“Le Rivelazioni su Gesù Cristo”: di Sant’Ireneo di Lione (Vescovo, Teologo e Martire)

 

 

Contro le Eresie, IV, 26 ; SC 100, 711

Il Tesoro Nascosto nel Campo delle Scritture

 

 

 

Cristo Era Presente a tutti coloro ai quali, dal Principio, Dio Comunicava la Sua Parola, il Suo Verbo.

E se qualcuno legge la Scrittura in Questa Prospettiva, troverà in Essa un’Espressione Concernente Cristo e una Prefigurazione della Chiamata Nuova.

Infatti, E’ Lui «il Tesoro nascosto nel campo» cioè nel mondo (Mt 13, 38).

Tesoro nascosto nelle Scritture, perché veniva manifestato attraverso figure e parabole che, umanamente parlando, non potevano essere intese prima che le Profezie fossero compiute, cioè prima della venuta del Signore. Perciò è stato detto al profeta Daniele: « Chiudi queste parole e sigilla questo libro, fino al tempo della fine » (Dn 12, 4)…

Anche Geremia dice: «Alla Fine dei Giorni comprenderete Tutto!» (Ger 22, 20)… Letta dai Cristiani la Legge E’ un Tesoro, un Tempo Nascosto in un Campo, ma Rivelato e Spiegato dalla Croce di Cristo; … Essa Manifesta la Sapienza di Dio, Rivela i Suoi Disegni di Salvezza per l’uomo, Prefigura il Regno di Cristo, Preannuncia la Buona Novella dell’Eredità della Gerusalemme Santa, Predice che l’uomo che Ama Dio Progredirà Fino a vederLo ed a udire la Sua Parola, e Sarà Glorificato da Questa Parola… In Questo Modo, dopo la Sua Risurrezione, il Signore Ha Spiegato le Scritture ai Suoi Discepoli, Dimostrando loro con Esse Che «Bisognava Che il Cristo Sopportasse Queste Sofferenze per Entrare nella Sua Gloria» (Lc 24, 26).

Quindi, se qualcuno legge le Scritture in Questo Modo sarà un Discepolo Perfetto, «simile a un Padrone di casa Che Estrae dal Suo Tesoro Cose Nuove e Antiche» (Mt 13, 52).