatore, ancora Bambino o Adolescente, con Maria e Giuseppe, a Quella Che Egli Ha Vissuto Durante la Sua Vita Pubblica con i Suoi Apostoli e i Suoi Discepoli, e Che E’ Terminata col Mistero della Sua Passione e della Croce.   È per Mezzo del Rosario, cioè dell’Insegnamento di Gesù e di Maria, Che lo Spirito Santo ci Fa Entrare nello Spirito delle Beatitudini.    Per Essere Vissute in tutta la Loro Profondità, Universalità ed Unità, le Beatitudini Devono Trovare la Loro Origine e anche il Loro Compimento Interiore nei Misteri Gaudiosi e Dolorosi Che Gesù Ha Vissuto con Maria.    Le Otto Beatitudini Sono nello Stesso Tempo Vie Spirituali, Percorsi di Fede e di Speranza.    Ma la Loro Fonte E’ Unica: E’ “il Cuore di Gesù e di Maria”, Secondo la Bella Espressione di San Giovanni Eudes. Perché Gesù e Maria Hanno Vissuto le Beatitudini in Ogni Perfezione nell’Unità di Due Cuori Umani Resi uno dallo Spirito Santo.     È Questo Mistero Che Siamo Chiamati a Vivere.    Gesù Ha Dato le Beatitudini alla Sua Chiesa Come Carta Spirituale.     È l’Itinerario Indispensabile per Giungere, fin da quaggiù, alla Santità. È il Nuovo Cammino di Fede e di Speranza, Ispirato, Sostenuto e Reso Completo da un Amore Nuovo, lo Spirito Santo Stesso.      Maria, a Lourdes, Disse alla Piccola Bernadette: “Non ti Prometto di Renderti Felice in questo Mondo, ma nell’Altro”.    Madre ed Educatrice, Maria ci Mostra le Vie Che Conducono alla Felicità del Cielo: una Felicità Che, certo, può cominciare fin da quaggiù in una Unione Intima con Gesù, ma Sempre nella Notte della Fede, nella Speranza oltre Ogni Speranza, nella Sofferenza Offerta con Amore.     Le Beatitudini Sono un Dono di Dio. Ma Questo Dono di Dio Implica nello Stesso Tempo una Risposta da parte nostra, un certo Impegno. Certo, noi non possiamo ViverLe senza lo Spirito Santo. Ma Gesù ce l’Ha Detto: “Anche chi Crede in Me Compirà le Opere Che Io Compio e Ne Farà di più Grandi, perché Io Vado al Padre”. Voler Essere Discepoli di Gesù, voler Essere Suoi Servi significa Dire Come Maria all’Annunciazione: “Avvenga di Me Quello Che Hai Detto”, “Avvenga di Me Secondo le Beatitudini”.   “Beati i Poveri in Spirito, perché di essi E’ il Regno dei Cieli”.   La Beatitudine della Povertà E’ un Vero Mistero, Che Solo lo Spirito Santo può farci Comprendere…   Gesù E’ Stato Povero. Lui, il Figlio di Dio Onnipotente, Si E’ Fatto Conoscere a Maria come il più Piccolo dei Figli degli uomini, e Ha Voluto Darci Liberamente, Volontariamente, l’Esempio della più Grande Povertà, della più Grande Privazione, per Insegnarci a Divenire quei “Poveri di Dio” di cui Parlava già l’Antico Testamento. Venendo sulla Terra, Gesù E’ Venuto a Manifestare, a Compiere Questa Povertà molto Profonda, che noi Dobbiamo Realizzare: la Povertà di chi Cerca Come Unico Tesoro l’Intimità con il Suo Dio, i Legami d’Amore con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.   Chiunque si appoggi sulle ricchezze che ha dalla natura, dalla famiglia, dalla cultura o dal rango sociale, non è il Povero di Gesù. Nel Vangelo Gesù Insiste molto sulla Povertà.   Ci Mostra che Essa significa prima di tutto Distacco dal denaro, dall’agiatezza, dalle ricchezze materiali, da tutto ciò che è artificiale e che può assumere tanta importanza nel nostro mondo attuale. Questo Distacco Implica già molti Sforzi.    Il denaro è legato a un ingranaggio dannoso e sottile.    Più si possiede e più si vuole possedere.    Il denaro attira molto perché dà l’impressione che, con esso, si può comprare quasi tutto.    Ecco perché si è a volte più attaccati al denaro che ad ogni altra cosa: ci dà un senso di potenza, di sicurezza.    Ma non c’è solo il denaro.   L’immaginazione e la memoria possono essere una ricchezza terribile! In realtà, “ricchezza” è tutto ciò che ingombra il nostro Cuore e Gli impedisce di Essere Disponibile nei Confronti di Dio.    Il Vero Povero E’ colui Che, Battezzato nello Spirito Santo, ha Scoperto Che lo Spirito Santo Vuole Prendere in lui Tutto lo Spazio.    Ma lo Spirito Santo E’ “il Dono di Dio”, non può mai Essere nostra Proprietà.    Non possiamo mai dire: “Ora io Lo Possiedo”.    Anche l’Amore Vero non E’ mai un Amore “proprio”: non è nostra Proprietà.    Dio Solo E’ Amore, ed E’ il Grande Mistero di Dio.    Ora, il nostro io cerca sempre di Possedere Qualcosa; nonostante il nostro Desiderio di Seguire Gesù e di Dare Tutto, noi tendiamo sempre a mantenere per noi un certo dominio…    Ciò è molto sorprendente nella Vita Religiosa: sono rari i Veri Discepoli di Gesù Che Diano Veramente Tutto, senza riservarsi Assolutamente Nulla, nemmeno qualche piccolo momento libero! Uno si preoccupa eccessivamente per la sua Famiglia, un altro si lascia assorbire troppo dai suoi studi, un altro ancora si riserva una qualche immagine a cui tiene molto.    Ma, Sopra Ogni Cosa, ognuno tiene al proprio “io”: le sue idee, il suo modo di vedere.    E la ricchezza a cui noi rischiamo di tenere di più, è il nostro peccato e la nostra miseria, perché in ciò consiste la nostra sola vera proprietà! Per questo, la Povertà Che Gesù ci Chiede prima di Ogni Altra E’ Quella dell’Essere Staccati dai nostri peccati.     È la Povertà più Difficile! Troppo spesso noi restiamo con i nostri peccati o con la nostra sofferenza, il nostro fardello, senza Credere con Abbastanza Fiducia Che Gesù può Liberarcene Totalmente.    Perché il Cuore Possa Lasciarsi Occupare Pienamente dallo Spirito Santo Bisogna Che Sia del Tutto Povero, Sgombro, Disponibile, Aperto.    La minima ricchezza si oppone alla Libertà del Cuore.    Certe ricchezze non si oppongono alla ragione o allo Spirito, ma per Avere un Cuore del Tutto Libero, Occorre Questa Povertà Radicale.    È l’Immagine Che Dà San Giovanni della Croce: non E’ Necessario che la Piccola Colomba Sia Tenuta Chiusa in Gabbia da un grosso filo, Basta un Filo Sottile per Impedirle di Volare Via.     Ora si fabbricano dei fili quasi invisibili, ma molto solidi! E chi ha il minimo vincolo, anche impercettibile, non può Aprirsi Interamente al Regno dei Cieli.    Questa Povertà Giunge dunque molto Lontano. È un Dono di Dio, e Bisogna Chiederlo Continuamente.   Bisogna Supplicare lo Spirito Santo Che ci Conceda di Essere i Suoi Poveri.    Quando non sappiamo che Cosa Chiedere nella nostra Preghiera, Chiediamo di Essere Poveri! Ogni volta che sentiamo il rischio di rimanere attaccati a questo o a quello, Chiediamo a Dio Dolcemente, Pazientemente, di Staccarcene.    E quando Siamo in Contatto con i Poveri, Materialmente, Economicamente Poveri, Rendiamo Grazie: possiamo Imparare molto da loro nella Misura in cui essi sono molto più Poveri di noi.    “I Poveri Sono i nostri Maestri”, Diceva San Vincenzo de Paoli.     Grazie a Loro noi Scopriamo Che il Regno dei Cieli Appartiene ai Poveri, perché Ricevono Quasi Naturalmente la Buona Novella, almeno se hanno anche un Animo da Poveri. Spesso E’ Attraverso i più Piccoli, i più Deboli, Che Raggiungiamo la Persona di Gesù.    Così Bisogna Capire Bene Che non si E’ Beati perché si è poveri, ma perché “di noi E’ il Regno dei Cieli”.   Alcuni fanno della loro povertà la loro ricchezza, il loro Tesoro… Ricordiamoci Ciò Che Dice San Paolo: “Se anche distribuissi tutte le mie sostanze… ma non Avessi la Carità, Niente mi Giova”.    È l’Amore di Dio Che E’ Questo Regno nel Cuore del Povero, nel Cuore di chi Procede nell’Amore di Dio e, Grazie a Ciò, Diventa sempre più Piccolo e Povero.    “Beati i Miti, perché Erediteranno la Terra”.      La Povertà non E’ Che il Punto di Partenza delle Beatitudini.   Essa E’ in una Relazione molto Particolare con la Fede: E’ la Beatitudine dei Cuori Puri Che Ricevono il Dono di Dio.    La Beatitudine della Mitezza, invece, E’ in Rapporto Immediato con la Speranza.    Si E’ Miti dopo aver Accettato una Certa Debolezza, quando si Ha in Cuore una Grande Speranza, benché se ne Percepiscano i Limiti, l’Impotenza, la Fragilità.    La Speranza Suppone Che abbiamo fatto Esperienza della nostra Debolezza: noi abbiamo Constatato di non Poter Farcela da Soli, Accettiamo perciò più Profondamente Gesù Come nostro Salvatore.    Ecco Che Cosa Provoca la Mitezza nel Profondo del nostro Cuore.    La Mitezza E’ una Predisposizione e, Insieme, un Frutto della Speranza.    La Beatitudine della Povertà si oppone al nostro io egoista, la Beatitudine della Mitezza si oppone al nostro io dominatore.    Non basta Essere Staccati dal denaro e dalle ricchezze.    Bisogna Staccarsi anche dalla Volontà Personale, dal Desiderio – a volte molto sottile – di dominare, di comandare, di avere un potere, di imporsi.    La Mitezza si Deve Esercitare a Tutte le Età.      Guardate un Bambino Che Comincia a Camminare, Come Ama Affermarsi! In effetti E’ l’Età in cui l’Indipendenza si Sviluppa in noi, con l’immaginazione e la memoria, ed è in quel momento che appare l’aggressività.    La Mitezza E’ un Dono di Dio.    Nessuno E’ Mite per Natura.    O si è molli, deboli, senza consistenza, o si è duri, rigidi e violenti.   L’aggressività esiste in ciascuno di noi, e, se non Abbiamo Ricevuto il Dono della Speranza, finché il nostro “io” non E’ Stato Spezzato, è l’aspetto aggressivo che domina in noi quando Gesù non C’E’, quando lo Spirito Santo ci Lascia un po’ alla nostra Vitalità Naturale.     Per noi, in questa fine del XX secolo, nei nostri paesi occidentali, tutto contribuisce a sviluppare questa aggressività.    Il mondo attuale è un mondo terribilmente aggressivo.    L’aggressività assume molte forme: si traduce nella violenza, ma anche nella depressione.    Come Sosteneva già San Tommaso d’Aquino, la paura è legata all’aggressività.    Il Vero Mite non ha paura.    La paura e l’aggressività ci spingono alla ribellione, alla violenza, alla guerra.      Questa Beatitudine E’ di Capitale Importanza nell’Età dell’adolescenza.    Non per nulla, il Sacramento della Cresima, Ricevuto agli albori dell’adolescenza, Comporta l’Unzione con l’Olio Santo.    Più ancora che della Forza dell’atleta, l’Olio E’ Simbolo di Questa Mitezza Tanto Necessaria al giovane perché non si lasci pervadere dalla contestazione, dalla ribellione, dalla depressione o dall’angoscia.     La Mitezza E’ del Tutto Indispensabile anche nell’età adulta, per Vivere Bene le proprie responsabilità.    Più Dio ci Dà Responsabilità e più ci Chiede di Metterci a Servizio degli altri, più Abbiamo Bisogno di Mitezza.    Si Tratta di Essere Servitori e non padroni, e Servitori Umili, Che si Sentono Inutili, cioè molto Staccati dai Servizi Che Rendono.    Tanto più si Deve Esercitare la Beatitudine della Mitezza al Tempo della Vecchiaia.    Con l’età, con la stanchezza si hanno molte più tentazioni di impazienza.    Tante sono le cose che infastidiscono, per Questo la Mitezza del Vecchio E’ Così Bella! È un Certo Atteggiamento in Cui egli sa di Restare Passivo, ma in Modo da Continuare ad Amare, ad Avere un Certo Contegno, un Certo Sforzo. È il contrario del lasciarsi andare, della routine.     Chiediamo Questa Grazia della Mitezza, sapendo che, se siamo deboli, se la nostra Salute è delicata, ciò può essere una Beatitudine, qualora ne Approfittiamo per Appoggiarci a Gesù.    I Miti si oppongono ai forti, ai duri, alle persone rigidamente severe, prive di “elasticità”. La Mitezza ci Preserva dall’esaltazione come dalla depressione, E’ una Via Media e Divina Che ci Avvolge dall’Interno e Che Solo lo Spirito Santo può Insegnarci.     Una delle Frasi più Straordinarie Pronunciate da Gesù Riguarda Questa Beatitudine: “Imparate da Me, Che Sono Mite e Umile di Cuore” (Mt 11,29).     Gesù non Ha Detto: “Imparate da Me Che Sono Povero” o “Che Sono Misericordioso”, ma “Che Sono Mite e Umile di Cuore”.    Voleva Farci Capire che noi non Possiamo Vivere Questa Beatitudine solo con le nostre forze, ma Ricevendola da Lui.    Comprendiamo, allora, la seconda Parte di Questa Beatitudine: “perché Erediteranno la Terra”.    La Terra E’ prima di tutto Questa Piccola Terra Che E’ la nostra persona, Quando lo Spirito Santo E’ Riuscito a Penetrarla e Se ne E’ Impossessato Completamente.    La Terra E’ anche il Santissimo Corpo di Gesù: la Terra Promessa.    E il Miglior Mezzo per Vivere Questa Beatitudine della Mitezza, E’, infine, il Saper Adorare Gesù Eucaristia AccogliendoLo nel nostro Cuore. L’Eucaristia E’ il Sacramento Che ci Dà la Presenza di Gesù e ci Procura, in Aggiunta, la Mitezza.      San Francesco di Sales, il Grande Sapiente della Mitezza, Indica che Essa Implica Tre Gradi: Mitezza nei Confronti di Dio, Che Consiste nel Lasciarsi Completamente Assorbire da Lui; e, dopo Che Dio ci Ha Comunicato la Sua Mitezza, dapprima Mitezza nei Confronti di noi stessi, poi Mitezza nei Confronti degli altri.    E San Francesco di Sales Aggiunge: “Si Prendono più mosche con il Miele che non con l’Aceto”.    È Così Che i Miti “Erediteranno la Terra”.  “Beati gli Afflitti, perché Saranno Consolati”.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gloria Pàtri, et Fìlio, et Spìritui Sancto,
Sicut Erat in Princìpio, et Nunc, et Semper,
et in Saècula Saèculorum. Amen!
 

 

 

 

stelle (5)

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

Leave a reply