Il Vangelo del Giorno mercoledì 28 gennaio 2015 (2022) A.D. – Signore Gesù, Salvezza del Mondo intero!

 

 

 

Dedicato alla Sacra Famiglia, affinché Abbia Cura di noi tutti e dell’Anima di una Cara Sorella in Terra di Polonia – Teresa, che intese lasciar questo mondo perché circondata dal male. Per Grazia Ricevuta.

 

 

 

Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, ……. e avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

 

In Principio Era Il Verbo, Il Verbo Era Presso Dio e Il Verbo Era Dio… E Il Verbo Si Fece Carne e Venne ad Abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo La Sua Gloria, Gloria Come di Unigenito dal Padre, Pieno di Grazia e di Verità”. (Giovanni 1,1 e 14).

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione 1  (mp3)

 

 

Fratelli, col Santo Vangelo del Giorno, leggiamo attentamente il Riportato Salmo 69(68),5.8-10.14., chiedendoci Cos’E’ Che il Cristo Intendesse Lasciar Detto ai posteri… e a noi, perché comprendessimo Qual’E’ la Via Che Porta alla Luce di Dio! Le Sue Parole Sono assai Chiare, anche Quando Ripudia ogni umano rapporto Familiare, Tendendo a Rendere Perfetta la Sua Anima, onde Evitare le già continue contaminazioni del mondo.

Quanto volte accade che siamo stanchi di quello che attorno a noi ruota, coi disagi e gli affanni della Vita, posti in campo dal demonio, che non vuole la Pace e la Tranquillità per le Creature della Terra! Infatti, se fossimo meno presi dagli impegni quotidiani daremmo più Gusto al nostro Vero Padrone, all’Onnipotente Padre Celeste, Che quaggiù ci Inviò.

Non conosciamo i Motivi di Tale Misteriosa Missione, ma sappiamo di dover Pregare la Misericordia di Gesù, affinché Si Muova a Compassione e Venga a Salvarci da questo inferno, perché tale è divenuto il mondo.

Affrettiamo il nostro agire, quindi, ponendoci all’Opera di Recupero e Soccorrendo anche coloro che – per Divina Volontà o per semplice distrazione, non hanno ancor Compreso.

Buona giornata a tutti.

 

Più numerosi dei Capelli del Mio Capo sono coloro che Mi odiano senza ragione. Sono potenti i nemici che Mi calunniano: quanto non Ho rubato, lo Dovrei restituire? Per Te Io Sopporto l’insulto e la vergogna Mi copre la Faccia; Sono un Estraneo per i Miei Fratelli, un Forestiero per i Figli di Mia Madre. Poiché Mi Divora lo Zelo per la Tua Casa, ricadono Su di Me gli oltraggi di chi Ti insulta.

Ma Io Innalzo a Te la Mia Preghiera, Signore, nel Tempo della Benevolenza; per la Grandezza della Tua Bontà, RispondiMi, per la Fedeltà della Tua Salvezza, o Dio”. Salmo 69(68),5.8-10.14.

 

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo che stiamo per mangiare, affinché assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

Non dimentichiamo di Benedire il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

La  Santissima  Trinità  Divina – nel Padre nel Figlio e nello Spirito  Santo,  la  Creazione  –  Opera  Straordinaria  dell’Onnipotente,  Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma – in Unione con Giuseppe e Maria Maddalena, il Santuario del Divino Amore – in Roma, il Santuario della Madonna di Pompei, il Santuario della Immacolata Concezione – in Lourdes, Il Santuario della Beata Vergine del Pilar – in Saragozza, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Cristo, San Giovanni Bosco e San Pio da Pietrelcina – con Tutti i Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio, I Profeti e tutti i Defunti, Papa Francesco, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono Nella Divina Misericordia Di Gesù Cristo – Figlio Prediletto Dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero…

 

 

Atto di Dolore

 

“O Gesù, mi Pento e mi Dolgo con tutto il Cuore pei miei peccati,  perché  peccando  ho  Meritato  i  Tuoi  Castighi e molto più perché ho Offeso Te, Infinitamente Buono e Degno d’Essere Amato Sopra ogni cosa. Propongo col Tuo Santo Aiuto di non OffenderTi  mai più e  di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, Misericordia, Perdonaci, Amen!”.

 

 

 

San Tommaso d’Aquino, Sacerdote e Dottore della Chiesa

San Josef Freinademetz, Missionario in Cina – Società del Verbo Divino

 

 

 

Eb 10,11-18.

Fratelli, ogni Sacerdote si presenta giorno per giorno a Celebrare il Culto e ad Offrire molte volte gli stessi Sacrifici che non possono mai eliminare i peccati. Egli al contrario, Avendo Offerto un Solo Sacrificio per i peccati una volta per sempre Si E’ Assiso alla Destra di Dio, Aspettando ormai solo che i Suoi nemici Vengano Posti sotto i Suoi Piedi. Poiché con un’Unica Oblazione Egli Ha Reso Perfetti per Sempre Quelli Che Vengono Santificati. Questo ce Lo Attesta anche lo Spirito Santo. Infatti, dopo Aver Detto: Questa E’ l’Alleanza Che Io Stipulerò con loro dopo Quei giorni, Dice il Signore: Io Porrò le Mie Leggi nei loro Cuori e Le Imprimerò nella loro Mente, Dice: E non Mi Ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità. Ora, dove c’è il Perdono di queste cose, non c’è più Bisogno di Offerta per il peccato.

Sal 110(109),1.2.3.4.

Oracolo del Signore al Mio Signore: «Siedi alla Mia Destra, finché Io Ponga i Tuoi nemici a sgabello dei Tuoi Piedi». Lo Scettro del Tuo Potere Stende il Signore da Sion: «Domina in mezzo ai Tuoi nemici. A Te il Principato nel Giorno della Tua Potenza tra Santi Splendori; dal Seno dell’Aurora, come Rugiada, Io Ti Ho Generato». Il Signore Ha Giurato e non Si Pente: «Tu Sei Sacerdote per Sempre al Modo di Melchisedek».

Mc 4,1-20.

In Quel Tempo, Gesù Si Mise di nuovo a Insegnare lungo il Mare. E si riunì Attorno a Lui una folla enorme, tanto che Egli Salì su una barca e là Restò Seduto, Stando in Mare, mentre la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro Molte Cose in Parabole e Diceva loro nel Suo Insegnamento: «Ascoltate. Ecco, uscì il Seminatore a Seminare. Mentre Seminava, una Parte Cadde lungo la Strada e vennero gli Uccelli e La divorarono. Un’Altra Cadde fra i sassi, dove non c’era molta Terra, e subito Spuntò perché non c’era un Terreno profondo; ma quando Si Levò il Sole, Restò bruciata e, non avendo radice, Si seccò. Un’Altra Cadde tra le spine; le spine crebbero, La soffocarono e non diede Frutto. E un’Altra Cadde sulla Terra Buona, Diede Frutto Che Venne Su e Crebbe, e Rese ora il trenta, ora il sessanta e ora il cento per Uno». E Diceva: «Chi ha orecchi per intendere Intenda!». Quando poi Fu Solo, i Suoi Insieme ai Dodici Lo interrogavano sulle Parabole. Ed Egli Disse Loro: «A voi E’ Stato Confidato il Mistero del Regno di Dio; a quelli di fuori invece Tutto Viene Esposto in Parabole, perché: guardino, ma non vedano, ascoltino, ma non intendano, perché non si Convertano e Venga loro Perdonato». Continuò Dicendo Loro: «Se non comprendete Questa Parabola, come potrete capire tutte le altre Parabole? Il Seminatore Semina la Parola. Quelli lungo la Strada sono coloro nei quali Viene Seminata la Parola; ma quando L’ascoltano, subito viene satana, e porta via la Parola Seminata in loro. Similmente quelli che ricevono il Seme sulle pietre sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito L’Accolgono con Gioia, ma non hanno Radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a Causa della Parola, subito si abbattono. Altri sono quelli che ricevono il Seme tra le spine: sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e l’inganno della ricchezza e tutte le altre bramosie, soffocano la Parola e Questa Rimane senza Frutto. Quelli poi che ricevono il Seme su un Terreno Buono, Sono Coloro Che Ascoltano la Parola, L’Accolgono e Portano Frutto nella misura chi del trenta, chi del sessanta, chi del cento per Uno».

Traduzione Liturgica della Bibbia

Meditazione del giorno:

San Cesario di Arles, Monaco e Vescovo

Discorsi, n° 6 ; CCL 103, 32 ; SC 175

Dare Frutto del trenta, del sessanta e del cento per Uno

 

Fratelli, ci sono due specie di Campi: Uno E’ il Campo di Dio, l’altro è il Campo dell’uomo. Hai il tuo Campo; anche Dio Ha Il Suo. Il tuo Campo è la Terra; il Campo di Dio E’ la tua Anima. È forse giusto che coltivi il tuo Campo e lasci incolto il Campo Di Dio? Coltivi la tua Terra, e non Coltivi la tua Anima, forse perché vuoi mettere in ordine la tua proprietà e lasciare incolta la Proprietà Di Dio? Ti pare Giusto? Forse Dio Merita Che trascuriamo la nostra Anima Che Egli Tanto Ama? Ti Rallegri al vedere la tua Terra ben Coltivata; perché non piangi al vedere la tua Anima Incolta? I Campi in nostro possesso ci Faranno Vivere alcuni giorni in questo mondo; la Cura della nostra Anima ci Farà Vivere senza Fine in Cielo… Dio Si E’ Degnato di Affidarci la nostra Anima Come Suo Campo; mettiamoci dunque all’Opera con tutte le nostre Forze Con il Suo Aiuto, perché quando Verrà a Visitare il Suo Campo, Egli Lo Trovi Ben Coltivato e Perfettamente in Ordine. Vi Trovi una Messe invece di rovi; Vi Trovi Vino invece di aceto; Grano invece di zizzania. Se Vi Troverà Ciò Che Piace ai Suoi Occhi, ci Darà in Cambio le Ricompense Eterne; invece i rovi Saranno Destinati al Fuoco.

 

Benedetto nei Secoli il Signore! 

 

 

 

Gloria Pàtri, et Fìlio, et Spìritui Sancto,

Sicut Erat in Princìpio, et nunc, et semper,

et in Saècula Saèculorum. Amen!

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

 Ascolta la versione 1  (mp3)

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