Poesia di Anna (trascritta verso la fine del mese di aprile 1980)

 

 

 

 

La Vergine della Rivelazione (Ch’E’ l’Apocalisse) Ha Chiesto ad Anna di pubblicare la seguente Poesia, facendoLa però Recitare come Preghiera e  Testimonianza.

 

 stelle (5)

 

 

Dolce dodici aprile, caro giorno!

L’Aria alle “Tre Fontane” Profumava,

d’un Profumo Soave, e tutt’intorno

gente con il Rosario, che Pregava.

Io non sapevo, Madre Venerata,

Ciò Che i miei occhi avrebbero veduto,

Fiamma d’Amor, Luce Immacolata,

Ti Ringrazio per Quello Che ho Vissuto.

Trentatré anni erano Quel giorno,

trentatré anni dall’Apparizione,

Scelse una Grotta, Posto disadorno,

la Vergine della Rivelazione!

Ella Apparve a un uomo senza Dio,

all’uomo tristo, senza Gioia in Cuore,

“Scendi”, Lei Disse, “dal caval dell’io,

l’odio che hai, trasformalo in Amore!”.

Pregavan tutti, pieni di Mestizia,

si partecipava alla Messa Meditando,

avevamo negli occhi l’Amicizia,

tanti dialetti, ma Fratelli, quando…..

Qualcuno Volgendo gli occhi al Cielo,

vide, gridò: “Nel Sole C’E’ Qualcosa!”.

Chiara è la mente mia, senza alcun velo,

Potente Sei Maria, Bella, Grandiosa!

Il Sole – Che la Grotta Sovrastava,

Divenne rosa, verde, viola, rosso,

Luce d’ogni Color Esso Emanava,

Tu, Cuore mio, Quanto eri commosso!

La Vergine ad ogni Sguardo Diede

dell’Astro visione ben diversa,

Erano Quelli gli Occhi della Fede,

ogni Anima di Gioia Fu Sommersa.

Credevo, ma dopo Ciò Che ho visto,

l’Amore per il Prossimo E’ più Vero,

Come Quello Che ci Ha Dato Cristo,

senza interesse, Semplice, Sincero.

La Gioia adesso non mi Lascia più,

Madre Celeste, Stammi sempre accanto,

Dentro di me ci Sei soltanto Tu,

Proteggi tutti noi sotto il Tuo Manto.

Amen!”.

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