Il Vangelo del Giorno Domenica 29 settembre 2013 (2020) A.D. – Benedetto Colui Che Viene nel Nome del Signore

“Gridando che siamo dalla parte del Figlio dell’Uomo – ch’E’ il Cristo Risorto e nuovamente tra noi qui, rischieremmo di perder la faccia agli occhi del mondo di quaggiù; non facendolo, perderemo per sempre la Stima e la Considerazione del Padre Celeste, poiché la Gloria della Croce Ha Illuminato tutti coloro che erano ciechi per la loro ignoranza, Ha Sciolto tutti coloro che erano legati sotto la tirannide del peccato e Ha Redento il mondo intero… ( è il tempo di tirar le somme)”. 

 

                                                                                                                                                              

Disse Gesù, riguardo al Suo Ritorno: “Toglierò all’uomo tutte le certezze, farò notte del giorno e Mare della Terra, ed ogni cosa capovolgerò, affinché Crediate che l’Unica vostra Salvezza Sono Io, poiché il Padre Mi Ha Mandato!“.

 

“All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo….e Quel che ci han di Lui celato. Avrai vergogna anche per ciò, poiché non hai abbandonato il tuo Cuore mentre Egli parlava della Verità – che ci ostiniamo a non vedere….e a non voler ancora udire!”.

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!
 
Non dimentichiamo di Pregare insieme per:

 

 

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre nel Figlio e nello Spirito Santo, la Creazione – Opera Straordinaria del Padre Celeste, la Vergine della Rivelazione con i Santi e gli Angeli del Paradiso, Santa Maria Maddalena, Papa Francesco, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, Rev. don Francesco F. (San Pio da Pietrelcina), Rev. don Francesco R., Rev. don Gabriele A., Rev. don Gabriele Maria B., Rev. don Giovanni B., Rev. don Marco R., Rev. don Martino P., Fra’ Elia C., Achille T., Alberto C., Alberto S., Alessandra P., Alessandro T., Alfredo (f), Agostino F., Aldo F., Andrea G., Andrea L., AAngela O., ngela R., Angelo D.C., Angelo P., Angelo T., Anna G., Anna M., Anna S., Antonietta P., Antonina D’A., Antonio C., Antonio D.C., Antonio G., Antonio L., Antonio M., Antonio O., Antonio Sebastiano M., Armando C., Aroldo T., Berardino M., Biagio N., Bruna O., Bruno C., Bruno F., Bruno S., Carlo Umberto C., Carmine P., Claudio V., Cristina di D., Domenico M., Edmondo M., Elvira C., Enrico N., Enzo J., Ersilia F., Ettore D’A., Ezio D., Fabio D., Federica P., Felice F., Felice G., Fernando L., Fernando M., Franca R., Francesca R., Francesco A., Franco C., Frank R., Frank S., Gabriele Maria F., Gabriella P., Gennaro V., Gianni B., Gianpaolo T., Giorgio B., Giovanna O., Giovanni C., Giovanni M., Giovanni R., Giulio A., Giulio D. L., Giuseppe A., Giuseppe M., Giuseppe P., Giuseppe P., Giuseppe P., Giuseppe R., Giuseppina N., Ilaria C., Immacolata N., Immacolata P., Immacolata V., Laura V., Letizia I., M., Loretta G., Lucia P., Luciano P., Lucio B., Lucio D., Luigi Giuseppe C., Luigi P., Mafalda C., Marcello R., Margherita H., Maria Pia C., Mariano A., Marina P., Mario B., Mario C., Mario Q., Mario S., Massimo B., Massimo P., Maurizio Maria F., Michael J., Natuzza E., Nicola C., Nicola G., Nicolò P., Osvaldo G., Paolo L., Pasquale G., Pasquale M., Piero N., Raffaele L., Raimondo V., Rita C., Roberto C., Romolo D., Rosaria R., Rosario M., Rossella P., Sandra M., Sergio C., Silvia M., Stefania R., Stefano C., Teresa L., Tiziano M., Ugo V., Umberto (c), Umberto P., Veronica L., Vincenzo M., Vincenzo P., Vittorio G., Vladimiro A., Walter R., i Movimenti Eucaristici e Mariani, Famiglia C., Famiglia C., Famiglia P., Famiglia S., gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli Atei, le Anime abbandonate in Purgatorio, gli ipocriti e i sapienti della terra, i bimbi deceduti senza esser stati Battezzati, i Giovani e tutti Coloro che non credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero……..

 

 

 

 

 

 

 

 

Atto di dolore
 

“O Gesù, mi pento e mi dolgo con tutto il Cuore pei miei peccati, perché peccando ho meritato i Tuoi castighi e molto più perché ho offeso Te,  Infinitamente Buono e Degno d’Essere amato Sopra ogni cosa. Propongo col Tuo Santo Aiuto di non offenderTi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, Misericordia, Perdonaci, Amen!”.

 

               
                                                    

 

 

 

 

Santi Michele, Gabriele, Raffaele, Arcangeli

 

 

 

 

 

XXVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

 

 

 

Am 6,1a.4-7.

Guai agli spensierati di Sion e a quelli che si considerano sicuri sulla montagna di Samaria! Questi notabili della prima tra le nazioni, ai quali si recano gli Israeliti! Essi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli cresciuti nella stalla. Canterellano al suono dell’arpa, si pareggiano a David negli strumenti musicali; bevono il vino in larghe coppe e si ungono con gli unguenti più raffinati, ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano. Perciò andranno in esilio in testa ai deportati e cesserà l’orgia dei buontemponi.

Sal 146(145),7.8-9.9-10.

Rende Giustizia agli oppressi, Dà il Pane agli affamati.
Il Signore Libera i prigionieri, il Signore Ridona la vista ai ciechi, il Signore Rialza chi è caduto, il Signore Ama i giusti, il Signore Protegge lo straniero, Egli Sostiene l’orfano e la vedova ma sconvolge le vie degli empi.
Il Signore Regna per sempre, il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

1 Tm 6,11-16.

Ma tu, uomo di Dio, fuggi queste cose; tendi alla Giustizia, alla Pietà, alla Fede, alla Carità, alla Pazienza, alla Mitezza. Combatti la Buona Battaglia della Fede, cerca di raggiungere la Vita Eterna – alla Quale sei stato Chiamato e per la Quale hai fatto la tua bella Professione di Fede davanti a molti Testimoni. Al Cospetto di Dio – Che Dà Vita a tutte le cose e di Gesù Cristo, Che Ha Dato la Sua Bella Testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti scongiuro di conservare senza macchia e irreprensibile il Comandamento, fino alla Manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo, Che al Tempo Stabilito Sarà a noi Rivelata dal Beato e Unico Sovrano, il Re dei regnanti e Signore dei signori, il Solo Che Possiede l’Immortalità, Che Abita una Luce inaccessibile; Che nessuno fra gli uomini ha mai visto né può vedere. A Lui Onore e Potenza per sempre. Amen.

Lc 16,19-31.

C‘era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un Mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli Angeli nel Seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell’inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a Lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, Abbi Pietà di me e Manda Lazzaro a intingere nell’Acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la Vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è Consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. E quegli replicò: Allora, Padre, Ti Prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino Loro. E lui: No, Padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno Risuscitasse dai morti saranno persuasi».

Traduzione liturgica della Bibbia

Meditazione del giorno:

Concilio Vaticano II
Costituzione sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, «Gaudium et Spes», § 69

 

 

«Un Mendicate… giaceva alla sua porta»

 

 

Dio Ha Destinato la terra e tutto quello che essa contiene all’uso di tutti gli uomini e di tutti i popoli, e pertanto i beni Creati debbono essere partecipati equamente a tutti, secondo la regola della Giustizia, inseparabile dalla Carità. Pertanto, quali che siano le forme della proprietà, adattate alle legittime istituzioni dei popoli secondo circostanze diverse e mutevoli, si deve sempre tener conto di Questa Destinazione Universale dei Beni. L’uomo, usando di Questi Beni, deve considerare le cose esteriori che legittimamente possiede non solo come proprie, ma anche come comuni, nel senso che possano giovare non unicamente a lui ma anche agli altri.
Del resto, a tutti gli uomini spetta il diritto di avere una parte di beni sufficienti a sé e alla propria famiglia. Questo ritenevano giusto i Padri e dottori della Chiesa, i quali insegnavano che gli uomini hanno l’obbligo di aiutare i Poveri, e non soltanto con il loro superfluo. Colui che si trova in estrema necessità, ha diritto di procurarsi il necessario dalle ricchezze altrui. Considerando il fatto del numero assai elevato di coloro che nel mondo intero sono oppressi dalla fame, il Sacro Concilio richiama urgentemente tutti, sia singoli che autorità pubbliche, affinché – memori della Sentenza dei Padri: «Da’ da mangiare a colui che è moribondo per fame, perché se non gli avrai dato da mangiare, lo avrai ucciso» realmente mettano a disposizione ed impieghino utilmente i propri beni, ciascuno secondo le proprie risorse, specialmente fornendo ai singoli e ai popoli i mezzi con cui essi possano provvedere a se stessi e svilupparsi.

Sia Lodato Gesù Cristo!

 
Gloria Pàtri, et Fìlio, et Spìritui Sancto,
sicut erat in princìpio, et nunc, et semper,
et in saècula saèculorum

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

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