Il Vangelo del Giorno Sabato 25 giugno 2016 (2023) A.D. – Nel Santo Nome di Dio Padre Onnipotente, Maranatha: Vieni, Signore Gesù!

 

In Principio Era Il Verbo, Il Verbo Era Presso Dio e Il Verbo Era Dio… E Il Verbo Si Fece Carne e Venne ad Abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo La Sua Gloria, Gloria Come di Unigenito dal Padre, Pieno di Grazia e di Verità”. (Giovanni 1,1 e 14).

 

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3) 

 

 

 

 

Fratelli e Sorelle Carissimi, le istituzioni pubbliche e religiose han finito per sostituirsi al Puro Credo, facendo sì che l’uomo dimenticasse Ove Orientare la Divina Fiammella Interiore, a Chi Rivolgere Davvero le Accorate Richieste di Soccorso! La ricerca scientifica, che con Dio mal si concilia, tende a competere con ogni che, magari a fin di lucro e di potere – camuffati da ideali. Eppure, basta un nulla perché questi presunti “forti personaggi” mostrino il lato buio e debole di alcune loro finte impalcature, abilmente e nel tempo edificate dal nemico del Signore, nel più sordido silenzio! Potrebbe un Popolo Eccellere senza Tributare il Giusto Merito al suo Creatore? Potrebbe un nostro simile avere a Cuore la sorte generale più del Padre Onnipotente? La condizione del mondo attuale è già l’ampia risposta, e poi – come la stessa scienza afferma, non siam geneticamente divenuti compatibili coi maiali, citati nel Vangelo però invasi e Precipitati dall’Agnello nel fossato? Non lasciamoci surclassare dal caos che impera, Riflettiamo su tutto quanto propinatoci e leggiamo Attentamente il Severo Messaggio di Gesù, qui Riportato, Pentendoci ai Piedi della Croce Santa e Valutando in Serenità i Percorsi da Intraprendere, onde “Tornare a Casa Sani e Salvi”, non dimenticando che anche la Misericordia Avrà un dì a cessare.  Buona giornata a tutti, nella Misericordiosa Grazia della Santissima Trinità.

 

 

 

 

 

 

Messaggio di Gesù Cristo

(a Giovanni – 31 dicembre 2009 – 2016 A.D.)

 

 

 

“……, scrivi.

Figli Miei, il Tempo dei Tempi Incombe su di voi, che ancora non poggiate al suolo le ginocchia. Quel che avete innanzi a vostri occhi non è la Verità, mentre continuate la stolta e folle corsa verso il nulla! Non venite meno ai Doveri Quotidiani di Fraterno Amore, presentando Unicamente a Me le vostre Offerte.  Coloro che Credono al Mio Ritorno sulla Terra Sono Avvolti da un Soffio di Pace Interiore, Che Prelude alla Rivelazione della Conoscenza, già Nascosta all’uomo per via dei suoi antichi e recenti peccati.  Il Padre Nostro Onnipotente Permette al male di svolger la sua opera, Proprio perché Abbiano a Compiersi i Differenziati Piani Ascensionali d’ogni Meritevole Anima.  Le certezze umane stanno venendo meno, l’ignoto e l’imprevisto sono agli angoli del vostro disordinato procedere, ogni cosa muterà la sua consistenza, mentre franeranno gli ideali ed i progetti umani. Quand’è che capirete il Senso delle Parole Riferite dai Vangeli? Vi Ho Fatto Giungere non Poco, ma avete letto come a scuola, con la mente e non coi vostri Cuori.   E poiché Mia E’ l’Incombenza anche della Terra, Mostrerò a tutti Quanto Dovrà Essere, Così Come Annunciato dai Miei Profeti, perseguitati per Via della Giusta Causa; Essi Riposano ora in Pace, al Cospetto della Divina Luce, mentre i Loro aguzzini soffrono non poco tra le grinfie del maligno. Ripercorrete Questa Mia Frase e Riflettete: “Io Sono la Luce del mondo; chi Mi Segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la Luce della Vita”. La Benedizione Scenda sui Predestinati al Proseguimento dell’Opera del Creatore, che avran Cura d’obbedirGli e di Allevare il Nuovo Regno sul Pianeta Terra”.

 

 

 

 

 

 

 

Gesù, Intridi Col Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per Mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

 

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, la Santa Nascita del Figlio di Dio Gesù, il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Cristo, i Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante Abbandonate in Purgatorio, I Profeti, i Carismatici e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono Nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero. 
  

 

Atto di Dolore

 

 

 

“O Gesù, mi Pento e mi Dolgo con tutto il Cuore per i miei peccati, perché peccando ho Meritato i Tuoi Castighi e molto più perché ho Offeso Te, Infinitamente Buono e Degno d’Essere Amato Sopra ogni cosa. Propongo col Tuo Santo Aiuto di non OffenderTi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, Misericordia, Perdonaci, Amen!”.

 

 

 

 

 

 

 

San Massimo di Torino, Vescovo

Beata Dorotea da Montau, Vedova

 

 

 

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Libro delle Lamentazioni 2,2.10-14.18-19.

Il Signore Ha Distrutto senza Pietà tutte le dimore di Giacobbe; Ha Abbattuto con Ira le fortezze della Figlia di Giuda; Ha Prostrato a Terra, Ha Profanato il suo regno e i suoi capi. Siedono a Terra in Silenzio gli anziani della Figlia di Sion, han cosparso di Cenere il capo, si sono cinti di Sacco; curvano a Terra il capo le Vergini di Gerusalemme. Si Son Consunti per le Lacrime i Miei Occhi, le Mie Viscere Sono Sconvolte; Si Riversa per Terra la Mia Bile per la Rovina della Figlia del Mio Popolo; mentre vien meno il Bambino e il Lattante nelle piazze della città. Alle loro Madri dicevano: “Dov’è il Grano e il Vino?”. Intanto venivan meno come feriti nelle piazze della città; esalavano il loro respiro in Grembo alle loro Madri. Con che cosa ti Metterò a Confronto? A che cosa ti Paragonerò, Figlia di Gerusalemme? Che cosa Eguaglierò a te per Consolarti, Vergine Figlia di Sion? Poiché è grande come il Mare la tua rovina; chi potrà Guarirti? I tuoi Profeti Hanno Avuto per te Visioni di cose vane e insulse, non hanno svelato le tue iniquità per cambiare la tua sorte; ma ti han vaticinato lusinghe, vanità e illusioni. Grida dal tuo Cuore al Signore, Vergine Figlia di Sion; fa’ scorrere come torrente le tue Lacrime, Giorno e Notte! Non darti Pace, non abbia tregua la pupilla del tuo occhio. Alzati, grida nella Notte quando cominciano i turni di sentinella; Effondi Come Acqua il tuo Cuore, Davanti al Signore; alza Verso di Lui le mani per la Vita dei tuoi Bambini, che muoiono di fame all’angolo di ogni strada.

Salmi 74(73),1-2.3-5a.5b-7.20-21.

O Dio, perché ci Respingi per sempre, perché Divampa la Tua Ira Contro il Gregge del Tuo Pascolo? RicordaTi del Popolo Che Ti Sei Acquistato nei Tempi Antichi. Hai Riscattato la tribù Che E’ Tuo Possesso, il Monte Sion, Dove Hai Preso Dimora. Volgi i Tuoi Passi a Queste Rovine Eterne: il nemico ha devastato tutto nel Tuo Santuario. Ruggirono i Tuoi avversari nel Tuo Tempio, issarono i loro vessilli come insegna. Come chi vibra in alto la scure nel folto di una selva, con l’ascia e con la scure frantumavano le sue porte. Hanno dato alle fiamme il Tuo Santuario, hanno profanato e demolito la Dimora del Tuo Nome; Sii Fedele alla Tua Alleanza; gli angoli della Terra sono covi di violenza. L’Umile non torni confuso, l’Afflitto e il Povero Lodino il Tuo Nome.

Dal Vangelo di Gesù Cristo Secondo Matteo 8,5-17.

In Quel Tempo, Entrato Gesù in Cafarnao, Gli venne Incontro un centurione che Lo scongiurava: «Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente». Gesù gli Rispose: «Io Verrò e lo Curerò». Ma il centurione riprese: «Signore, io non son Degno Che Tu Entri sotto il mio tetto, Dì Soltanto una Parola e il mio servo Sarà Guarito. Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: fa’ questo, ed egli lo fa». All’udire ciò, Gesù ne Fu Ammirato e Disse a quelli che Lo seguivano: «In Verità vi Dico, presso nessuno in Israele Ho Trovato una Fede Così Grande. Ora vi Dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a Mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel Regno dei Cieli, mentre i figli del regno Saranno Cacciati Fuori nelle tenebre, ove sarà Pianto e Stridore di denti». E Gesù Disse al centurione: «Va’, e Sia Fatto secondo la Tua Fede». In Quell’Istante il servo Guarì. Entrato Gesù nella casa di Pietro, Vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre. Le Toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirLo. Venuta la Sera, Gli portarono molti indemoniati ed Egli Scacciò gli Spiriti con la Sua Parola e Guarì tutti i Malati, perché Si Adempisse Ciò Che Era Stato Detto per Mezzo del Profeta Isaia: “Egli Ha Preso le nostre infermità e Si E’ Addossato le nostre malattie”.

Traduzione Liturgica della Bibbia

Meditazione del Giorno

Concilio Vaticano II

Messaggio ai Poveri, ai Malati e a Tutti Coloro Che Soffrono – Copyright © Libreria Editrice Vaticana.

«Egli Ha Preso le nostre infermità e Si E’ Addossato le nostre malattie».

 

Per voi tutti, Fratelli Provati, Visitati dalla Sofferenza dai mille volti, il Concilio Ha un Messaggio Tutto Speciale. Sente Fissi su di sé i vostri occhi Imploranti, Luccicanti di febbre o accasciati dalla stanchezza, sguardi Imploranti, che cercano invano il perché della sofferenza umana e che domandano ansiosamente quando e da dove Verrà il Conforto. Fratelli Carissimi, noi sentiamo Profondamente Risuonare nei nostri Cuori di Padri e di Pastori i vostri Gemiti e i vostri Lamenti. E la nostra Pena si accresce al Pensiero che non E’ in nostro Potere Procurarvi la Salute Corporale, né la diminuzione dei vostri dolori fisici, che medici, infermieri e tutti quelli che si Consacrano ai Malati si sforzano di alleviare come meglio possono.  Abbiamo però Qualche Cosa di più Profondo e di più Prezioso da darvi: la Sola Verità Capace di Rispondere al Mistero della Sofferenza e di Arrecarvi un Sollievo senza illusioni: la Fede e l’Unione all’Uomo dei dolori, al Cristo, Figlio di Dio, Messo in Croce per i nostri peccati e per la nostra Salvezza. Il Cristo non Ha Soppresso la Sofferenza; non Ha neppure Voluto Svelarcene Interamente il Mistero: L’Ha Presa Su di Sé, e Questo Basta perché ne comprendiamo Tutto il Valore. O voi tutti che sentite più gravemente il Peso della Croce, voi che siete Poveri e Abbandonati, voi che Piangete, voi che siete Perseguitati per la Giustizia, voi di cui si tace, voi sconosciuti del dolore, riprendete Coraggio: voi Siete i Preferiti del Regno di Dio, il Regno della Speranza, della Felicità e della Vita; Siete i Fratelli del Cristo Sofferente; e con Lui, se Lo volete, voi Salvate il mondo! Ecco la scienza Cristiana della Sofferenza, la Sola Che Doni la Pace. Sappiate che non siete soli, né separati, né abbandonati, né inutili: Siete i Chiamati Da Cristo, la Sua Immagine Vivente e Trasparente.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

 

 

 

Gloria Pàtri, et Fìlio, et Spìritui Sancto,
sicut erat in Princìpio, et nunc, et semper,
et in saècula saèculorum. Amen!

 

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!
 

 

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