Il Vangelo del Giorno Venerdì 30 ottobre 2015 (2022) A.D. – Nella Gloria della Trinità Divina: Bentornato, Signore Gesù!

 

 

Dedicato ad un Caro e Fraterno Santo –  Don Giovanni Bosco, affinché Preghi per noi e per il mondo intero! Per Grazia Ricevuta.

 

 

 

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

 

 

 

Fratelli e Sorelle Carissimi, Dio E’ Una Realtà Seria, Ben Oltre Quanto sino ad oggi Spiegato. La Terra Respira l’Aria Concessa dalla Sua Onnipotenza, le Stelle Si Mostrano poiché Là Le Ha Disegnate; alcunché Si Muove senza il Suo Consenso, benché si ritenga spesso il contrario. Non v’è nulla che non parli di Lui, e delle Sue Opere Meravigliose! Non sciupiamo i Tempi Migliori, quindi, ma stringiamoci attorno al Dettato Divino, Che Vuole Tutti i Suoi Figli Coesi al Miracolo Vivente Ch’E’ Cristo. E non Tarderà il Perdono, e con Questo l’Amore tra le genti, poiché il Figlio dell’Uomo Si Manifesterà a coloro che L’avranno Atteso coi Cuori Ricolmi d’Umile ma Fervida Speranza. Un Sincero Abbraccio a tutte le Creature di Buona Volontà.

 

 

 

 

 

 

 

Messaggio d’Amore

(21 novembre 2006 – A.D. 2013)

 

 

 

 

 

Vidi nel Cielo Come una Fiammata, e dall’Alto quasi Implorò una Voce: “Sono il tuo Dio, ascolta la Chiamata, o Figlio che combatti la Mia Pace“. Vi Chiamo, Figli, e voi non rispondete alla Mia Voce Che E’ del Padre vostro, E’ un Vero Grido, ma voi non ascoltate, Pregate, Figli, con il “Padre Nostro”. E’ ora Che il Signore voi cerchiate, il Tempo Stringe, Inesorabilmente, vi Ho tanto Amato, anche voi Amate, dateMi Mente e Cuor, Completamente. Un Mondo Nuovo Sta Nascendo, Figlio, Colmo di Fiori Degni di una Serra, un Mondo Bello e Puro Come Giglio, E’ l’Era, Figlio, Che Rinnova la Terra.  “Et Ego Dico vobis: Petite, et Dabitur vobis; quærite, et Invenietis; pulsate, et Aperietur vobis“. 

 

 

Gesù, Intridi Col Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per Mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

 

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Cristo, i Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio, I Profeti, i Carismatici e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono Nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero. 

 

 

 

 

 

 

 

Atto di Dolore

 

 

 

 

“O Gesù, mi Pento e mi Dolgo con tutto il Cuore per i miei peccati, perché peccando ho Meritato i Tuoi Castighi e molto più perché ho Offeso Te, Infinitamente Buono e Degno d’Essere Amato Sopra ogni cosa. Propongo col Tuo Santo Aiuto di non OffenderTi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, Misericordia, Perdonaci, Amen!”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

San Marciano di Siracusa, Vescovo e Martire ,

Beato Angelo d’Acri, Sacerdote O.F.M. Cappuccino

 

 

 

 

Rm 9,1-5.

Dico la Verità in Cristo, non mentisco, e la mia Coscienza me Ne Dà Testimonianza nello Spirito Santo: ho nel Cuore un grande dolore e una sofferenza continua. Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a Vantaggio dei miei Fratelli, miei consanguinei Secondo la Carne. Essi sono Israeliti e possiedono l’Adozione a Figli, la Gloria, le Alleanze, la Legislazione, il Culto, le Promesse, i Patriarchi; da Essi Proviene Cristo Secondo la Carne, Egli Che E’ Sopra ogni cosa, Dio Benedetto nei Secoli. Amen.

Sal 147,12-13.14-15.19-20.

Glorifica il Signore, Gerusalemme, Loda, Sion, il Tuo Dio. Perché Ha Rinforzato le Sbarre delle Tue Porte, in Mezzo a Te Ha Benedetto i Tuoi Figli. Egli Ha Messo Pace nei Tuoi Confini e Ti Sazia con Fior di Frumento. Manda sulla Terra la Sua Parola, il Suo Messaggio Corre Veloce. Annunzia a Giacobbe la Sua Parola, le Sue Leggi e i Suoi Decreti a Israele. Così non Ha Fatto con nessun altro Popolo, non Ha Manifestato ad altri i Suoi Precetti.

Lc 14,1-6.

Un Sabato Gesù Era Entrato in casa di uno dei capi dei farisei per Pranzare e la gente stava ad osservarLo. Davanti a Lui stava un idropico. Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù Disse: «E’ lecito o no Curare di Sabato?».  Ma essi tacquero. Egli lo Prese per mano, lo Guarì e lo Congedò. Poi Disse: «Chi di voi, se un Asino o un Bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà subito fuori in Giorno di Sabato?». E non potevano rispondere nulla a Queste Parole.

Traduzione Liturgica della Bibbia

Meditazione del Giorno:

San Giovanni Paolo II, Papa Lettera Apostolica

«Dies Domini», 61 (© Libreria Editrice Vaticana)

«Il Sabato E’ Stato Fatto per l’Uomo» (Mc 2,27)

Lo «Shabbat», il Giorno Settimo Benedetto e Consacrato da Dio, Mentre Chiude l’Intera Opera della Creazione, Si Lega Immediatamente all’Opera del Sesto Giorno, in Cui Dio Fece l’Uomo «a Sua Immagine e Somiglianza» (Gn 1, 26). Questa Relazione più Immediata tra il «Giorno di Dio» e il «Giorno dell’Uomo» non Sfuggì ai Padri nella Loro Meditazione sul Racconto Biblico della Creazione. Dice a Tal Proposito Ambrogio: «Grazie dunque al Signore Dio nostro Che Fece un’Opera Ove Egli Potesse Trovare Riposo. Fece il Cielo, ma non leggo che Ivi Abbia Riposato; Fece le Stelle, la Luna, il Sole, e neppure Qui leggo Che Abbia in Essi Riposato. Leggo invece Che Fece l’Uomo e Che Allora Si Riposò, Avendo in Lui Uno al Quale Poteva Perdonare i peccati». Il «Giorno di Dio» Avrà Così per Sempre un Collegamento Diretto con il «Giorno dell’Uomo». Quando il Comandamento di Dio Recita: «Ricordati del Giorno di Sabato per SantificarLo» (Es 20, 8), la Sosta Comandata per Onorare il Giorno a Lui Dedicato non E’ Affatto, per l’Uomo, un’Imposizione Onerosa, ma piuttosto un Aiuto perché Egli Avverta la Sua Vitale e Liberante Dipendenza dal Creatore, e Insieme la Vocazione a Collaborare alla Sua Opera e ad Accogliere la Sua Grazia. Onorando il «Riposo» di Dio, l’Uomo Ritrova Pienamente se stesso, e Così il Giorno del Signore Si Manifesta Profondamente Segnato dalla Benedizione Divina (Gn 2, 3) e Si Direbbe Dotato, in Forza di Essa, al Pari degli Animali e degli Uomini (Gn 1, 22.28), di una Sorta di «Fecondità». Essa Si Esprime soprattutto nel Ravvivare e, in certo senso, «Moltiplicare» il Tempo Stesso, Accrescendo nell’Uomo, col Ricordo del Dio Vivente, la Gioia di Vivere e il Desiderio di Promuovere e Donare la Vita.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

 

 

 

Gloria Pàtri, et Fìlio, et Spìritui Sancto,
Sicut Erat in Princìpio, et Nunc, et Semper,
et in Saècula Saèculorum. Amen!
 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

Leave a reply