Testimonianza (Riceviamo e pubblichiamo) – “Lettera aperta a Papa Francesco”.

 

 

 

“Francesco Caro, Coraggioso Fratello e Guida Maggiore delle Anime in Attesa, se Tu solo volessi, potresTi fermare quanto di atroce accade oggi nel mondo, così bandendo la fame e la violenza dalla faccia della Terra! Sono consapevole – però, che la diplomazia e gli affari di Stato Ti vieterebbero di travalicare i protocolli, ma Tu Rappresenti – Quale Ultimo Pontefice dei pur Previsti Tempi, Colui Che tutti in Fondo Temono, perché i governanti Sanno Che il Cristo di Dio Stravolgerà Inesorabilmente gli umani loro piani, con le continue nefandezze e blasfemie di quaggiù.
Ed E’ Proprio per Questo Che un Servo Fedele al Signore Spinge ad EsortarTi Amorevolmente in Ciò, il Buon Ignazio di Loyola – primo Preposito Generale della Compagnia di Gesù e di Chiara Ispirazione Francescana, perché sulla Santa Croce Venne Impresso anche il Suo Dolce Sangue Vivo, prima Che l’Agnello Stesso Uscisse da una Sede di Don Bosco, Portato fuori in spalla da una Creatura, a Testimonianza della Potenza Immortale del Suo Divino Spirito.
Prima di Lasciar le mura della Casa Che Fu dell’Agnello, o Prode Vescovo bianco, Obbedisci – dunque, alla Superiore Volontà Celeste – RendendoLe Così la Meritata Gloria, perché il Premio di Lassù Sarà per Te Assai Grande, al Cui Confronto – tuttavia, le macerie del petrino Soglio nemmen si noteranno.
Con Fraterno ed Incondizionato Affetto”.

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