Il Vangelo del Giorno lunedì 09 ottobre 2017 (2024) A.D. – Vieni, Amato Signore Gesù!

 

 

In Principio Era il Verbo, il Verbo Era Presso Dio e il Verbo Era Dio. Egli Era in Principio Presso Dio: Tutto E’ Stato Fatto per Mezzo di Lui, e senza di Lui niente E’ Stato Fatto di Tutto Ciò Che Esiste. In Lui Era la Vita e la Vita Era la Luce degli uomini; la Luce Splende nelle tenebre, ma le tenebre non L’hanno accolta. Venne un Uomo Mandato da Dio e il Suo Nome Era Giovanni. Egli Venne Come Testimone per Rendere Testimonianza alla Luce, perché tutti Credessero per Mezzo di Lui. Egli non Era la Luce, ma Doveva Render Testimonianza alla Luce. Veniva nel mondo la Luce Vera, Quella Che Illumina ogni uomo. Egli Era nel mondo, e il mondo Fu Fatto per Mezzo di Lui, eppure il mondo non Lo riconobbe. Venne Fra la Sua gente, ma i Suoi non L’hanno accolto. A quanti però L’hanno accolto, Ha Dato Potere di Diventare Figli di Dio: a quelli che Credono nel Suo Nome, i quali non da Sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio Sono Stati Generati. E il Verbo Si Fece carne e Venne ad Abitare in Mezzo a noi; e noi vedemmo la Sua Gloria, Gloria Come di Unigenito dal Padre, Pieno di Grazia e di Verità. Giovanni Gli Rende Testimonianza e Grida: “Ecco l’Uomo di Cui io dissi: Colui Che Viene Dopo di me mi E’ Passato Avanti, perché Era Prima di me”. Dalla Sua Pienezza noi tutti Abbiamo Ricevuto e Grazia su Grazia. Perché la Legge Fu Data per Mezzo di Mosè, la Grazia e la Verità Vennero per Mezzo di Gesù Cristo. Dio nessuno L’ha mai visto: Proprio il Figlio Unigenito, Che E’ nel Seno del Padre, Lui Lo Ha Rivelato”. (Gv 1, 1-18)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

 

 

 

 

 

 

Molte Cose ci sembrano favole, mentre “lo Straordinario” E’ davvero là, a portata di mano! Mettiamoci dunque all’Opera, Fratelli e Sorelle, giacché dobbiamo compiere ogni Sforzo per trovarci Partecipi alla Manifestazione del Cristo, Passando Così dalla morte alla Vita, mentre siamo ancora in questo Corpo.    Per chiunque passi da un modo di Vivere a un altro, qualunque sia la sua Trasformazione, lo Scopo non è quello di rimanere ciò che era, ma di Rinascere quale non era! Fondamentale, però, E’ conoscere per chi si Vive o si muore: perché vi è una Morte Che E’ Fonte di Vita, e una Vita che è causa di morte. E solo nel tempo presente si può scegliere l’una o l’altra: dalla Natura delle Azioni compiute in Questa Vita che passa, dipende una differente Retribuzione per l‘Eternità. Si deve perciò morire al diavolo e Vivere per Dio; venir meno al male per Risorgere alla Giustizia.    Che scompaia l’uomo vecchio, perché Sorga l’Uomo Nuovo.    E poiché, Come Dice la Stessa Verità, nessuno può servire a due Padroni (Mt 6,24), il Signore non Sia per noi Colui Che Abbatte i superbi, ma – piuttosto, Colui Che Esalta gli Umili alla Gloria.    Quindi, non serve affannarci tanto, far provviste o programmi: infatti, Quali Gocce di Spirito, torneremo al Padre nudi, Così Come siamo Nati!.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 Raccolta di Sentenze

Siracide – Capitolo 13

Frequentare i propri uguali

 

 

 

 

 

 

[1]Chi maneggia la pece si sporca, chi frequenta il superbo diviene simile a lui.

[2]Non portare un peso troppo grave, non associarti ad uno più forte e più ricco di te. Come una pentola di coccio farà società con una caldaia? Questa l’urterà e quella andrà in frantumi.

[3]Il ricco commette ingiustizia e per di più grida forte, il povero riceve ingiustizia e per di più deve scusarsi.

[4]Se puoi essergli utile, approfitterà di te; se hai bisogno, ti abbandonerà.

[5]Se possiedi, Vivrà con te; ti spoglierà e non ne avrà alcuna Pena.

[6]Ha bisogno di te? Ti imbroglierà, ti sorriderà e ti darà una Speranza, ti rivolgerà belle parole e domanderà: «Di che cosa hai bisogno?».

[7]Ti farà arrossire con i suoi banchetti, finché non ti avrà spremuto due o tre volte. Alla fine ti deriderà; poi vedendoti ti eviterà e scuoterà il capo davanti a te.

[8]Sta’ attento a non lasciarti imbrogliare né umiliare per la tua stoltezza.

[9]Quando un potente ti chiama, allontanati; egli ti chiamerà sempre di più.

[10]Non essere invadente per non essere respinto, ma non allontanarti troppo per non essere dimenticato.

[11]Non credere di trattare alla pari con lui e non fidarti delle sue molte parole;

[12]con la sua molta loquacità ti metterà alla prova e quasi sorridendo ti esaminerà.

[13]Spietato chi non mantiene le parole, non ti risparmierà maltrattamenti e catene.

[14]Guardati e sta’ attento, perché cammini insieme alla tua rovina.

[15]Ogni Creatura Vivente Ama il suo simile, ogni uomo il suo vicino.

[16]Ogni essere si accoppia secondo la sua specie; l’uomo si associa a chi gli è simile.

[17]Che cosa vi può essere in comune tra il lupo e l’Agnello? Lo stesso accade fra il peccatore e il Pio.

[18]Quale Pace può esservi fra la iena e il cane? Quale intesa tra il ricco e il povero?

[19]Sono preda dei leoni gli ònagri nel deserto; così pascolo dei ricchi sono i poveri.

[20]La condizione Umile è in abominio al superbo, così il povero è in abominio al ricco.

[21]Se il ricco vacilla, è sostenuto dagli amici; se il povero cade, anche dagli amici è respinto.

[22]Se cade il ricco, molti lo aiutano; dice cose insulse? Eppure lo si felicita. Se cade il povero, lo si rimprovera; se dice cose assennate, non ci si bada.

[23]Parla il ricco, tutti tacciono ed esaltano fino alle nuvole il suo discorso. Parla il povero e dicono: «Chi è costui?». Se inciampa, l’aiutano a cadere.

[24]La ricchezza è buona, se è senza peccato; la povertà è cattiva a detta dell’empio.

[25]Il Cuore dell’uomo cambia il suo volto o in Bene o in male.

[26]Indice di un Cuore buono è una faccia Gioiosa, ma la scoperta di proverbi è un lavoro ben faticoso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Preghiera per la Benedizione del Cibo

(ormai totalmente contaminato)

 

 

 

 

 

 

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

 

 

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Cristo, San Giuseppe coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono Nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato.  Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

 

 

 

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Festa Permanente del Padre Onnipotente, del Figlio nostro Signore e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

 

 

 

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Preghiera del Mattino

Esistono soltanto due Vie: quella dell’Amore e quella dell’odio. Entrambe hanno però dei gradi intermedi. Quando Riconosciamo il nostro Prossimo nell’uomo che ci sta accanto, Nasce la Carità. È il primo Gradino Verso il Cielo. Quando invece non ve lo riconosciamo, allora è il primo gradino verso l’odio e verso l’inferno. L’inferno fin da quaggiù, proprio questo può comportare per me quell’uomo che evito per non vederne la sofferenza, o soltanto perché è diverso da me, parla un’altra lingua, è un esiliato, dunque potenzialmente minaccia il mio vivere tranquillo… Mio Dio, Tu Ami ogni uomo Che Ha Bisogno d’Amore. Tutti noi abbiamo Bisogno d’Amore. Ecco perché Ci Hai Dato un Solo Comandamento: quello dell’Amore.

Dal Libro del Profeta Giona (Gn 1,1-2,1-.1)

In  Quei Giorni, fu Rivolta a Giona, figlio di Amittài, Questa Parola del Signore: «Àlzati, va’ a Nìnive, la Grande Città, e in essa Proclama che la loro malvagità è salita Fino a Me». Giona invece si mise in Cammino per fuggire a Tarsis, Lontano dal Signore. Scese a Giaffa, dove trovò una nave diretta a Tarsis. Pagato il prezzo del trasporto, s’imbarcò con loro per Tarsis, Lontano dal Signore. Ma il Signore Scatenò sul Mare un Forte Vento e vi fu in Mare una Tempesta così grande che la nave stava per sfasciarsi. I marinai, impauriti, Invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono in Mare quanto avevano sulla nave per alleggerirla. Intanto Giona, sceso nel luogo più in basso della nave, si era coricato e dormiva profondamente. Gli si avvicinò il capo dell’equipaggio e gli disse: «Che cosa fai così addormentato? Àlzati, Invoca il tuo Dio! Forse Dio Si Darà Pensiero di noi e non periremo». Quindi dissero fra di loro: «Venite, tiriamo a sorte per sapere chi ci abbia causato questa sciagura». Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona. Gli domandarono: «Spiegaci dunque chi sia la causa di questa sciagura. Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo Paese? A quale Popolo appartieni?». Egli rispose: «Sono Ebreo e Venero il Signore, Dio del Cielo, Che Ha Fatto il Mare e la Terra». Quegli uomini furono presi da grande timore e gli domandarono: «Che cosa hai fatto?». Infatti erano venuti a sapere che egli fuggiva lontano dal Signore, perché lo aveva loro raccontato. Essi gli dissero: «Che cosa dobbiamo fare di te perché si calmi il mare, che è contro di noi?». Infatti il mare infuriava sempre più. Egli disse loro: «Prendetemi e gettatemi in Mare e si Calmerà il Mare che ora è contro di voi, perché io so che questa grande Tempesta vi ha colto per causa mia». Quegli uomini cercavano a forza di remi di raggiungere la Spiaggia, ma non ci riuscivano, perché il Mare andava sempre più Infuriandosi contro di loro. Allora Implorarono il Signore e dissero: «Signore, Fa’ che noi non periamo a causa della Vita di quest’uomo e non imputarci il Sangue Innocente, poiché Tu, Signore, Agisci Secondo il Tuo Volere». Presero Giona e lo gettarono in Mare e il mare placò la sua furia. Quegli uomini ebbero un grande timore del Signore, offrirono Sacrifici al Signore e gli Fecero Promesse. Ma il Signore Dispose che un grosso Pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del Pesce tre Giorni e tre Notti. E il Signore Parlò al Pesce ed esso Rigettò Giona sulla Spiaggia.  Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Nella mia angoscia ho Invocato il Signore ed Egli mi Ha Risposto; dal profondo degli inferi ho Gridato e Tu Hai Ascoltato la mia voce. Mi Hai Gettato nell’abisso, nel Cuore del Mare, e le Correnti mi hanno Circondato; Tutti i Tuoi Flutti e le Tue Onde sopra di me Sono Passati. Io dicevo: «Sono Scacciato lontano dai Tuoi Occhi; eppure tornerò a Guardare il Tuo Santo Tempio». Quando in me sentivo venir meno la Vita, ho Ricordato il Signore. La mia Preghiera E’ Giunta Fino a Te, Fino al Tuo Santo Tempio.

Canto al Santo Vangelo

Alleluia, alleluia. Vi Do un Comandamento Nuovo, Dice il Signore: Come Io Ho Amato voi, Così Amatevi anche voi gli uni gli altri. Alleluia.

Dal Vangelo di Gesù Cristo Secondo Luca (Lc 10,25-37)

In quel tempo, un dottore della legge si alzò per metter alla prova Gesù: «Maestro, che devo fare per Ereditare la Vita Eterna?». Gesù Gli Disse: «Che cosa Sta Scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui Rispose: «Amerai il Signore Dio Tuo con Tutto il Tuo Cuore, con Tutta la Tua Anima, con Tutta la Tua Forza e con Tutta la Tua Mente e il Prossimo Tuo come Te Stesso». E Gesù: «Hai risposto Bene; Fa’ Questo e Vivrai». Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E Chi E’ il Mio Prossimo?». Gesù  Riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un Sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che Era in viaggio, Passandogli accanto Lo Vide e n’Ebbe Compassione. Gli si Fece Vicino, Gli fasciò le ferite, Versandovi Olio e Vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, Lo Portò a una Locanda e si Prese Cura di lui. Il giorno seguente, estrasse Due Denari e Li Diede all’Albergatore, dicendo: Abbi Cura di lui e ciò che spenderai in più, Te Lo rifonderò al Mio Ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi Ha Avuto Compassione di lui». Gesù gli Disse: «Va’ e anche tu fa’ Lo Stesso».

Preghiera della Sera

Signore Gesù, Tu mi Sei più Vicino di tutti gli uomini, Tu Sei il mio Prossimo, il Buon Samaritano, perché mi Hai Mostrato la Tua Misericordia e Continui a MostrarmeLa nei Sacramenti. Desidero Mostrarmi, proprio Come Te, Benevolo e Misericordioso nei confronti di ogni uomo che incontro. Dammi un Cuore di Buon Samaritano, Aiutami a Capire quando, a seconda dei casi, basta Mostrare a qualcuno della Benevolenza e quando invece bisogna esaminare seriamente i suoi bisogni, Riflettere Bene su come e in che cosa Essergli Utile e Mostrargli la nostra Misericordia.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

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