Lode al Signore

 

Santuario della Vergine della Rivelazione
via Laurentina, 450 – Roma



Poesie

 

Lode al Signore

 

 

Di questa Vita, quante cose amavo! (Vago ricordo, come sei lontano”), erano cose che mi rendevan schiavo, e mi impedivano d’essere Cristiano.

Com’era debole la mia poca Fede! Non Esistevo come adesso Esisto, Quanta Grazia la Vergine mi Diede, oggi sono un Discepolo di Cristo.

La Salvezza Egli m’Ha Indicato, Lui Che E’ la Verità Lampante, Chiara, la Vita Ch’Era Spenta m’Ha Ridato, la Luce Sua Divina la Rischiara.

Di tutto mi spoglio ma che importa? L’Offro con tanto Amore sull’Altare! Al Povero io apro la mia Porta, Amo la gente solo per Amare.

Amo la Luna, il Ciel, Amo le Stelle,il Sole Che mi Scalda, i Prati, i Fiori, guardo affascinato le Fiammelle, Che spariscono con i primi Albori.

Com’è bello portare la Parola, Che Apre al Bene gli Animi più duri, Quella Parola Santa Che Consola, Che a poco a poco tutti Rende Puri.

La mia Fede Brucia in Sol Rogo tutto ciò che è effimero nel mondo, penso con Gioia ad un Celeste Luogo, Dolce Pensier nel Quale mi nascondo! E’ Gioia Pura, Vera, Trasparente, Quella Che mi Sa Dare il Redentore, Egli Entra nei Cuori Dolcemente, per Seminare tanto tanto Amore.

Io sono interamente del Signore,Dio, Gesù, l’Altissimo, il Diletto, Batte all’Unisono col mio Cuore, il Cuore dell’Agnello Benedetto.

La Vergine della Rivelazione

 

 

O Vergine della Rivelazione! Questo Tuo sguardo, Carico d’Amore, Rende le Anime più Amorose, Buone, le Preghiere traboccanti Ardore.

Aria Celestiale in Questo Luogo, Santificato dal Piede di Maria, Lacrime represse Qui Hanno sfogo, le impurità del Cuor Portano via.

Quanta gente vedo qui ogni giorno! E quanti occhi umidi di Pianto! Quante mani giunte a Te d’intorno, voci di Bimbi … ora s’ode un Canto!

“Salva mio figlio, Cara Madre mia!”, una mamma, in ginocchio, sta Pregando, “era un Bambino, l’hanno portato via, Fa’ che lui torni, Supplica Piangendo.

Madonnina, mio padre non ha Fede, non Crede Che Gesù E’ il Salvatore, l’Amore Tuo Sublime lui non vede e – bestemmiando, lacera il Tuo Cuore.

Prega Sommessamente quella Sposa, per il Compagno Caro che è Malato, con Devozione Offre a Te una Rosa, poi torna, dice: “Dio Sia Ringraziato!”.

Maria, Regina in mezzo ai Fiori, Fu Questa Grotta sede di peccato, ora E’ la Sede dei più Bei Tesori, ogni pensiero triste Qui è fugato.

Sei la Speranza nostra, Madre Santa, in Cielo ci Aspetti Trepidante l’Anima, più Umile, più Affranta, Sarà Felice ai Piedi Tuoi, Adorante!

Lourdes

 

Fu strano quel Vento all’improvviso, la Fanciulla, Smarrita, Guardò su, il Tuo Volto Vide, il Tuo Sorriso Maria, su Quel Roseto, C’Eri Tu!

O Grotta Santa, Grotta Benedetta! Era febbraio e sopra Quel Roseto, la Vergine Apparve a Bernadetta, e il Vento fu ad un tratto mansueto.

Quell’antro scuro vide tanto Sole, Sole di Grazia, Sole di Salvezza, Maria Parlò d’Amore, e le Parole Erano Dolci Come una Carezza.

Sono l’Immacolata Concezione – Disse: Qui una Cappella Voglio, Bernadetta“.

Con Dolcezza, la Vergine Predisse: “In Ciel Verrai con Me, Piccola Eletta!“.

Dovrai Pregare per il peccatore, perché Gesù tutti Vuole in Cielo, Piango, ed il Pianto è di dolore, si liberi il Cuor da tanto gelo!“.

Scava la Terra, l’Acqua Troverai” Disse ancora la “Signora Bella”, “e Dissetarsi la gente tu vedrai, mentre Zampilla dalla Fontanella!“.

Diciotto volte Apparve la “Signora”, Che tutto Sa di noi, Che tutto Vede, Scese quaggiù, Volle per Dimora una Grotta per Dare tanta Fede.

Fatima, Lourdes, Roma, Fonti Vive da Cui Sgorga l’Amore, Triangolo Che il male Piega, Doma, Che Purifica e Rinnova il Cuore!

Annamaria

 

 


 

 

 

Preghiera Data dalla Madonna al Veggente Giuseppe Auricchia

“Maria, Bellissima e Dolcissima Madre mia, io vengo a contemplarTi.

Nei Tuoi Occhi vengo a cercare il Meraviglioso Splendore del Cielo.

Nel Tuo Servizio vengo a trovare la mia Gioia perduta.

Ti Prego, Dolcissima Madre, sono come un Fanciullo nella notte con tanti peccati, con Questa Fede non abbastanza grande.

O Maria, Madre del mio Dio, non mi abbandonare.

Che Si Compia la Tua Volontà.

Così sia”.

 

 


Il Testamento di Bruno Cornacchiola

 

 

Il Suo pensiero è sempre stato rivolto al Cielo, come per ultimo confermato nel Suo “Testamento Spirituale”. Su specifica autorizzazione di S.E. Mons. Rino Fisichella, di seguito è riportato il testo del “Testamento Spirituale”, datato 12 aprile 1975, nonché il codicillo datato 12 giugno 1998:

Il mio povero testamento a gloria di Dio nell’Amore di Maria Vergine della Rivelazione. Bruno Cornacchiola – Fratello Maria Leone Paolo

N.B. Da aprirsi davanti alla Comunità interna – Dopo la mia morte e avvenuta sepoltura – Vi Amo tutti e siete tutto nel mio Cuore.
Dio ci Benedica e la Vergine ci Protegga!

 

12 Aprile 1975.
Sento in me che devo indegnamente compilare il mio testamento, ma cosa vi lascio? Non ho oro ne argento, né proprietà perché la SACRI ha già tutto, da povero ignorante vi lascio la mia ignoranza e forse il cattivo esempio che vi ho forse dato, per non aver compiuto tutto il mio dovere di Padre Fondatore, dovere d’Amore!.. .dovere d’Amore doveri di ubbidienza e Umiltà.

Sappiate che da vivo ho cercato di vivere come se già fossi morto, e ora che leggete queste parole, sono morto ma spero per grazia di essere vivo, vivendo la vera vita tra i vivi nel Cielo, a gloria e per la gloria di Dio, unito all’Amore di Gesù e Maria. Certo che il mio desiderio — e mi rivolgo a Madre Prisca, Mormina Concetta, che ho sempre educato per la via del Cielo praticando le virtù d’Amore per educare — che il mio corpo sia qui nella SACRI e anche quello tuo cara Mamma, oppure se l’autorità Ecclesiastica permette, tutt’e due alla Grotta.

Vi prego di una cosa, specialmente te, Mamma, di non piangere la mia morte, ma desidero che nell’esame di coscienza vi sia aggiunto: “non voglio anticipare, col mio comportamento d’indifferentismo, la morte di nessuno”. Convertitevi al Signore con Fede e tutto il Cuore non provocandovi dolore gli uni agli altri, né al Prossimo, per nessun motivo. Figli miei, Mamma, sappiate che vi ho sempre Amati e pregate per me che Dio abbia Misericordia di usare la Sua Giustizia. Sono un povero peccatore e non giudico le azioni del Prossimo, ma le sofferenze che ho, o che verranno, siano offerte dal mio Cuore al Signore perché possiate continuare ad Amare il Signore, anche in momenti che verranno terribili contro chi crede in Cristo Verbo Dio generato da Dio, Dio stesso che nacque da Maria Madre di Dio; chi crede all’Eucaristia, alla Immacolata Concezione e al Vicario il Papa: Mio Dio mi dono tutto a Te e Ti Amo Amando!

Sappiate che ho cercato di vivere l’Amore e farveLo vivere a voi educandovi ad Amare l’Amore di Dio, perché Amiate quello che Dio vuole e richiede da noi, questo ve lo ripeto, anche se non sono degno, vi ho sempre Amati e vi Amo! Ancora lo ripeto e sappiatelo una volta per sempre, sì io vi Amo nel vero Amore, ma se non sono stato capace di usarLo bene verso di voi, Mamma e figli e figlie, ve ne domando perdono… se in qualcosa vi ho scandalizzato, in qualcosa che non dovevo fare, ma se ho fatto qualcosa che ho, con l’aiuto del Cielo, fatto bene, vi prego di continuare a farlo: vi ho istruito nel Nome di Gesù e di Maria per Amare la Chiesa Una, Santa, Cattolica, Apostolica, Romana, questo è il tesoro che vi lascio, il vero tesoro della Parola di Dio per la difesa della Chiesa e del Papa, questa è la vostra eredità, vi ho Amato e perdonato amandovi con viva speranza nella forza dello Spirito Santo e continuerò ad Amarvi dal Cielo.

Sono un piccolo fiore che dal 12 aprile 1947 cresce ed è cresciuto nel mondo tra una raffinata siepe di spine che mi hanno trafitto il Cuore, ma offrendo ogni cosa per le Anime da salvare, a gloria di Dio. Carissimi, e tu Mamma, pregate per me sempre affinché, se la mia Anima lo merita, salita al Cielo, riceva in dono quella Corona promessa dal Signore, affinché con gioia e Amore possa glorficare in eterno il mio Signore e mio Dio con Maria, gli Angeli e i Santi.

Vi ripeto non vi lascio una eredità di ricchezze terrene, ma vi prego di vivere la ricchezza che la Vergine della Rivelazione, mi ha dato e io vi ho trasmesso a parole e per iscritto, vivetela questa “Ricchezza” che vi ho lasciato, la Dottrina della Verità, la Fede e la Carità nella Speranza dell’Amore, queste sono le perle, questi sono i tesori, che vi lascio perché possiate viverle e metterle in pratica sempre, perché la mia anima riposi nella gioia che mi procurate vivendo nella gioia che Gesù e Maria vi hanno dato.

Non dimentico la Chiesa che mi ha dato il latte della vita e mi ha fatto apprendere la Verità nell’ubbidienza ai tre punti della Salvezza, Verità e Pace.

L’Eucaristia, Vero cibo dell’Anima, vera presenza nel Pane e nel Vino del Corpo, Sangue e Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo: TRANSUSTANZIAZIONE.

La Vergine Madre Immacolata, della Rivelazione, il Vicario di Cristo Successore di Pietro, il Papa guida sicura per il Cielo che dopo il 12 aprile Amo tanto pur soffrendo con Amore.

Tutto dono alla SACRI, ma Custode delle mie cose Madre Maria Prisca Mormina Concetta e chi è il mio Padre Spirituale in quei tempi, deve conservare ogni cosa e a richiesta di qualcosa dalle Autorità Religiose dare fotocopia.

Oggi 12 aprile 1975

In fede

Bruno Cornacchiola

 

Preghiera e chiarimenti. La Vergine cara vegli sulla SACRi anche se Dio permette che la SACRi soffra e siano colpiti il Fondatore e la co-Fondatrice, anche se siamo umiliati, accettiamo e accetto con vero Amore e con tutto il Cuore. intervieni Vergine Cara e Convertici alla Verità, Tu Che Sei nell’Amore Trinitario, Tu Vivi Tale Amore e doni questo Amore. Vergine cara le umiliazioni che ricevo in avvenire, perché Fondatore della Tua SACRI, diano Pace, Gioia e Vocazioni alla Tua SACRI espandila nel mondo per frenare il dilagare dell’eresia e dell’errore come muro riparatore dall’assalto delle Orde. Tu Lo Hai Promesso e Così Sia Fatto.

Amen.

 

In Fede

Bruno Cornacchiola (Fratello Maria Leone Paolo)

 

12 aprile 1975.

 

 

CODICILLO:

 

 

Dio ci Benedica e la Vergine ci protegga.

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, con Maria Vergine della Rivelazione, faccio una aggiunta “Codicillo” al mio testamento scritto il 12 aprile 1975. Oggi 12 giugno 1998, dopo l’avvenuta morte di Mormina Concetta, Madre Maria Prisca che feci mia Madre e la chiamavo sempre Mamma, sempre secondo il desiderio della Vergine cara nomino Custodi di tutte le cose di mio uso, che usai senza mai abusare: il Fratello Maria Davide, Avvocato Gatti Gabriele, e il Fratello Maria Noè, Tenente Colonnello Luigi Maria Cornacchiola. Dovranno custodire 1) ogni mio scritto Meditazioni e Poesie, 2) ogni registrazione fumata, 3) ogni cassetta registrata, 4) ogni oggetto di mio uso, 5) tutti i Diari dal 1947 in poi.

Se lo crederanno per avere una esatta indicazione d’ogni cosa al suo posto e ogni posto la sua cosa, qui in Via Antonio Zanoni 44, 00134 Roma, e a San Felice, si rivolgano, se vivente, alla Sorella M. N., l’indiana naturalizzata italiana.

Si metteranno a contatto con l’ultimo mio Confessore prima della mia morte.

Il mio Confessore e Guida Spirituale si metterà a contatto con le Autorità Ecclesiastiche competenti, il quale dietro loro richiesta di Documenti o altro scritto per il bene della SACRI farà di tutto fotocopia, l’originale resterà alla SACRI, il quale mantenga sempre lo spirito del povero padre Fondatore, la Catechesi che la Vergine della Rivelazione ha voluto e con la co-Fondatrice abbiamo sempre operato in tale spirito o Carisma Catechistico, per arginare ed essere un muro contro il maligno del male che opera con alcuni suoi accoliti nella Chiesa come Giuda che vendette l’Autore della Vita, Verità e Via della Salvezza. Prego per la Chiesa e Amo la Chiesa.
In fede oggi 12 giugno 1998.
Bruno Cornacchiola
Fratello Maria Leone Paolo.
[PER PRECISARE…]
La Sua persona è stata oggetto di visite da parte delle Autorità Ecclesiastiche, Politiche, ecc. . Egli non si è inorgoglito da tale fama, ma nel tempo ha svolto il Suo compito con umiltà, ricchezza di carità, forza piena di rispetto e ubbidienza nella dovuta mitezza d’animo. Tali qualità sono state pienamente evidenziate nell’omelia di S.E. Mons. Rino Fisichella nel corso della Cerimonia liturgica connessa con il funerale svoltosi in data 24 giugno 2001.
“Effettuando una ricerca via internet noterete che sono state trascritte sia l’orazione introduttiva sia l’omelia, per una particolare meditazione da parte di tutti noi Arditi”.

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